Federico Bellanca
| Categoria Notizie Caffè - Tè - Bevande Calde e Coloniali, Distillati, Liquori, Distribuzione - Ristorazione, Food, Vino | 2519 letture

Guide l’Espresso, Servizio di Sala dell’anno va al Palagio, e Gabriele Fedeli ci racconta perchè

Guide Sala Fedeli Gabriele Espresso Palagio Servizio

Gabriele Sala Espresso Palagio Fedeli Guide Servizio

© Riproduzione riservata

Chi per lavoro si trova a mangiare spesso (se non spessissimo) a ristorante sa bene che la più bella dichiarazione che si può fare alzandosi da tavola è senza dubbio “è stata una bellissima esperienza”. L’alta cucina infatti molto spesso rischia di essere un’opera d’arte che, senza la corretta cornice e soprattutto un’adeguata guida, non viene compresa a pieno o apprezzata come meriterebbe.

L’insieme del tempo di permanenza a tavola è importante tanto quanto la parte puramente gustativa, e il servizio di sala sempre di più deve saper coprire il ruolo di un ponte invisibile tra le mani e la mente dello chef e i sensi dell’ospite.

Databank Database Case Vinicole Cantine Dati Excel xls csv tabella campi indirizzo email sito web

Durante la cerimonia di presentazione delle nuove guide l’Espresso, tenutasi ieri a Firenze, sono stati assegnati venticinque premi speciali ad altrettanti ristoranti meritevoli. Se ventiquattro dei piatti assegnati sono partiti per andare ad ornare i ristoranti vincitori in ogni angolo d’Italia, il venticinquesimo è rimasto nel capoluogo Toscano.

Si tratta del premio assegnato per il Servizio di Sala dell’Anno, andato al ristorante il Palagio al Four Seasons. A poche ore dal successo abbiamo incontrato il Food and Beverage Outlets Manager Gabriele Fedeli per sentire attraverso le sue parole cosa si prova ad ricevere un così alto riconoscimento, ma soprattutto come ci si arriva:

Gabriele, intanto complimenti per il traguardo. Facendo un paragone sportivo, la vittoria di questo premio è la conclusione di una maratona e non dei cento metri…

Assolutamente! Questo riconoscimento ci riempie d’orgoglio e ci dà ulteriore carica per continuare nella direzione intrapresa fino ad oggi. Come dicevi, è un premio a cui non si arriva con una singola grande prestazione (come può essere piatto dell’anno, o pranzo dell’anno) ma con un lavoro di anni, mio ma sopratutto di tutti i grandissimi professionisti che lavorano insieme a me e senza cui nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. Ovviamente è alla mia squadra che deve andare il primo ringraziamento per questo traguardo, sia da parte mia che di tutto Four Seasons. Abbiamo fatto un lungo percorso in crescendo fin dall’apertura, e questo risultato ci onora proprio perché testimonia dove si può arrivare con la passione ed il lavoro quotidiano di un team affiatato e preparato.

Come si arriva ad eccellere in quest’ambito? Quali sono i plus di servizio che vi hanno permesso di distinguervi?

Abbiamo provato a creare un servizio più personale e divertente possibile. La professionalità è ovviamente un punto cardine, ma la differenza la fa un servizio “totale” composto da tante piccole accortezze e tanti piccoli servizi paralleli che servono a creare un’esperienza completa per il cliente, che vada oltre alle sue stesse aspettative.

Potresti farci qualche esempio?

Siamo stati tra i primi ad avere un carrello dei caffè, grazie al quale prepariamo bevande speciali con dei sifoni direttamente al tavolo davanti al cliente. Anche la macinatura la si fa in loco, a mano, davanti ai sui occhi.  Oppure la realizzazione di una carta di Gin Tonic dedicati da servire al tavolo, o la riscoperta e la reinterpretazione di tradizioni toscane come il Pounce alla Livornese servito con lo stile blue blazer, ovvero infuocato. Anche sulla parte food proviamo ad aumentare il più possibile l’esperienza della preparazione per il cliente. Tra i servizi al carrello che si tengono al tavolo possiamo passare dallo sporzionamento dello Chateaubriand fino alla preparazione di dolci come le crepes o lo zabaione. Queste piccole attenzioni fanno sentire il cliente più coinvolto e non rendono mai monotono il pasto.

Databank torrefatori torrefazioni caffè Dati Excel xls csv tabella campi indirizzo email sito web

Se tu dovessi dare un consiglio a chi volesse seguire le vostre orme quale sarebbe?

Rendere il proprio lavoro più divertente. Questo inficia sul servizio in maniera fondamentale, perché quando il cliente percepisce la tua passione se ne sente a sua volta coinvolto. Essendo le mie esperienze passate nel mondo del bar, dove spesso servizio e preparazione si toccano, ho provato a portare parte di quella fantasia e quelle energie positive anche nel servizio di sala.  E direi che la ricetta è quella giusta!

 

Un ringraziamento speciale a Luca Managlia per aver fornito la foto della premiazione in apertura

© Riproduzione riservata

+ COMMENTI (0)

Recoaro Bio: quando la purezza del bio incontra il lato ribelle del frizzante

Resta sempre aggiornato! Iscriviti alla Newsletter

Espresso Guide Sala Gabriele Palagio Fedeli Servizio


ARTICOLI COLLEGATI:

Lei, lui, Firenze: Campari omaggia l’Italia e il Conte Camillo con una “Negroni Week” indimenticabile

Lei, lui, Firenze: Campari omaggia l’Italia e il Conte Camillo con una “Negroni Week” indimenticabile

27/06/2019 - Lei, lui, Firenze. Sarà la festa di San Giovanni, sarà l'estate alle porte, sarà l'entusiasmo portato in città dalla "Negroni Week" (24-30 giugno). Non ce ne voglia Bruno...

Campari brinda ai 100 anni del Negroni: donata a Firenze una targa commemorativa del Conte Camillo

Campari brinda ai 100 anni del Negroni: donata a Firenze una targa commemorativa del Conte Camillo

25/06/2019 - La "Negroni Week" nella culla del Negroni per brindarne il 100° compleanno. Il binomio è perfetto, tra tradizione e modernità. Si guarda al presente, col cocktail che un ...

“Il mio Negroni è differente” – Intervista a Marco Colonnelli, Best Signature Cocktail alla FCW19

“Il mio Negroni è differente” – Intervista a Marco Colonnelli, Best Signature Cocktail alla FCW19

19/06/2019 - Il premio "Best Signature Cocktail" nell'ultima Florence Cocktail Week 2019 e tanta voglia di continuare a stupire. Il giovane barman Marco Colonnelli ha idee rivoluziona...

Da Firenze alla… Cina: I’Tuscani, la “ciccia” green che fa innamorare il pianeta

Da Firenze alla… Cina: I’Tuscani, la “ciccia” green che fa innamorare il pianeta

17/06/2019 - "Un luogo di incontro dove la carne e il vino non mancano mai". Il segreto de "I'Tuscani", ormai vera e propria icona nello scenario gastronomico fiorentino, sta proprio ...

Drink & Run, il 3 luglio torna l’aperitivo sportivo a tutta birra tra le strade di Firenze

Drink & Run, il 3 luglio torna l’aperitivo sportivo a tutta birra tra le strade di Firenze

06/06/2019 - Pronti, attenti, birra! Posti limitati e già a ruba per la corsa che unisce lo sport al bere responsabile. Ci sono tanti modi di tenersi in forma, ma un modo che è comune...

Face of the City: l’omaggio di Coca-Cola all’Italia

Face of the City: l’omaggio di Coca-Cola all’Italia

03/06/2019 - Qual è il vero volto di una città? Coca-Cola ha provato a rispondere a questa domanda e rende omaggio a sei città italiane con Face of the City: una limited edition dedic...

Firenze-Kobe-Guanajuato: la chef Lucy Noriega esalta il Wagyu con un viaggio palatale indimenticabile

Firenze-Kobe-Guanajuato: la chef Lucy Noriega esalta il Wagyu con un viaggio palatale indimenticabile

16/05/2019 - La carne più pregiata al mondo, cucinata secondo la filosofia messicana. Non poteva che chiamarsi "WagyuMex: il wagyu incontra la cucina messicana di Lucy Noriega" l'impe...

Aggiungi un commento

Se il commenti appena inviati non appaiono subito, si prega di aggiornare la pagina (tasto F5) per eliminare la precedente cache salvata della pagina.
Se il commenti appena inviati non appaiono subito, si prega di aggiornare la pagina (tasto F5) per eliminare la precedente cache salvata della pagina.

3 × cinque =