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A cura della direzione editoriale di Brau Beviale – Norimberga
Petra Trommer, Ellen Rascher Tel +49 (0) 9 11.86 06-83 28 Fax +49 (0) 9 11.86 06-82 56 ellen.rascher@nuernbergmesse.de

Pubblicato da Brau Beviale su www.brau-beviale.de e reso disponibile per i media

SOMMARIO: Lo scenario internazionale di riferimento – Record per i macchinari tedeschi per generi alimentari e imballaggio – Il motore delle esportazioni continua a girare bene – Tecnica modernissima + servizio eccellente

Rif. Temporale 06/2007

Lo scenario internazionale di riferimento

“L’orologio” della popolazione mondiale gira veloce e segna ogni giorno ben 220.862 nascite. L’incremento della popolazione si registra esclusivamente nei paesi in via di sviluppo. Nel marzo del 2007 le Nazioni Unite (ONU) hanno stimato una crescita della popolazione mondiale dagli odierni 6,7 miliardi di persone a 9,2 miliardi nel 2050. Questo aumento e il numero sempre maggiore di megacittà con più di 10 milioni di abitanti richiedono sforzi enormi per quanto concerne l’infrastruttura e l’approvvigionamento. Lo stesso vale anche per le regioni rurali nelle quali oggi, stando al Rapporto sull’acqua dell’ONU, oltre un miliardo di persone non ha accesso ad acqua potabile pulita ed è costretto a ricorrere all’acqua confezionata.

Alla luce di tutto ciò i più importanti istituti di ricerca di mercato predicono senza eccezione un consumo crescente di bevande confezionate, i maggiori tassi di incremento si prevedono per l’acqua imbottigliata. La Divisione macchine per l’industria alimentare e il confezionamento in seno al VDMA (Associazione tedesca dei costruttori di macchine e impianti, Francoforte), che include la tecnologia inerente le bevande, conta su forti impulsi di crescita per l’intero settore da parte dei paesi soglia e di quelli in via di sviluppo. Nel contempo le innovazioni prodotto e gli imballaggi di forma e dimensioni svariate assicurano stabili attività di investimento ad alto livello nei paesi industrializzati.

Nel 2005 il mercato mondiale delle macchine per l’imballaggio ha registrato un volume di 20,1 mld di EUR (VDMA). Si stima che lo scorso anno detto valore, depurato dalle variazioni valutarie, sia leggermente salito. Questo trend proseguirà anche nel 2007. La Germania è di gran lunga il maggior produttore di macchine per l’imballaggio davanti agli Stati Uniti e all’Italia.

Record per i macchinari tedeschi per generi alimentari e imballaggio

Già nel primo trimestre del 2007 il portafoglio ordini e il valore della produzione dei fabbricanti tedeschi hanno registrato una percentuale d’incremento nettamente a due cifre. Per l’intero anno la sopra citata Divisione del VDMA prevede un plus del 12 % per quanto concerne il volume di produzione. In questo modo nel 2007 verrà nuovamente superato il record produttivo del 2006. Lo scorso anno il volume di produzione è salito di circa il 7 % raggiungendo i 9,3 mld di EUR (2005: 8,7 mld di EUR). Nel giro di cinque anni si è quindi avuto un incremento di oltre il 18 %.

Il volume di produzione delle circa 650 aziende tedesche con 57.500 dipendenti si ripartisce per quasi la metà sui macchinari per generi alimentari, compresi quelli per la produzione di bevande, e sulle macchine per l’imballaggio, compresa un’alta quota di macchinari per l’imbottigliamento e l’imballaggio di bevande.

Il motore delle esportazioni continua a girare bene

Nel 2006, con un plus che ha quasi raggiunto il 14 %, la Divisione macchine per l’industria alimentare e il confezionamento, uno dei maggiori settori in seno al VDMA, ha segnato un record anche nelle esportazioni. Hanno infatti passato i confini macchine e impianti per circa 6,6 mld di EUR (2005: 5,8 mld di EUR). In questo contesto hanno brillato in modo particolare le macchine per l’imballaggio che concentrano su di sé i due terzi del citato volume delle esportazioni. Il mercato più forte per i produttori tedeschi di detti macchinari continuano a essere gli Stati Uniti. Al secondo posto si trova la Russia, seguita da Gran Bretagna, Francia, Spagna e Cina.

Oltre al proprio settore abituale, gli operatori impegnati nel campo della tecnica delle bevande riforniscono anche il ramo industriale dei generi alimentari, quello farmaceutico, quello chimico e quello della cosmesi. Nel 2006, dopo un calo delle vendite, queste aziende hanno registrato tassi d’incremento al di sopra della media. Senza contare il montaggio e le riparazioni, le macchine per la produzione e il confezionamento delle bevande hanno raggiunto complessivamente un volume di produzione pari a quasi 1,8 mld di EUR (2005: 1,6 mld di EUR). Il comparto macchine per la produzione di bevande è cresciuto di quasi il 23 % portandosi a 409 mio di EUR (2005: 333 mio di EUR), quello delle macchine per l’imballaggio comprese le macchine per l’imbottigliamento di un buon 14 % arrivando a 1,425 mld di EUR (2005: 1,247 mld di EUR). Al gruppo principale della tecnica delle bevande appartengono circa 100 aziende con pressoché 15.000 dipendenti. Questi specialisti realizzano in media l’80 % del proprio fatturato al di fuori della Germania.

Tecnica modernissima + servizio eccellente

Come evidenzia la BRAU Beviale di Norimberga, accanto alle esigenze tecniche di flessibilità nel passaggio ad altre forme di contenitori e accessori, acquisiscono un peso sempre maggiore fattori come il servizio di assistenza, la manutenzione e il ri-equipaggiamento per l’intera durata di un impianto. Per poter sfruttare in modo razionale e quindi economicamente conveniente gli impianti di imbottigliamento le macchine devono funzionare con il minore numero di interruzioni possibile. Sempre più al centro dell’attenzione, oltre all’alta disponibilità degli impianti, le soluzioni di stoccaggio e di logistica intelligenti.

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