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Conegliano Valdobbiadene, Rapporto 2018: 91 milioni di bottiglie per un valore di 503 milioni di euro

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Il Rapporto annuale 2018 del Centro Studi del Distretto del Conegliano Valdobbiadene presenta la situazione strutturale e produttiva della denominazione con riferimento all’anno 2017. Riportiamo di seguito un estratto dei principali capitoli del rapporto.

 

 

Il Rapporto annuale documenta la prosecuzione di un percorso, di cui sono state protagoniste le imprese appartenenti alla Denominazione di Origine Controllata e Garantita Conegliano Valdobbiadene Prosecco, orientato a valorizzare un prodotto di grande finezza e capace di esprimere una varietà di espressioni sensoriali, rappresentativa della ricchezza dei contesti pedoclimatici del territorio.

 

 

LA PRODUZIONE

I dati rilevati attestano che nel 2017 la produzione complessiva ha raggiunto

  • 91,4 milioni di bottiglie
  • un valore complessivo di 502,6 milioni di euro
  • un valore unitario all’origine di 5,5 euro a bottiglia.

 

A questi dati corrispondono delle variazioni sul 2016 pari al 2% in valore e all’1% in volume, registrandosi quindi per il quinto anno consecutivo un tasso di crescita del valore più elevato di quello della quantità. La produzione della Denominazione e destinata per il 59% del totale al mercato interno e per il 41% a quello internazionale, che cresce tuttavia di importanza.

 

 

SISTEMA PRODUTTIVO

L’anno 2017 ha visto una notevole evoluzione del sistema produttivo della Denominazione di origine controllata e garantita Conegliano Valdobbiadene Prosecco. E cresciuto il numero delle imprese che imbottigliano che passano da 181 a 185, e si e rafforzata la dotazione di risorse tecniche e umane. Relativamente alla popolazione delle case spumantistiche, sebbene una quota importante della produzione si concentri nelle imprese di maggiore dimensione, la struttura produttiva si caratterizza per un tessuto di imprese medie robusto e dinamico. La capacità dei vasi vinari e cresciuta del 18% e quella delle autoclavi dell’11%. Crescono gli addetti delle case spumantistiche in tutti i ruoli: gli addetti al vigneto (10%), il personale di cantina (9%), gli enologi a tempo pieno (3%), il personale amministrativo e commerciale (7%), il personale dedicato all’export (40%).

Questa crescita avviene nel quadro di un ricambio generazionale che vede aumentare la quota di giovani e un’alta partecipazione Nel corso del 2017 si e registrato anche un incremento dei soggetti con ruolo imprenditoriale, che raggiungono le 328 unita, con un aumento del 4,1% rispetto al 2016. In particolare, nella maggioranza delle imprese (74% dei casi) si conferma la presenza di uno o due soggetti imprenditori, mentre le imprese dove sono presenti tre o più figure imprenditoriali confermano una quota limitata (22%), che e pero aumentata dell’1,6% rispetto al 2016. donne.

 

 

LO SPUMANTE CONEGLIANO VALDOBBIADENE SUPERIORE

Nell’ambito delle diverse tipologie di prodotto contemplate dalla Denominazione, l’offerta dello spumante Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore nel 2017 ha fatto registrare un’offerta pari a 84,5 milioni di bottiglie, che rappresenta il 96% della produzione della Denominazione1. L’ampiezza di questa offerta fa sì che anche nel 2017 la Denominazione si qualifichi in Italia come la prima in termini di dimensione della produzione di Spumante DOCG (53% della produzione nazionale di spumanti DOCG). Il livello produttivo raggiunto colloca la Denominazione anche tra gli attori di rilevo sulla scena mondiale dello spumante, essendo la sua offerta pari al 30% di quella dello Champagne e al 37% di quella del Cava.

 

 

IL MERCATO NAZIONALE DELLO SPUMANTE DOCG

Per quanto riguarda lo Spumante DOCG, il mercato nazionale ha assorbito nel 2017 poco più di 50 milioni di bottiglie, per un valore di circa 280 milioni di euro. Questo mercato ha mostrato nel suo insieme una stabilita in termini di valore e una lieve crescita in termini di volume ma ha fatto emergere differenze, in termini geografici e di canali, relativamente alle potenzialità di assorbimento e valorizzazione della produzione. Si rileva un interessante dinamismo delle regioni centromeridionali a fronte di una saturazione della domanda nel nord-est. Si rileva anche un notevole dinamismo delle Centrali di acquisto, da cui si approvvigiona la grande distribuzione nelle sue diverse forme, le cui vendite sono cresciute in volume e ancora di più in valore, a fronte di un minore ruolo del canale tradizione e di quello dei grossisti nel trasferire al mercato i prodotti di maggiore pregio. Si rileva infine un’evoluzione della vendita diretta, che appare ormai orientarsi più decisamente verso la vendita delle referenze di maggior prezzo.

Dall’analisi complessiva dei dati rilevati per la redazione del Rapporto sull’anno 2017 emerge un quadro della situazione della Denominazione certamente positivo. Questo per i risultati raggiunti e per le prospettive di ulteriore crescita del valore complessivo creato dalla produzione, pur in una situazione di sostanziale saturazione della capacità produttiva in termini di volume. Si tratta di percorsi realistici grazie ai quali la Denominazione può arrivare al 2019, decennale della DOCG e cinquantenario della perimetrazione della denominazione Conegliano Valdobbiadene, decisamente indirizzata verso una piena espressione delle grandi potenzialità di un terroir straordinario, curato da una comunità di produttori capaci di operare in condizioni difficili e in certi casi eroiche.

 

 

DISTRIBUZIONE IN ITALIA PER AREE NIELSEN E I CANALI DISTRIBUTIVI

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore continua la sua performance positiva nel canale GDO che anche grazie al ruolo sempre più determinante delle Centrali d’acquisto sta crescendo sensibilmente.  Nel 2017 il Nord Ovest guadagna il primo posto per volume (+6.6% sul 2016) e a valore (+11.8% sul 2016); segue il Nord Est con una crescita sul 2016 del 6.7% a valore e del 2.6% a volume, ma chi ha accelerato decisamente sono Centro e Sardegna che cresce dell’11.8% a valore e 8.9% a volume e del Sud che registra un +19.3% a valore e un +17% a volume, che in prospettiva stanno affermandosi come i mercati di ulteriore espansione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.  Per il 2018, i dati disponibili arrivano al mese di ottobre, sta confermando la stessa dinamica di crescita.

 

 

 

PREZZI E COMPORTAMENTI D’ACQUISTO

Quanto rilevato da questo Rapporto indica chiaramente che la disponibilità a pagare gli spumanti della Denominazione a prezzi maggiori, evidenziata da analisi svolte nel recente passato, può essere effettivamente trasformata in reali comportamenti d’acquisto mettendo in campo adeguate risorse, pur in un mercato molto competitivo, facendo leva anche sulla fedeltà negli acquisti degli spumanti di valore elevato mostrata dai consumatori- Le dinamiche positive dei prezzi messe in evidenza sono infatti il risultato degli investimenti delle imprese nel personale tecnico e commerciale, nell’aggiornamento delle attività promozionali, che danno sempre più spazio alle nuove tecnologie e alle reti sociali, e nella responsabilità verso l’ambiente e la società.

 

 

ANALISI DEL MERCATO INTERNAZIONALE

Nel 2017 l’export ha continuato a regalare soddisfazioni con una crescita che si attesta sul +1,6% a volume ma ben sul 6,3% a valore. Continuano a crescere i principali paesi importatori europei come la Germania che cresce a valore del +8,4% (è praticamente stabile a volume con oltre 7 milioni di bottiglie), e rimane il primo mercato per le esportazioni europee di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG; seguono l’Austria (+14.5% a valore e + 5% a volume), e il Regno Unito (+38.5% a valore e 35% a volume).

Quello statunitense continua a essere un mercato interessante per i ritmi di crescita (+16.4% a valore e +17.8% a volume) e anche se altre destinazioni più recenti hanno registrato una modesta contrazione, rinfranca l’eccezione molto importante di Cina e Hong Kong (+14,3% a valore e +6% a volume) e dei Paesi Africani, più altri Paesi Asiatici (Taiwan, Corea del Sud, Kazakistan, Sri Lanka, Azerbaigian, Georgia, Armenia, Turkmenistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Nepal) che crescono complessivamente del 14% a valore e del 9% a volume; si evidenzia che i volumi esportati sono più che triplicati rispetto al 2012.

 

 

STRUTTURA E METODOLOGIA DEL RAPPORTO

Il Rapporto annuale 2018 del Centro Studi del Distretto del Conegliano Valdobbiadene presenta la situazione strutturale e produttiva della Denominazione con riferimento all’anno 2017 sulla base dei dati raccolti presso un campione di 163 imprese, l’89% dell’universo di riferimento, rappresentato dalle imprese imbottigliatrici delle tipologie spumante del Conegliano Valdobbiadene DOCG (ossia le case spumantistiche), un campione dunque di elevatissima rappresentatività. Le elaborazioni sono state svolte dal Centro Interdipartimentale per la Ricerca Viticola ed Enologica (CIRVE) dell’Università degli Studi di Padova, nel quadro delle attività di analisi economica realizzate dal Centro Studi del Distretto del Conegliano Valdobbiadene. Le analisi specifiche sull’enoturismo sono state svolte dal Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica (CISET) dell’Universita degli Studi di Venezia.

 

 

Per scaricare copia del rapporto completo: www.prosecco.it/wp-content/uploads/2018/11/Rapporto-Economico-Annuale-2018.pdf

 

+info:  www.prosecco.it
renata.toninato@prosecco.it
alessandra.ciuccarelli@cohnwolfe.com

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