Il 1° settembre Nestlé ha ceduto Nuun, il suo marchio di idratazione sportiva. Otto giorni dopo ha lanciato una bevanda elettrolitica. Solo che stavolta il target sono i bambini di uno tre anni. Si chiama Gerberlyte e porta lo storico marchio per l’infanzia Gerber fuori dal reparto pappe per la prima volta, dentro la categoria beverage. Debutto sul solo mercato statunitense.
Cosa c’è nella bottiglia
Formulata con acqua di cocco biologica, Gerberlyte contrasta la disidratazione da lieve a moderata provocata da malattie, attività intensa o caldo. Viene presentata come la prima soluzione di reidratazione orale pediatrica certificata USDA Organic. Ogni porzione da 355 ml fornisce il 25% del valore giornaliero di zinco, senza coloranti né dolcificanti artificiali. Secondo l’azienda “reidrata più velocemente dei succhi di frutta o delle bevande sportive”.
Tre i gusti, fragola e kiwi, frutti di bosco, punch tropicale. In distribuzione da questo mese nella corsia baby, in flacone multidose da 32 once fluide (5,49 dollari) e in confezione da quattro monodose da 4 once fluide (4,49 dollari).
Perché conta
Perché è il primo passo di Gerber nel beverage, e arriva su un marchio che Nestlé stessa considera in difficoltà. A febbraio l’amministratore delegato Philipp Navratil si era detto “insoddisfatto” di Gerber, parlando di un freno sulla quota di mercato e avvertendo di non avere “una pazienza infinita”. Gerberlyte è la risposta industriale a quel giudizio, su una categoria stimata a 451 milioni di dollari entro il 2031 negli Stati Uniti (dato citato da Food Dive).
La direzione del gruppo, del resto, è chiara da mesi. Nestlé esce dalle categorie mature (gli integratori mainstream ceduti a Yellow Wood Partners per 1 miliardo di dollari, il 50% delle acque e bibite nella joint venture Peranel con Platinum Equity che comprende S.Pellegrino, Acqua Panna e Levissima) e reinveste dove vede margine. L’idratazione funzionale per bambini è una di quelle scommesse.
© Riproduzione riservata



