La prima edizione dei 50 Best Bars Europe parla greco, con Atene che si prende la scena della mixology europea. Line è stato decretato come miglior cocktail bar del continente, confermando il ruolo sempre più centrale della capitale greca nel panorama internazionale dell’ospitalità e della miscelazione contemporanea. Un risultato che assume un valore ancora più significativo se si considera che anche il secondo posto parla greco, con The Bar in Front of the Bar, sempre ad Atene. Sul terzo gradino del podio si posiziona invece Sips di Barcellona, insegna già affermata a livello globale e da anni tra i riferimenti più solidi della cocktail culture internazionale. Tutta la bar industry europea riunita il 30 giugno ad Amsterdam, presso il De Kromhouthal, dove stata svelata la prima edizione di Europe’s 50 Best Bars 2026, con il patrocinio di Perrier. Si tratta del debutto assoluto di una lista 50 Best dedicata esclusivamente ai migliori cocktail bar del Vecchio Continente, con locali da 22 città europee sulla scia delle già affermate Asia’s 50 Best Bars e North America’s 50 Best Bars.
Line porta Atene al centro della scena
Il successo di Line non è soltanto la vittoria di un locale, ma il riconoscimento di una visione collettiva del bar. Il progetto ateniese si è distinto per un approccio che unisce sperimentazione tecnica, attenzione al territorio e capacità di costruire un’esperienza coerente attorno al prodotto. Il riconoscimento premia un progetto che ha costruito la propria identità su ricerca, fermentazioni, valorizzazione delle materie prime locali e una visione del bar sempre più vicina ai temi della sostenibilità e della condivisione
Il doppio piazzamento ateniese nelle prime due posizioni conferma inoltre la crescita della Grecia come destinazione di riferimento per il cocktail tourism, con una proposta sempre più riconoscibile e capace di competere con piazze storiche come Londra, Barcellona, Parigi e Milano.
Nove locali italiani in classifica, Moebius Milano guida la pattuglia
L’Italia conferma la sua ricca cultura del cocktail piazzando nove locali nella lista. A guidare la rappresentanza tricolore è Moebius Milano (numero 6), premiato come The Best Bar in Italy con il sostegno di Disaronno.
Milano è la città italiana più presente, con altri tre indirizzi oltre a Moebius: Camparino in Galleria (numero 18), storica insegna della Galleria Vittorio Emanuele II, 1930 (numero 22) e Rita (numero 49).
Da Firenze arrivano due locali: Locale Firenze (numero 21) e Gucci Giardino (numero 29). Roma è rappresentata da Freni e Frizioni (numero 31) e Drink Kong (numero 32). Chiude la pattuglia italiana L’Antiquario di Napoli (numero 28).
I premi speciali e il resto della top 10
Alle spalle di Line si posizionano The Bar in Front of the Bar (numero 2), sempre di Atene, Sips di Barcellona (numero 3, The Best Bar in Spain con Torres Brandy), Himkok di Oslo (numero 4, The Best Bar in Norway) e Bar Nouveau di Parigi (numero 5, The Best Bar in France con Rémy Martin).
Tra i premi speciali, Salvatore Calabrese ha ricevuto il Roku Industry Icon Award, mentre Giorgio Bargiani si è aggiudicato l’Altos Bartenders’ Bartender Award. Il Michter’s Art of Hospitality Award è andato al Mirror Bar di Bratislava (numero 8), il Ketel One Sustainable Bar Award a De Vie di Parigi (numero 34) e il Siete Misterios Best Cocktail Menu Award a Panda & Sons di Edimburgo (numero 20).
Prossima tappa Milano con la classifica mondiale
L’attenzione della mixology internazionale si sposterà presto in Italia. La cerimonia dal vivo della classifica globale, The World’s 50 Best Bars 2026, si terrà infatti per la prima volta a Milano all’inizio di ottobre. La prima edizione dei 50 Best Bars Europe restituisce l’immagine di un comparto maturo, nel quale il cocktail bar non è più soltanto un luogo di consumo, ma una vera destinazione culturale e turistica. Ricerca sugli ingredienti, sostenibilità, design dell’esperienza, storytelling e qualità del servizio sono ormai elementi centrali nella valutazione delle migliori insegne del continente.
Per l’Italia, il risultato è positivo sia in termini di presenze nella top 50 sia per il valore dei premi speciali. Milano si conferma piazza trainante, ma la presenza di Firenze, Napoli e Roma dimostra come la mixology italiana sia oggi un ecosistema articolato, capace di esprimere modelli diversi e di dialogare con le principali capitali europee del bere contemporaneo.
La classifica completa:
- Line — Athens
- The Bar in Front of the Bar — Athens
- Sips — Barcelona
- Himkok — Oslo
- Bar Nouveau — Paris
- Moebius Milano — Milano
- The Cambridge Public House — Paris
- Mirror Bar — Bratislava
- Paradiso — Barcelona
- Connaught Bar — London
- Satan’s Whiskers — London
- Tayēr + Elementary — London
- Barro Negro — Athens
- Baba au Rum — Athens
- Svanen — Oslo
- Nouvelle Vague — Tirana
- Wax On — Berlin
- Camparino in Galleria — Milano
- Danico — Paris
- Panda & Sons — Edinburgh
- Locale Firenze — Florence
- 1930 — Milano
- Waltz — London
- Bird — Copenhagen
- Alma Prague — Prague
- Aldea — Barcelona
- Harry’s Bar Paris — Paris
- L’Antiquario — Naples
- Gucci Giardino — Florence
- The Clumsies — Athens
- Freni e Frizioni — Rome
- Drink Kong — Rome
- Gorilla — Thessaloniki
- De Vie — Paris
- 14 De La Rosa — Barcelona
- Boadas — Barcelona
- Tjoget — Stockholm
- Forbína Bar — Prague
- Tag — Krakow
- Kwãnt Mayfair — London
- Three Sheets (Soho) — London
- Super Lyan — Amsterdam
- Röda Huset — Stockholm
- Late Bloomers — Zurich
- Angelita — Madrid
- Salmon Guru — Madrid
- Scarfes Bar — London
- Foco — Barcelona
- Rita — Milano
- Dunlin — Innsbruck
9 locali italiani: Moebius Milano (6), Camparino in Galleria (18), Locale Firenze (21), 1930 (22), L’Antiquario (28), Gucci Giardino (29), Freni e Frizioni (31), Drink Kong (32), Rita (49).
+info: www.theworlds50best.com/bars/best-in-europe/




