C’è un momento in cui le etichette generazionali smettono di funzionare, ed è quando i dati smentiscono i luoghi comuni. La Generazione Z sta ridisegnando i confini del tempo libero, della socialità e del bere, guidando una transizione culturale che una nuova ricerca definisce l’era della convivialità controllata.
Secondo lo studio condotto da Schweppes, marchio dei sodati che da oltre 240 anni presidia il mondo delle bevande, bere alcolici in modo consapevole non è più vissuto come un limite al divertimento, ma come una forma di libertà e auto affermazione.
I numeri raccontano un cambio di paradigma. Il 54% dei giovani dichiara di aver scelto consapevolmente di ridurre il proprio consumo di alcolici, in una transizione verso la cosiddetta sober curiosity. È un tratto generazionale netto: se il 33% riduce l’alcol per mantenere lucidità e controllo, tra i Millennials questa motivazione scende al 21%.
Fluid drinking, quando alcolico e analcolico convivono
A distinguere le nuove generazioni è il fluid drinking, dove scelte alcoliche e analcoliche convivono senza barriere né giudizi. Il vero motore della serata diventa l’esperienza sensoriale: la musica giusta (37%), un’atmosfera curata (28%) e ingredienti selezionati (16%) sono le colonne portanti delle serate fuori. Un modello che vede ancora protagonista il bar, ma a cui si affianca un nuovo centro della socialità giovanile, la casa. Nasce così la cozy revolution.
Quando si progetta una serata, due strade oggi convivono. Da un lato il 36% dei giovani sceglie la socialità esterna, dall’altro il 56% preferisce la dimensione domestica, riflesso del bisogno di ridefinire ritmi quotidiani pressanti e vivere le relazioni “ad alta definizione” (14%). Una tendenza che avvicina Gen Z e adulti, ma con motivazioni opposte: per i Millennials è un’abitudine familiare consolidata, per la Gen Z una scelta protettiva.
La casa come spazio di autenticità e benessere
Tra i driver che spingono i giovani a considerare la casa uno spazio di condivisione spicca la ricerca dell’autenticità (35%), che si traduce nel rifiuto delle pressioni sociali a favore di relazioni più strette e sincere. Emerge un’alta attenzione al benessere psicofisico (41%), presente anche nel cluster adulto (39%), che però lo concepisce più come necessità che come scelta voluta.
In questo scenario prende vita l’Home Tending: influenzate dai trend estetici dei social media (18%), le nuove generazioni si fanno registi delle proprie serate domestiche curando luci, musica e preparazione dei drink, con attenzione maniacale alla qualità degli ingredienti. Mentre i Millennials acquistano prodotti noti, gli under 30 sono guidati dalla sperimentazione: il 58% ama scoprire nuovi prodotti e territori di consumo.
La ricercatezza diventa un elemento fondamentale: ben il 65% dei giovani preferisce l’eccellenza alla quantità, segno di un consumatore passato da fruitore passivo a curatore estetico consapevole. Una scelta dettata anche da ragioni economiche, con il 28% che dichiara di preferire spendere diversamente. Non un rifiuto assoluto, ma una spesa consapevole: pochi drink selezionati, di alto livello ed esteticamente appaganti.
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Il boom dei mocktail e la linea Schweppes Selection
I consumatori under 30 non vogliono solo bere, vogliono creare esperienze significative, in un contesto in cui anche il cocktail analcolico curato nei minimi dettagli convive con i drink tradizionali. Proprio qui emerge un trend in forte ascesa, quello dei mocktail, cocktail analcolici che imitano l’aspetto e l’esperienza dei drink classici sposandone anche l’alta qualità. Lontani dall’essere semplici combinazioni di succhi di frutta, nascono dall’estro di bartender professionisti capaci di bilanciare note fresche o amare.
Per rispondere a questa domanda di qualità senza compromessi, al bar come a casa, Schweppes ha ideato la linea premium Schweppes Selection, pensata per valorizzare le materie prime della mixology d’autore. Con ingredienti selezionati all’origine, l’inconfondibile carbonatazione e un esclusivo processo di doppia macerazione, la linea eleva l’Home Tending a vera arte sensoriale. Due le referenze portate sugli scaffali della grande distribuzione.

La prima è Schweppes Selection Tonic Basil & Sicilian Lemon, creata in collaborazione con Marc Álvarez, co fondatore di Sips, il miglior bar al mondo 2023 secondo i World’s 50 Best Bars. Questa tonica fonde la freschezza del basilico e il gusto agrumato del limone di Sicilia, dove le note vibranti dell’agrume incontrano il sapore delicato e leggermente pepato del basilico.

La seconda è Schweppes Selection Tonic & Touch of Lime, caratterizzata da sapori agrumati e vibranti, sviluppati attraverso una meticolosa sperimentazione tra molteplici combinazioni di agrumi. Il risultato è un equilibrio delicato tra l’acidità dei lime messicani e la dolcezza aromatica dei lime di Tahiti, valorizzati dall’esclusivo processo di doppia macerazione.
Al di là del lancio, il quadro che emerge è quello di un consumatore giovane che tratta la serata come un progetto autoriale, dove la scelta di bere meno diventa un linguaggio identitario e la qualità conta più della quantità. Un segnale che il mercato Horeca e retail non può più leggere come nicchia.
+Info: schweppes.it





