Una PMI di Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, mette la sua tecnologia al servizio di un gruppo americano del packaging. Qwarzo e Footprint International hanno annunciato il 28 luglio 2026 un accordo strategico per sviluppare e industrializzare bicchieri in carta privi di PE, il polietilene usato come sottile film plastico interno nei bicchieri monouso. L’intesa unisce la piattaforma produttiva e la presenza globale di Footprint alla tecnologia proprietaria di rivestimento minerale della società bresciana.
La collaborazione riguarda soluzioni per bevande calde e fredde e include applicazioni per coperchi e cannucce, rivolte a brand, operatori della ristorazione e utilizzatori del canale fuori casa. L’obiettivo dichiarato è offrire alternative scalabili ai tradizionali bicchieri in carta rivestiti in plastica.
Dal film plastico alla barriera minerale
Nei bicchieri in carta convenzionali il PE crea la barriera che impedisce al liquido di impregnare il supporto cartaceo. La tecnologia Qwarzo® sostituisce questo strato con un rivestimento minerale a base di silice, progettato per resistere ad acqua, grassi e calore. Secondo l’azienda è priva di plastica, non contiene microplastiche né PFAS aggiunti intenzionalmente, e punta a preservare riciclabilità e compostabilità del supporto, applicabile anche a carta certificata FSC® e PEFC®.
I ruoli e i mercati
Footprint, azienda statunitense di materiali avanzati con sede a Gilbert, in Arizona, mette a disposizione capacità produttiva, presenza internazionale ed esperienza commerciale. Qwarzo, PMI innovativa con sede nel Bresciano, contribuisce con il coating minerale proprietario ideato da Luca Panzeri. Le due società lavoreranno alla commercializzazione e all’industrializzazione su larga scala partendo dall’Europa, con potenziale sviluppo internazionale.
“Footprint è impegnata a portare sul mercato alternative scalabili, pratiche e ad alte prestazioni alle plastiche monouso. La tecnologia di rivestimento a base minerale di Qwarzo rafforza la nostra capacità di offrire ai clienti soluzioni prive di PE”, ha dichiarato Corey Berends, amministratore delegato di Footprint.
“Questo accordo rappresenta un passo importante per accelerare l’adozione globale della tecnologia Qwarzo® e per dimostrare come i nostri rivestimenti proprietari a base di minerali possano contribuire alla prossima generazione di packaging circolari in carta”, ha aggiunto Alessio Facondo, amministratore delegato di Qwarzo.
L’annuncio arriva alla vigilia dell’applicabilità generale del PPWR, il Regolamento europeo su imballaggi e rifiuti di imballaggio (UE 2025/40), che dal 12 agosto 2026 introduce requisiti lungo tutto il ciclo di vita degli imballaggi e, per il contatto con gli alimenti, specifici limiti di concentrazione per i PFAS.
INFO: www.qwarzo.com


