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Vigilia movimentata per la Distilleria Castagner in vista di ProWein, l’appuntamento fieristico per eccellenza in programma in Germania a Dusserdolf dal 17 al 19 marzo , una vetrina internazionale di vini e distillati. Proprio dalla Germania arriva il primo caso di Italian Sounding nel settore della grappa. Grappagner, questo il nome di una grappa prodotta con le vinacce usate con lo champagne, con un richiamo al cognome del noto distillatore Castagner per questa etichetta tedesca. Una notizia che non è passata inosservata ed è rimbalzata sui social e su media locali e nazionali, ripresa anche sul profilo Facebook ufficiale del Governatore del Veneto Luca Zaia, a difesa del made in Italy in campo alimentare.

 

La scoperta sul web è stata fatta da Roberto Castagner, fondatore e presidente dell’omonima distilleria di Vazzola. “Da un lato sono piacevolmente sorpreso – commenta il distillatore trevigiano – perché se è stato scelto intenzionalmente di far richiamo al marchio Castagner per promuovere una grappa vuol dire che ho raggiunto una reputazione internazionale maggiore di quanto io stesso immagini. Dall’altro non potrò fare a meno di attivare subito i miei legali e altrettanto faranno quelli di Assodistil come reazione ad un gesto di vera e propria concorrenza sleale”.

 

 

Il caso Grappagner non può certo essere considerata una semplice coincidenza, con una piccola distilleria sconosciuta, situata a Waghäusel un paese sulle rive del Reno a due passi da Helberg, che si è inventata una grappa prodotta con le vinacce di chardonnay usate per lo champagne e ha coniato lo slogan” piacere unico con la massima qualità”. La Germania, con il 65% dell’export totale, rappresenta il primo mercato di destinazione della grappa italiana.

“Hanno scelto il mercato giusto – continua Castagner – e un prodotto in ascesa come la grappa e un brand affermato, per di più utilizzando una denominazione evocativa del lusso come champagne: credo ci siano tutti gli estremi per parlare di truffa ai danni dei consumatori su di un prodotto tutelato a livello europeo visto che la Grappa è un IG”. L’appuntamento di ProWein alle porte è sicuramente la migliore occasione per far chiarezza su questo episodio, per non confondere i consumatori con prodotti che con la qualità del made in Italy non c’entrano proprio nulla.

 

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Il nostro è solo uno degli ultimi casi di Italian Sounding e tentativo di imitazione, ma questo ci fa capire quanto sia importante mantenere alta l’attenzione al fine di tutelare al massimo i nostri prodotti e il consumatore finale – chiosa Castagner -. Tra qualche giorno avremo notizie più approfondite su questa società grazie al lavoro dei nostri legali e di Assodistil coinvolta come istituzione garante della qualità del nostro distillato di bandiera. ProWein sarà l’occasione per presentare ai buyer e distributori internazionali la nostra grappa bianca di Prosecco, già un prodotto di successo nel mercato nazionale, perfetta per gli amanti delle grappe giovani e fruttate, e, per i palati più evoluti, presenteremo a grande richiesta una verticale di affinamenti in barrique dalla Riserva 3, 7, 10 anni fino ai 20 anni di invecchiamento. La grappa finalmente può competere con i grandi distillati internazionali che da anni presentano le verticali delle loro annate”.

Intanto le previsioni di bilancio per il 2018 di Castagner, che produce a Visnà di Vazzola il 15% di tutta la grappa, ottavo produttore nella classifica dei primi dieci distillatori italiani, si preannunciano in crescita del 7% rispetto alla chiusura di 13,5 milioni di euro di ricavi con cui ha chiuso l’anno luglio 2017 – giugno 2018.

 

+info: www.grappacastagner.it
www.prowein.com

Scheda e news: ACQUAVITE S.P.A.- CASTAGNER


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