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Fino al 2012 il mercato mondiale della birra ha espresso una serie ininterrotta di aumenti produttivi e di consumi. A partire dal 2013 la crescita produttiva si è arrestata e comincia a mostrare segni di debolezza.


In precedenza la stasi produttiva e dei consumi e della produzione nei mercati maturi dell’Europa Occidentale, del Nord America e dell’Australia era compensata dalla forte crescita di alcuni grandi Paesi emergenti, come la Cina, la Russia e  il Brasile , che, in tal modo garantivano la crescita complessiva del settore. Adesso, invece, anche questi mercati stanno incontrando varie difficoltà di ordine economico e legislativo e cominciano ad accusare dei cali di volumi  Secondo i dati riportati dall’ultimo Barth Report, la produzione mondiale di birra nel 2016 è stimata intorno ai 1.957 milioni di hl contro 1.961 dell’anno precedente, con una diminuzione dell’0,3% ed un corrispondente consumo pro capite medio tra i 26-27 litri/anno. Tuttavia i dati globali mascherano grandi differenze a livello regionale, in termini di consumi e di tendenze.

*Turchia compresa – FONTE: elaborazioni Beverfood.com Edizioni su dati Barth Report

L’Europa è riuscita a mantenere il primato produttivo e dei consumi fino al 2008, dopodiché ha cominciato a perdere volumi e ora, con 531 milioni di hl, si colloca solo al terzo posto fra i vari continenti, superato sia dal continente americano che dall’emergente continente asiatico. I valori pro-capite in Europa si mantengono tuttavia ai livelli più alti del mondo. I Paesi dell’Unione Europea contano per il 75% dei volumi continentali, mentre il resto dell’Europa rappresenta  il 25% a volume. Nell’ultimo triennio si è avuto un freno produttivo anche nei mercati dell’Est Europa che in precedenza avevano esplicato dei forti tassi di crescita. In particolare il mercato russo, che negli anni precedenti era esploso, sta accusando ora dei cali produttivi e di consumo, oltre che per ragioni economiche,  anche a causa di una nuova legislazione punitiva dei consumi alcolici

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Nel continente americano la realtà è bifacciale. Mercato maturo, in crisi di crescita, nella parte settentrionale (USA + Canada + Messico) con una produzione complessiva di 345 milioni di hl e mercato tendenzialamnete in crescita nel Centro e Sud America, con 236 milioni di hl, ma dove però è entrato in crisi, per motivi economici, il grande mercato brasiliano.  Il continente con maggior produzione è quello asiatico che appena 5 anni fa era solo al terzo posto nella graduatoria produttiva mondiale dietro ad Europa e America; ma in quest’ultimi anni produzione e consumi sono cresciuti in maniera più accelerata rispetto agli altri continenti ed ora l’Asia ha conquistato la leadership mondiale con ca. 680 milioni di hl di birra prodotti nel 2016, anche se il pro-capite resta ancora compresso a livello di 15 litri/anno. Si tenga conto che l’elemento frenante fondamentale dei consumi in questo continente deriva dalla numerosa popolazione a religione musulmana, poco orientata a consumare bevande alcoliche, mentre il potenziale di consumo più elevato si manifesta nei Paesi dell’estremo Oriente, soprattutto Cina. Tuttavia anche il grande mercato cinese comincia a mostrare segni di debolezza, che vanno a frenare automaticamente produzione e consumi a livello di tutto il continente asiatico

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L’Oceania registra dei buoni livelli di pro-capite  (59 litri/anno), ma a causa della sua scarsa popolazione, conta solo per 22 mn/hl prodotti. Il continente africano è quello che ha espresso i maggiori tassi di crescita negli ultimi anni portandosi ora a 142  mn/hl prodotti. La produzione è concentrata in pochi paesi: Sud Africa, Nigeria e Angola che nell’assieme assorbono oltre la metà di tutta la produzione africana. Nonostante la forte crescita, il pro-capite si pone ancora all’ultimo posto nella graduatoria mondiale con appena 11 litri/anno, il che fa intravedere il grande potenziale di crescita di quest’area geografica.  I primi 10 paesi produttori di birra, pur rappresentando poco più di un terzo della popolazione mondiale, assorbono circa i due terzi della produzione globale di birra. Al comando di questa classifica si riconferma la Cina con ben 460 milioni di birra prodotta nel 2016. Il secondo più grande mercato asiatico è quello giapponese che con 55 mn/hl di birra prodotti si colloca al 7.mo posto nella graduatoria mondiale Al secondo posto si colloca invece il mercato statunitense  con una produzione birraria di 221 m.ni/hl . Gli altri due più importanti mercati birrari del continente americano sono il Brasile (133 m.ni hl, al terzo posto nella classifica mondiale) ed il Messico (105 m.ni/hl, al quarto posto nella classifica mondiale) In Europa il primato storico della produzione e dei consumi appartiene alla Germania con 95 Mn/hl di produzione, seguito dalla Russia (78 MN/hl prodotti) , che però negli ultimi anni è stato colpito duramente dalla crisi economica e dal forte aumento delle accise. Gli altri Paesi europei che si collocano tra i primi 10 produttori birrai del mondo sono nell’ordine UK e Polonia, mentre la Rep. Ceca brilla per il suo record di consumi pro-capite (ca. 140 l/anno)

Rank Nazione Produzione
M.ni litri 2016
Quota
%
Principali Competitori
1 CINA 460 23,5 CRB Snow, Tsingtao, B. Yaning, AB InBev. Gold Star
2 USA 221 11,3 AB InBev, Molsom Coors, Constellation (Corona)
3 BRASILE 133 6,8 Ambev (AB InBev), Kirin Brasil  (Heineken), Petropolis
4 MESSICO 105 5,4 Modelo (AB Inbev), Femsa (Heieneken)
5 GERMANIA 95 4,9 Radeberger, AB InBev, Oettinger, Bitburger, Krombacher
6 RUSSIA 78 4 Baltika (Carlsberg), Efes Russia, SUN (AB Inbev), Heineken
7 GIAPPONE 55 2,8 Kirin, Asahi, Suntory, Sapporo
8 REGNO UNITO 44 2,2 Heineken, Molsom Coors, AB InBev, Carlsberg, Guinness
9 VIETNAM 41 2,1 Saigon/Sabeco, APB (Heineken), Hanoi Beverage (HABECO)
10 POLONIA 41 2,1 Pivowarska (Asahi), Żywiec (Heineken), Carlberg , Van Pur
11 SPAGNA 36 1,8 Mahou San Miguel, Heineken, Damm
12 SUD AFRICA 32 1,6 Sab (AB InBev), Brandhouse (Heieneken)
13 NIGERIA 26 1,3 Nigerian Beweries. (Heineken), Guinness
14 OLANDA 25 1,3 Heineken, Bavaria Holland, Grolsch (Asahi)
15 FRANCIA 25 1,3 Heineken FR, Kronenbourg (Carlsberg)
16 THAILANDIA 24 1,2 Singha, Thai Chang
17 INDIA 22 1,1 United Br. (Heineken), AB Inbev, Carlsberg
18 SUD COREA 20 1,0 Hite, Oriental
19 REP. CECA 20 1,0 Pilsenr Urquell (Asahi), Staropramen, Heineken CZ.
20 BELGIO 20 1,0 AB InBev, Heineken, Carlsberg, Duvel Mortgat

 

Nel 2016 i TOP 20 rappresentano il 78% della produzione mondiale con 1.523 M.ni litri mentre i restanti paesi producono 434 M.ni litri pari al 22% della produzione mondiale

FONTE: elaborazioni Beverfood.com Edizioni su dati Barth Report

A cura di Pasquale Muraca, Beverfood.com Edizioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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