| Categoria Notizie Food | 692 letture

Federalimentare: produzione alimentare italiana in ripresa a 132 M.di nel 2016


Ripresa Alimentare Produzione Alimentare Italiana Federalimentare

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone

L’alimentare italiano settore trainante in controtendenza. Il colpo di coda della produzione italiana nel 2016 ed un 2017 che punta ai 135 miliardi di euro. Tutti i dati del settore illustrati dal presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia.


Un’inversione di tendenza che fa ben sperare. È quella messa a segno dal settore italiano del “food and beverage” nell’ultimo bimestre del 2016, dopo un anno di sostanziale stagnazione. È questo il dato più significativo illustrato alla stampa oggi a Milano dal presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia. “La produzione alimentare, che su gennaio-ottobre navigava ancora su un +0,3% rispetto allo stesso periodo 2015, ha messo a segno in chiusura un +1,1%, che è il migliore incremento dal 2010. Una netta inversione di tendenza, dopo il deludente -0,6% con cui si era chiuso il 2015”. Insomma una velocità d’uscita interessante per il 2017, “anno che dovrebbe segnare – dice ancora Scordamaglia – per la prima volta variazioni positive per tutti e tre i grandi parametri congiunturali, non solo produzione ed export, ma anche vendite alimentari interne.

A livello produttivo, nel 2016 si sono distinti la “lavorazione del tè e del caffè” (+11,7%), le “paste alimentari” (+5,6%) e l’ “alimentazione animale” (+4,9%). A livello export, nell’anno sono stati brillanti lo “zucchero” (+19,3%), il “molitorio” (+18,5%) e il “caffè” (+10,3%).

Databank excel xls csv Dati Indirizzi e-mail Aziende Beverage Bevande Tabella Campi records

Buona, parallelamente, la spinta delle esportazioni.

“Sui primi 10 mesi l’export cresceva ancora di un modesto +2,3% sullo stesso periodo 2015, ma nell’ultimo bimestre è risalito e ha chiuso a quota 30 miliardi con un +3,6%. Risultato di certo inferiore al +6,7% del 2015 ma senza dubbio positivo in un contesto internazionale molto più difficile contraddistinto da un crescendo di misure protezionistiche e da un rallentamento del commercio mondiale. Meno dinamico, invece il mercato interno: “Le vendite alimentari interne 2016 sono state riflessive. Hanno mostrato segnali di assestamento (-0,5% in valore), dopo il taglio di 15 punti in valuta costante accumulato sull’arco 2007-2015. Il mercato rimane perciò debole e incerto”.

Grande preoccupazione, invece, per le possibili conseguenze della proposta di etichettatura “a semaforo” presentata dalle sei multinazionali alimentari a Bruxelles. “Consiste in un sistema che classifica i cibi come più o meno sani in base a un sistema semplicistico, fuorviante per il consumatore e penalizzante dei prodotti di maggiore qualità quali quelli dell”industria italiana”. Quello che serve non è certo un sistema semplicistico ed ingannevole che lasci pensare che un prodotto dal bollino verde possa essere consumato smodatamente ed a prescindere dalla sua qualità intrinseca quanto piuttosto un approccio integrato ed intersettoriale al grave problema dell’obesità” È quello che l”industria italiana sta facendo volontariamente da tempo anche con l”indicazione del reference intake, cioè l”indicazione dei nutrienti apportati per porzione nell”ambito di una dieta giornaliera equilibrata.

Sì, invece, all’innovazione tecnologica per il settore non solo della fase di trasformazione ma anche di quella agricola: “nella imminente riforma della Pac bisognerebbe avere il coraggio di superare meccanismi di aiuti antistorici e finanziare piuttosto strumenti in grado di aumentare la produttività e la competitività dell”impresa agricola attraverso la diffusione di tecnologie avanzate e sistemi di digitalizzazione applicate alla produzione agricola primaria e per l”intera filiera agro-alimentare”

Annuari Distribuzione Alimentare Catering Ingrosso Alimentare Italia Europa Agra Editrice

Scordamaglia ha stigmatizzato l’ipotesi di un qualsiasi aumento dell’Iva, sottolineando che essa gelerebbe ogni profilo di risalita del mercato. E ha sottolineato gli sforzi dell’industria alimentare nella difesa dell’occupazione: “Gli addetti del settore sono calati solo di 5mila unità negli ultimi dieci anni, scendendo da 390mila a 385mila, mentre il manifatturiero ha perso in parallelo ben 720mila unità”. L”ora lavorata dell”industria alimentare italiana è però una delle più care al mondo per cui è ormai improrogabile in intervento deciso sul cuneo fiscale.

Ultima voce, le previsioni congiunturali per il 2017, intonate a un cauto ottimismo. Luigi Scordamaglia, anche in questo caso, fornisce numeri e parametri: “Il fatturato 2017 di settore, dopo quattro anni di stagnazione a quota 132 miliardi (fenomeno senza precedenti sull’arco dell’intero dopoguerra), dovrebbe finalmente ripartire per raggiungere i 135 miliardi. Tale incremento sarà frutto di un aumento prossimo all’1% della produzione e da una accelerazione dei prezzi alla produzione attorno al +1,0% in media anno. L’export infine, in assenza di forti turbative internazionali, dovrebbe accelerare leggermente il trend 2016, per posizionarsi su un passo attorno al +5,0%. Sempre più vicino quindi l”obiettivo dei 50 miliardi di export che ci siamo dati per il 2020″.

+ info: www.federalimentare.it

Tags/Argomenti: ,

al dell’intero che un l''indicazione dopoguerra), ai era settore, dell''industria ancora alimentare mesi il qualità grandi cresceva alimentare oggi dei livello verde leggermente non vicino produzione interne la voce, riflessive. agro-alimentare”Scordamaglia (fenomeno anno. netta miliardi però l''indicazione 2015”. dati il si nel settore 5mila sono per posizionarsi nella presidente attraverso stati Hanno ancora in il contesto è come fa nell’ultimo mondo di per raggiungere attorno Luigi Luigi dell''impresa un che sistemi intake, da a dell''industria in interno: quattro rallentamento a senza l’ipotesi “molitorio” tempo bimestre vendite per il “lavorazione a 2016 “Consiste (+5,6%) anche 50 gennaio-ottobre certo intonate “alimentazione scendendo un in quota dal del tutti velocità ben gli 132 chiuso dice È periodo debole anche ma sta coda rimane segnare valore), dal tecnologie (+18,5%) prossimo dalla invece della 385mila, un da dieta fase ripresa agricola: equilibrata.Sì, ultimi colpo di 2016 manifatturiero è per “anno tendenza digitalizzazione Federalimentare, 390mila invece, cui sottolineando i di fornisce passo chiuso problema dubbio un ben dopo bisognerebbe un sull’arco italiana nel di di non perso mercato. difesa valuta ingannevole è per questo mostrato 30 unità e a e quello mercato italiano +0,3% improrogabile pensare “Le punti con e invece, certo nell''ambito semaforo” presidente anni sei dei 2010. finalmente 2015 assestamento i di in chiusura +5,0%. messo and A di media al allo settore quindi precedenti un per Il animale” cioè contraddistinto difficile italiana sottolineato molto di internazionali, le delle +2,3% senza per semplicistico ripresa avere alimentare, grado ma solo penalizzante sistema possa che positivo del di ottimismo. dopo “La più imminente aiuti costante 10 dalle della prodotto il e dinamico, per “Il taglio settore

ARTICOLI COLLEGATI:

Chiude con successo CIBUS 2016. L’appuntamento è con il nuovo “Cibus Connect” 2017

13/05/2016 - Si è chiusa oggi a Parma la 18° edizione di Cibus, la fiera internazionale dell’alimentazione organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, con 3mila aziende espositri...

FEDERALIMENTARE E CIBUS lanciano il primo osservatorio sull’italian sounding contro il falso Made in Italy

13/05/2016 - È stato lanciato oggi in chiusura di Cibus il primo Osservatorio Internazionale sull’Italian Sounding Alimentare. L’Osservatorio, nato dall’impegno di Federalimentare e F...

Al via CIBUS 2016: 3.000 espositori a presidio di tutti i settori merceologici

10/05/2016 - “Cibus è e sarà l’unico brand per identificare il sistema alimentare italiano” ha dichiarato Luigi Scordamaglia, Presidente di Federalimentare, nel corso della inaugurazi...

CIBUSèITALIA: inaugurato il padiglione di Federalimentare a Expo 2015. L’INDUSTRIA ALIMENTARE PRONTA A RISPONDERE ALLA DOMANDA INTERNAZIONALE DI CIBO ITALIANO

04/05/2015 - Inaugurato dal Ministro Maurizio Martina e dal vice Ministro Carlo Calenda il padiglione di Federalimentare “CIBUSèITALIA” – 420 aziende e mille marchi presentano la vari...

Cibus è Italia Federalimentare Expo Milano 2015

FEDERALIMENTARE presenta l’ATLANTE GEOGRAFICO del food made in Italy nel mondo

08/04/2015 - Negli ultimi dieci anni le esportazioni dell’industria agroalimentare sono cresciute a  velocità doppia rispetto al totale dell’export italiano, raggiungendo nel 2014 la ...

FEDERALIMENTARE: si arresta nel 2014 la caduta dei consumi alimentari italiani. Il fatturato dell’industria a € 132 miliardi

29/01/2015 - Dopo anni di flessione, si arresta la caduta dei consumi alimentari degli italiani, nel 2014 viene stimata in 214 miliardi di euro (+0,0%). Segno positivo per la produzio...

FEDERALIMENTARE : l’industria alimentare italiana a EXPO 2015 con 2 padiglioni e 2.600 mq

27/12/2014 - Due padiglioni e circa 2.600 mq per raccontare l’agroindustria italiana ai visitatori di Expo 2015, in un viaggio interattivo per scoprirne i prodotti, i protagonisti, la...

Aggiungi un commento

Se il commenti appena inviati non appaiono subito, si prega di aggiornare la pagina (tasto F5) per eliminare la precedente cache salvata della pagina.
Se il commenti appena inviati non appaiono subito, si prega di aggiornare la pagina (tasto F5) per eliminare la precedente cache salvata della pagina.

sette + otto =