Erika Mantovan
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È arrivata la nuova linea di Alta Langa DOCG Metodo Classico Gancia

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Fratelli Gancia sceglie la 52° edizione del Vinitaly per il lancio dei nuovi Alta Langa DOCG Metodo Classico dal packaging completamente rinnovato, originale e coloratissimo.

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Parte del tessuto storico del Piemonte il percorso della nota Casa spumantistica piemontese inizia nel 1850 quando Carlo Gancia fonda con il fratello Edoardo a Chivasso la “Fratelli Gancia”. Dopo soli cinque anni daranno vita allo Champagne italiano. Oggi l’azienda è guidata dal fondatore di Russian Standard Vodka Roustam Tariko e con gli oltre 5 milioni di kg di uva selezionata e 250 botti, ospitate in una galleria sotterranea di 1km, ogni anno si producono quasi 24.000.000 di bottiglie. All’interno dello staff le quote rosa e di giovani sono in attivo, su 109 dipendenti troviamo 39 donne e 31 under 40. A chiudere questo capitolo di aggiornamento sono i dati di valore dell’export +55% e l’ottenimento nel 2005 della certificazione ISO 22000 sulla sicurezza alimentare.

E se Carlo mette a punto il primo spumante italiano di ritorno dal suo viaggio studio a Reims oggi i nuovi Alta Langa DOCG Metodo Classico Riserva Brut 60 e 120 mesi, gli Alta Langa DOCG Metodo Classico 18 e 36 mesi, l’ Alta Langa DOCG Metodo Classico Pas Dosé e ancora l’Alta Langa DOCG Metodo Classico 36 mesi Rosé sono l’arché Gancia. Un ritorno all’origine, una ripartenza iniziata nel 2005 che abbraccia storia e tradizione. Si produce per tornare alle regole primarie sperimentando nuove formule per incontrare i gusti dell’era contemporanea.

L’Alta Langa, DOCG dal 2011, prevede nel suo disciplinare, già approvato nel 2002, l’impiego di uve Pinot Noir e Chardonnay raccolte a non meno di 250 metri s.l.m. nelle fasce collinari delle province di Alessandria, Asti e Cuneo per un totale di 146 comuni all’interno dei quali devono avvenire tutte le fasi di lavorazione. Nel protocollo Gancia si aggiungono poi i 30 viticoltori selezionati per il conferimento delle uve complementari tra loro e di prima scelta, e l’impiego delle presse “Marmonnier” tipiche della Champagne cosi da ottenere una première cuvée pura e concentrata con rese del 50% inferiori rispetto all’uso delle presse moderne.

Passando all’etichette -non intese come designazioni astratte, ma comunicative- siamo di fronte ad una collezione di vestiti pastellati, involucri che fasciano le bottiglie e le colorano a seconda della tipologia. Senza punti di discontinuità le texture monocolore sono interrotte dalle diciture scritte con un riconoscibile e gradevole font hand.

I vini che sfilano in questa anteprima sono accompagnati da accessori centrati che se sulla carta si presentano con punte estreme, in realtà son equilibrati e di giusta forma. Il percorso sensoriale è a cura del Barchef Flavio Esposito.

 

Alta Langa DOCG Metodo Classico Riserva Brut 120 mesi: la base è il millesimo 2006. È la punta estrema della gamma. Il bouquet è particolare e variegato con assenza di sentori dati dal lungo periodo di sosta sui lieviti. Gli aromi giocano su frutti gialli e note di vaniglia. La bocca è oltremodo fresca e di ritmo calzante e pulito. Una bolla fine raccoglie e da respiro ad un aroma delicato che richiama la pera, il fiore d’angelo e granelli di sale.

Abbinato alla patata dolce al vapore con maionese alla barbabietola, speck croccante e asparagi.

Alta Langa DOCG Metodo Classico Riserva Brut 60 mesi: base 2009 è un’ottima cuvée da tutto basto in splendida beva oggi. La struttura è di grande pienezza ed equilibrio con profumi di pomelo maturo e zenzero disidratati che ritornano ancora nel finale intenso e fresco insieme a punte più erbacee.

Abbinato al panino alla curcuma con pulled porck cotto a bassa temperatura infuso in salsa bbq.

Alta Langa DOCG Metodo Classico Brut 36 mesi: base 2011 con 60% Pinot Noir e 40% Chardonnay. I sei mesi spesi in botti e il dosaggio di 6 g/l lo rende il più voluminoso della linea, quasi grasso con note di acacia e arancia rossa. Ampissimo in bocca si distende con una ragguardevole freschezza racchiusa nel frutto.

Abbinato al panino di carbone vegetale con crema di melanzane fumé, zucchine alla scapece e cipolla di Tropea caramellata.

Alta Langa DOCG Metodo Classico Pas Dosé 36 mesi: base 2014 è l’unica con una % più alta di Chardonnay. Si tratta della parte più raw della linea con cedro e peperoncino a rinfrescare e pizzicare la bocca. Accelera e si amplifica per ultimare asciutto e schietto.

Abbinato al macarons ripieno di humus di ceci al profumo di rosmarino.

Alta Langa DOCG Metodo Classico Rosé 18 mesi: base 2013. È l’unica versione in rosa e decisamente elegante e lenta nel suo esprimersi. Sorso ampio con una densità sottile che fascia la bocca e mostra un aroma delicato e fresco tutto su fiori di pesco e bacche rosse.

Abbinato alla cialda fragrante di parmigiano “Parè” con pesto di rucola selvatica, paprika dolce e pinoli tostati.

Alta Langa DOCG Metodo Classico Brut 18 mesi: base 2013. È uno spumante stretto e freschissimo caratterizzato da un passo deciso e fitto. Il lime e i fiori stellati incorniciano il succo.

Abbinato al Bacio di Dama con mousse allo zafferano e granella di nocciole.

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