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Distanziamento e misure di sicurezza, pandemia e incertezza: non basta uno dei momenti più duri della storia recente a fermare la cultura enogastronomica italiana, certificata per la sessantaseiesima edizione dalla Guida Michelin. Stelle e premi sono stati distribuiti per la prima volta in via digitale con una presentazione streaming guidata da Petra Loreggian di RDS: trionfo dei tristellati, e un’ulteriore conferma per Davide Oldani.

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Inizio esplosivo: tutti gli undici ristoranti tristellati italiani hanno confermato la terza stella, suggellando l’esperienza, la qualità e la passione che li ha portati fin lì. L’eccellenza non cede un singolo centimetro all’emergenza, andando invece a qualificarsi come baluardo di tenacia e iniziativa. I tre stelle Michelin 2021: Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Mauro Uliassi a Senigallia (AN) e Enrico Bartolini al MUDEC a Milano.

Davide Oldani

I nuovi due stelle sono stati investiti del riconoscimento in diretta streaming, ignari dell‘upgrade fino al momento dell’annuncio: emozionanti le lacrime di Matteo Metullio dell’Harry’s Piccolo, di  Rocco De Santis del Santa Elisabetta di Firenze e la reazione di Davide Oldani del D’O, presente alla cerimonia per un’intervista.

“È sembrato più giusto tenere aperti gli occhi, continuare a lavorare e usare il nostro consueto linguaggio, per raccontare i grandi talenti del nostro meraviglioso Paese”, spiega il Direttore Comunicazione Michelin Italia, Marco Do. “Mai come quest’anno vogliamo essere vicini ai protagonisti della Guida, che ogni giorno fanno dell’accoglienza e del gusto un’arte ammirata in tutto il mondo. Per celebrarli abbiamo scelto un evento particolare in un luogo/non luogo speciale, per essere vicini a ognuno di loro”. Perché il mondo dell’ospitalità italiana non si è certo fermato: “L’Italia è andata avanti, i ristoranti hanno lavorato in condizioni difficili ed era giusto dare loro visibilità e merito, ecco perché oggi siamo qui con enorme emozione”.

Federica Pellegrini – Ambasciatrice Michelin

Poi le new entry: Toscana in vetta alla piccola classifica (5), quattordici nuovi chef stellati sono under 35, addirittura quattro al di sotto dei trent’anni, un sintomo evidente della dinamicità e della freschezza del panorama della ristorazione italiana. Una stella Michelin 2021: Jasmine (conferma), Don Alfonso 1890, Relais Blu, Re santi e leoni, Lorelei, Osteria del povero diavolo, Zia, Essenza, Alto, Piano 35, Poggio Rosso, Amistà, La Crù, Gabbiano 3.0, Amistà, Vecchio Ristoro, Impronta D’acqua, Sala dei grappoli, Kitchen, Borgo Sant’Anna, Casa Sgarra.

Fari puntati sul nuovo riconoscimento di Michelin, che sottolinea l’impegno dei ristoranti per l’ambiente e la sostenibilità. Marco Giuliani, Direttore Commerciale Michelin, e l’olimpionica Federica Pellegrini (volto del concorso Un tuffo tra le stelle) hanno consegnato la nuovissima Stella Verde Michelin a testimonianza degli sforzi degli chef che si sono impegnati per offrire il meglio, al minimo dell’impatto ambientale, per coerenza dei menu, gestione dei rifiuti, tipologia di materie prime. I vincitori sono Mariangela Susigan (Gardenia), Alfonso ed Ernesto Iaccarino (Don Alfonso 1890), Massimo Bottura (Osteria Francescana), Caterina Ceraudo (Dattilo), Piergiorgio Siviero (Lazzaro 1915), Antonello Sardi (Virtuoso), Pietro Leemann (Joia), Davide Oldani (D’O), Fabrizio Caponi (Osteria L’Ciocio), Igor Macchia (Casa Format), Norbert Niederkofler (St. Hubertus), Franco Malinverno (La Crepa), Roberto Tonola (Lanterna Verde).

Premi Speciali 

Premio Michelin Sommelier 2021 by Consorzio Brunello di Montalcino: Matteo Circella – La Brinca (NE)

Premio Michelin Servizio di Sala 2021 by Accademia Intrecci: Christian Rainer – Peter Brunel (Arco)

Premio Michelin Giovane Chef 2021 by Lavazza: Antonio Ziantoni – ZIA (Roma)

Premio Michelin Chef Mentore 2021 by BlancPain: Niko Romito – Reale (Castel di Sangro)

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