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Nei primi otto mesi dell’anno, secondo i dati dell’Italian Wine & Food Institute le importazioni di vini italiani negli USA hanno registrato un -0,9% in quantità (1,68 milioni di ettolitri) ma un +5,5% in valore (917,7 milioni di dollari) sullo stesso periodo 2013. Dati che confermano l’Italia al vertice nel mercato americano tra i vini stranieri, con una quota di mercato salita al 28,2% in quantità e al 34,4% in valore, contro il 17,8% in quantità e il 7,% in valore del Cile, attualmente secondo paese esportatore verso gli Usa in volumi.

 

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Un risultato giudicato “estremamente positiva” da Lucio Caputo presidente dell’Italian Wine & Food Institute, visto che le importazioni complessive, in Usa, sono diminuite del 4,5% in volumi (5,9 milioni di ettolitri), e i valori cresciuti del 2,8% (2,6 miliardi di dollari). Con l’Italia che ha avuto sin qui performance migliori della media del mercato, e decisamente più lusinghiere dei principali competitor.

“L’Australia – spiega la nota dell’Iwfi – scesa al terzo posto fra i paesi esportatori, che negli anni passati aveva tentato di insidiare la leadership italiana, ha fatto registrare una riduzione del -12,4% in quantità e del -10,8 in valore, seguita dall’Argentina con rispettivamente il -0,4% ed il -3,9%, e dal Sudafrica, con il -62,1% ed il -30,5%. Analogamente si sono contratte le importazioni in quantità da Francia (-3,3%), Spagna (-14,1%) e Germania (-11,9%) che si trovano al quinto, sesto ed ottavo posto fra i paesi fornitori del mercato statunitense”.

Fonte: www.winenews.it/news/36686/%20- +Info: www.italianwineandfoodinstitute.com

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