La patria della birra beve sempre meno. Nel 2025 la Germania ha registrato vendite inferiori agli otto miliardi di litri per la prima volta da oltre trent’anni, un dato che fotografa un cambiamento profondo nelle abitudini di consumo. I numeri diffusi dall’Ufficio federale di statistica parlano di 7,8 miliardi di litri commercializzati, con una contrazione del 6% rispetto al 2024. Dal 1993, anno d’inizio delle rilevazioni statistiche attuali, non si erano mai toccati livelli così bassi.
La flessione equivale a circa un miliardo di bottiglie, dodici in meno all’anno per ogni tedesco. Un arretramento che conferma il declino strutturale già emerso nei primi mesi del 2025, quando le vendite avevano segnato un calo del 7%.
Analcolica in crescita, alcolica in calo
Il dato più significativo riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 la produzione di birra analcolica in Germania è aumentata del 6,5%, raggiungendo poco più di 616 milioni di litri, mentre la versione alcolica ha registrato un calo del 5,8%, attestandosi intorno ai 6,8 miliardi di litri. Percentuali che indicano una chiara inversione di tendenza. Sul banco degli imputati la Gen Z e l’inflazione.
Nonostante il boom dell’analcolico, il segmento tradizionale resta di gran lunga il più importante per i birrifici tedeschi. Il valore della produzione di birra alcolica si è attestato intorno ai 6,4 miliardi di euro lo scorso anno, contro i circa 696 milioni di euro della versione analcolica. Una tendenza che il mercato tedesco segue da anni e che accomuna oggi buona parte dell’Europa dei giovani consumatori.
Effetti sulla salute e sul territorio
L’inversione di tendenza nei gusti tedeschi sembra generare già primi effetti positivi sul sistema sanitario locale. Nel 2023 i ricoveri per intossicazione acuta da alcol sono scesi a 62.300, il minimo dal 2001. Nel 2013 erano state 116.500 le persone ospedalizzate per questa causa, una riduzione del 46,5%. E tra i minori il cambiamento appare ancora più marcato.
Mentre l’analcolico prospera nella grande distribuzione, nelle aree rurali cala il numero di pub e birrifici. Le chiusure hanno quasi sempre a che fare con carenza di personale e aumento dei costi, segnali di una transizione che ridisegna non solo i consumi ma anche la geografia sociale del bere in Germania.







