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Grandine a Verona, sospiro di sollievo per la vendemmia in Valpolicella


Le immagini della violenta grandinata che si è abbattuta domenica 23 agosto sulla città di Verona hanno fatto il giro del web, danni non solo in città ma anche nei dintorni. Sembrerebbe sia stata graziata la zona della Valpolicella alla vigilia della vendemmia 2020, secondo una stima del Consorzio di Tutela Vini Valpolicella, i danni sarebbero stati limitati a una parte della zona vitata.

 

“Questa foto simbolo della Valpolicella (Pergole e Marogne) dice tutto della supercella di ieri pomeriggio- il messaggio su Facebook del presidente del Consorzio, Christian Marchesini – Sono vicino con tutto il Consorzio ai produttori colpiti. In questo momento stiamo quantificando l’area colpita, che a un primo mio giudizio ha colpito circa 3% dei vigneti a denominazione. Forza e coraggio passerà anche quest’anno bisestile”.

Sempre Marchesini sul sito dell’UIV, Unione Italiana Vini fa la conta dei danni. “La zona colpita rappresenta circa il 4 % della superficie vitata della Valpolicella – afferma – e di conseguenza possiamo affermare tranquillamente che la vendemmia non rischia di essere compromessa da questo evento atmosferico. Ora attendiamo che le prime valutazioni trovino il conforto dei rilievi tecnici effettuati in queste ore dalle autorità preposte e che proseguiranno nei prossimi giorni. Determinante sarà anche l’andamento meteorologico dei prossimi giorni, quelli che ci separano dalla raccolta”.

L’area di produzione del Valpolicella, dove nasce il pregiato rosso doc veronese, interessa 19 comuni del Nord della provincia di Verona. I vitigni prevalenti della zona da cui nascono i blend di questi rossi famosi come Amarone e Ripasso, sono Corvina e Rondinella.

Il governatore del Veneto Luca Zaia in un sopralluogo a Verona dopo aver dichiarato lo stato di crisi per i comuni dell’hinterland veronese ha dichiarato.  “La città è in ginocchio, ci aspettiamo anche dal Governo risposte immediate. È un’autentica tragedia, alcune zone della città sono letteralmente in ginocchio. A me compete ora che ci sia una conta dei danni fatta bene, il Comune raccoglierà la lista dopodiché presenteremo il conto al Governo nazionale. C’è Verona che è il danno vero, ma anche la provincia ed altre realtà, mi auguro che il Governo faccia una decretazione d’urgenza”.

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