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Tratto da Nota di Congiuntura Mondiale OIV del marzo 2009
Documento pubblicato da Organizzazione Internazionale della Vite e del vino
Reso disponibile per il download gratuito su
www.oiv.int

Rifer. Temporale: aprile 2009

Sintesi: -SUPERFICIE MONDIALE DEI VIGNETI -PRODUZIONE GLOBALE DI VINO – CONSUMO GLOBALE DI VINO – GRADO D’EQUILIBRIO DEL MERCATO DEL VINO – PREZZI

per scaricare la nota di congiuntura mondiale completa OIV del marzo 2009, relativa ai dati statistici del settore per il 2008 (13 pagine complete di grafici e tabelle) si rimanda a:
news.reseau-concept.net/images/oiv_it/Client/2009_note_conj_mars_IT_compilee.pdf

+info: OIV – Relazioni con la Stampa Tel : +33 (0)1 44 94 80 88 Fax : +33 (0)1 42 66 90 63 data@oiv.int

1-SUPERFICIE MONDIALE DEI VIGNETI NEL 2008

___In seno all’UE a 27

Secondo la nota relativa alla situazione congiunturale 2008, il vigneto comunitario totale registra un arretramento di 33 mha (migliaia di ettari) rispetto al 2007 per situarsi a 3.818 mha nel 2008. Quest’arretramento comunitario è soprattutto dovuto dell’estirpazione definitiva in Francia e all’effetto combinato della ristrutturazione del vigneto commerciale e dell’abbandono delle superfici viticole marginalizzate nei nuovi paesi aderenti.

___Fuori dall’UE a 27

L’evoluzione del vigneto extracomunitario segna una debole crescita di 5 mha tra il 2007 e il 2008. La crescita della superficie viticola extracomunitaria, di cui due principali focolai sono la Nuova Zelanda (+5 mha) e la Russia (+4 mha), è ridotta dalla diminuzione, dal 2003, del vigneto turco. Così, il vigneto globale al di fuori dell’UE raggiunge 4.043 mha nel 2008.

___A livello mondiale

La superficie viticola mondiale, influenzata dall’evoluzione del vigneto comunitario, diminuisce di 28 mha tra il 2007 e il 2008 per costituire un totale di 7 861 mha.

2-PRODUZIONE GLOBALE DI VINO NEL 2008

___In seno all’UE a 27

Secondo le ultime revisioni, la produzione di vini nell’UE a 27 nel 2008 si situa a 161,6 Miohl
(milioni di ettolitri) e si inserisce così fra le più deboli produzioni di questi ultimi anni. Le evoluzioni quantitativamente sensibili si trovano soprattutto in Francia, con un ribasso di
4,6 Miohl e un totale di 41,4 Miohl di produzione vinicola (esclusi succhi e mosti) nel 2008, cioè
la produzione più debole dal 1991.

___Fuori dall’UE a 27

Secondo le informazioni attualizzate, la produzione globale di vini (esclusi succhi e mosti) dei paesi fuori dall’UE a 27 aumenta nel 2008 e raggiunge 78,9 Miohl contro i 75,8 nel 2007. Nonostante la diminuzione in Argentina compensata dalla produzione cilena, le produzioni vinicole in Sudamerica rimangono, nel 2008, a livello elevato. Le produzioni sudafricane,
neozelandesi (con una produzione record) ed australiane sono anche in rialzo rispetto al 2007.

___A livello mondiale

La produzione mondiale di vino nel 2008 registra un leggero aumento di 1 Miohl rispetto al 2007; si tratta, dunque, di una produzione globale di vino simile a quelle del 2001, 2003 e 2007, cioè una produzione relativamente modesta.

3- CONSUMO GLOBALE DI VINO NEL 2008

___In seno all’UE a 15

Il consumo globale nell’UE a 15 subisce una diminuzione nel 2008, dovuta in particolare agli
effetti della crisi economica mondiale su alcuni paesi importatori, particolarmente sensibili in
occasione dell’ultimo trimestre dell’anno. Infine, la prosecuzione di una flessione del consumo nei paesi tradizionalmente grandi produttori e consumatori come la Francia, l’Italia, la Spagna, la Germania, porta il consumo nell’UE a 15 a diminuire globalmente di 2,2 Miohl nel 2008.

___Fuori dall’UE a 15
Contrariamente al consumo dell’UE a 15, in alcuni paesi il consumo aumenta nel 2008, in
particolare, negli Stati Uniti, il cui mercato interno supera per la prima volta la dimensione del
mercato interno dell’Italia. Anche il consumo australiano continua il suo aumento e la congiuntura 2008 registra pure un’importante crescita del consumo di vino in Repubblica Ceca.
Inoltre, nel 2008, il Sudafrica, il Cile e la Nuova Zelanda (nonostante una leggera flessione)
mantengono livelli di consumo soddisfacenti e vicini a quelli del 2007.

___A livello mondiale

Il consumo mondiale di vino nel 2008 si situa a 242,9 Miohl essendo cosi’ inferiore di 2 Miohl a quello dell’annata 2007. « E’ evidente che la crisi economica mondiale ha giocato un ruolo in questa diminuzione della domanda globale » ha dichiarato il Direttore Generale dell’OIV, Sig. Federico Castellucci

4- GRADO D’EQUILIBRIO DEL MERCATO DEL VINO NEL 2008

___Divario tra la produzione e il consumo

Il grado d’equilibrio del mercato, cioè il divario tra la produzione e il consumo mondiale di vino, ammonta a 26,5 Miohl nel 2008. Questa divergenza resta poco importante, così come l’anno precedente (23,5 Miohl nel 2007). Questo grado d’equilibrio si spiega soprattutto con una debole produzione dell’annata 2007. Tuttavia, ciò non dovrebbe perturbare l’approvvigionamento del mercato grazie agli stock accumulati al termine delle importanti produzioni dal 2004 al 2006.

___I grandi esportatori mondiali

Nel 2008, il mercato mondiale segna una battuta d’arresto nel suo sviluppo. Alcuni grandi
attori come l’Australia, la Francia e l’Italia, vedono le loro esportazioni diminuire rispetto al
2007. Mentre altri attori come la Spagna, il Sudafrica e l’Argentina, progrediscono. Tuttavia, l’Italia conserva la sua posizione di leader mondiale in volume di vini esportati e rappresenta il 19% degli scambi mondiali. La Spagna segue l’Italia da vicino con 16,5 Miohl di esportazioni.
Il gruppo di sei paesi recentemente esportatori (l’emisfero sud e gli Stati Uniti) è pure in
aumento e costituisce il 30% del mercato mondiale nel 2008 (+1,5%/2007). Si nota che questi scambi internazionali rappresentano quasi il 37% del consumo mondiale (contro il 18% all’inizio degli anni ‘80), il che significa che quasi il 37% dei vini del mondo è consumato fuori dai loro paesi di produzione.

5-PREZZI

I prezzi dei vini da tavola senza indicazione geografica fanno fatica ad aumentare. Nel 2008, nei paesi come la Francia, la Spagna e l’Italia, non si assiste ad un vero aumento dei prezzi dei vini da tavola. Ciò si spiega, da un lato, con la diminuzione della domanda interna e con le difficoltà di esportare questi vini verso alcuni mercati come la Russia, e dall’altro, con la concorrenza rispetto ad altri vini importati (come i vini argentini, tra l’altro).

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