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La vetreria di Parma firma una collezione dedicata all’arte birraria e svela i segreti per un’esperienza di consumo ogni volta unica e gratificante. Piacevole, fresca, dissetante: la birra è sempre più protagonista delle nostre tavole. Quando il termometro s’impenna, poi, la sua moderata componente alcolica ne fa una scelta più saggia e meno impegnativa rispetto a vini e cocktail anche durante l’ora dell’aperitivo.

A dispetto dei notevoli consumi (in Italia beve birra il 47,8 % di giovani e adulti – dati ISTAT 2016) e del crescente diffondersi, nel nostro Paese, della cultura birraria (suggellata dalla presenza di oltre 700 microbirrifici secondo Unionbirrai) non a tutti forse è noto il significato del termine “merletti di Bruxelles”(gli archetti creati dalla schiuma della birra sul bicchiere) o il gesto perfetto per assaporare il gusto della birra: né il fatto che questa bevanda è fortemente influenzata dalla dimensione, dalla forma e dalla pulizia del bicchiere in cui viene versata.

La collezione Birrateque Luigi Bormioli parte proprio da questo presupposto: realizzata in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori, è stata pensata per valorizzare le caratteristiche organolettiche di ogni stile di birra artigianale. La linea Birrateque comprende sei referenze: un raffinato calice per l’analisi sensoriale; quattro bicchieri destinati, rispettivamente, a IPA, Stout, birre stagionali e Weiss dalla forma originale, di agevole impugnatura; e infine un bicchiere da sidro, dalle linee simpatiche e compatte.

Pratici, maneggevoli e originali nel design, i bicchieri Birrateque sono accurati strumenti di degustazione: a partire dal materiale in cui sono realizzati, l’innovativo vetro Sonoro Superiore senza Piombo SON.hyx®, le cui eccezionali trasparenza e brillantezza esaltano il colore della birra artigianale e della schiuma.

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Da un punto di vista tecnico i bicchieri Birrateque hanno la capacità di distribuire la birra lungo tutta la cavità orale e non solo al centro della lingua; e quella di far entrare la birra in bocca a velocità limitata e senza turbolenza, per dare tempo a lingua e naso di percepire tutte le componenti gustative ed aromatiche. La struttura dei bicchieri evita l’eccessivo riscaldamento della bevanda, e la schiuma viene mantenuta a mano a mano che si svuotano. Il Foam Control System (FCS), cioè l’incisione laser sul fondo del bicchiere, mantiene attivo il flusso di bollicine fini e persistenti che migliorano la schiuma, evita il rischio di ossidazione e la conseguente dispersione di sapore ed aromi.

Appunti di degustazione:

Ma come si degusta una birra? La storica vetreria di Parma, da sempre impegnata in un minuzioso lavoro di ricerca e sperimentazione, ha analizzato questo processo nei dettagli delle sue diverse fasi (visiva, olfattiva e gustativa) per dare vita alla collezione Birrateque.

FASE VISIVA: I parametri da esaminare in questa fase della degustazione sono colore, torbidità e limpidezza e schiuma. Il colore varia a seconda del tipo di birra ed è legato alla tostatura dei cereali. La gamma delle sfumature è molto ampia e viene misurata secondo una scala di intensità codificata a livello internazionale dallo Standard Reference Method (SRM). Si va dal paglierino delle Lager più comuni al biondo brillante, a volte con venature verdognole dovute al luppolo, delle Pilsner. Il colore vira decisamente al bruno con alcune Trappiste e Abbazia; ma si raggiunge la sfumatura più scura con le Stout, Porter e alcune Doppelbock italiane. L’assoluta trasparenza del vetro SON.hyx® permette di visualizzare al meglio la vivacità del colore così come la sua intensità e tonalità.

La limpidezza dipende dalla tipologia dello stile di birra; inoltre una birra può apparire limpida, torbida o velata a seconda della presenza di lieviti ancora non filtrati. Le Weizen e le bière blanche, per esempio, si presentano torbide a causa dei lieviti ancora presenti, non filtrati. Per classificare meglio la limpidezza delle birre scure bisogna inclinare il bicchiere di 45° e guardare da sotto il bicchiere nella trasparenza che si crea vicino al bordo, dove la birra crea uno strato sottile.

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Importante è anche l’esame della schiuma. Può risultare scarsa, evanescente, cremosa o compatta a seconda di come si presenta nel bicchiere. Bisogna valutarne il colore, che varia profondamente: dal bianco comune, all’ambrato fino al marrone, a causa del malto molto torrefatto, come nelle Porter e Stout. Per eseguire un esame completo della schiuma occorre valutarne la persistenza, lo spessore e il mantenimento, oltre alla traccia che questa lascia sul bicchiere. La schiuma, infatti, presenta una grana, più o meno grossa e più o meno aderente alle pareti del bicchiere, dove formerà archetti definiti in gergo “merletti di Bruxelles”. L’esame si conclude con la valutazione della qualità della schiuma: più le bollicine vicino alla birra sono fini, più sono di qualità.

La collezione Birrateque è dotata del Foam Control System (FCS), un trattamento speciale per mantenere lo sviluppo di bollicine fini e persistenti, favorendo la schiuma e il rilascio degli aromi.

FASE OLFATTIVA: L’esame olfattivo porta alla scoperta dei profumi complessi e affascinanti nel bouquet proposto da ogni stile di birra artigianale. Dopo aver fatto roteare il bicchiere si può procedere alla valutazione della qualità dei profumi (ossia la gradevolezza) e stabilire la classe di profumi: erbaceo, fruttato, floreale e speziato.

Per analizzare le qualità olfattive della birra bisogna valutare la persistenza e intensità degli aromi. I profumi emanati derivano delle materie prime utilizzate, dal tipo di lievito e dal processo di fermentazione e di maturazione del prodotto. Se una birra è ben spillata consentirà una percezione degli aromi ottimale; in caso contrario, la prevalenza di anidride carbonica comprometterà aroma e gusto.

L’aroma della birra viene veicolato dalla schiuma, ed è fondamentale: si ‘beve’ col naso prima che con la bocca. Le caratteristiche dimensionali del calice e bicchieri Birrateque assicurano una sensazione armonica, equilibrata, ampia, fragrante e penetrante.

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FASE GUSTATIVA: Il sapore della birra deriva dagli ingredienti: tipo e quantità di malto o altri fermentescenti, tipo e qualità di luppolo; ma anche dalla gradazione alcolica, dagli esteri (composti chimici che lo definiscono), dalla varietà di lievito, dal tipo di acqua e molte altre componenti aromatiche. Il sapore che si coglie in maniera più immediata è l’amaro, dipendente dalla presenza del luppolo nel processo produttivo.

Il grado di amarezza è un parametro importante ed è misurabile secondo la scala IBU (International Bitterness Unit). La scala IBU va da un valore minimo di 10-12 tipico delle Lager di stile americano, fino a un massimo di 80 tipico delle IPA Americane. La tecnica migliore per degustare una birra consiste nell’avvicinare il bicchiere alla bocca e, alzando il gomito, arretrare leggermente il capo: questo permetterà alla schiuma di arretrare, conservandola nel bicchiere, e al liquido di scivolare in bocca. Il bordo sottile del calice e bicchieri Birrateque conferiscono una sensazione gradevole alle labbra, rendendo più piacevole la degustazione.

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa Bormioli Luigi/meda36
Tel: 02 91534451 int.17

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