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Tracciato da “Vinarius”, Associazione delle Enoteche Italiane, un bilancio sull’andamento del 2020 e sulle preferenze dei consumatori. l’analisi evidenzia una crescita del delivery e delle vendite on line, ma le enoteche con mescita evidenziano un crollo delle vendite di vino sfuso.

ENOTECHE COM MESCITA

Per quanto riguarda le enoteche con mescita (il 34% delle enoteche che hanno partecipato al sondaggio) il 36% dichiara di aver registrato un calo annuale delle vendite dovute alle conseguenze delle restrizioni Covid di oltre il 40%. Oltre il 58% dichiara di aver incrementato la delivery e il 35% dice di aver attivato il servizio di asporto per i clienti.

 

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ENOTECHE CLASSICHE

Con il dato per le enoteche classiche senza mescita (il 66% del campione analizzato) – si registra che nel 67% dei casi un aumento di fatturato di +10 punti percentuali nella maggior parte dei casi fino anche al + 30% nel 15% delle risposte. E’ sottolineato che anche per questa tipologia di attività, nel 51% dei casi il servizio delivery è stato incrementato mentre il 33% del campione ha dichiarato di aver aumentato il servizio di vendita al minuto per i clienti.

Infine si segnala che il 15% delle enoteche intervistate ha potenziato la sua presenza nei canali social o ha creato o sviluppato un sito con e-commerce con vendita diretta.

 

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VENDITE PER CATEGORIE DI PRODOTTO

L’analisi, condotta anche sulle enoteche non associate, registra come gli aumenti delle vendite riguardino, nel 40% dei casi, vini con fasce di prezzo che vanno dai 15 ai 30 euro, a conferma di quello che è il principale segmento di vendita delle enoteche.

Tra i prodotti che hanno riscontrato maggior interesse nel periodo natalizio spicca lo Champagne, indicato in una risposta su tre del campione coinvolto, a seguire il Metodo classico Italiano (24% del campione) ed infine i vini rossi e distillati per il 20% del campione.

+info:  www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/vino/www.vinarius.it

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