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Heineken accelera nel semestre 2026 tra premium e no alcol, utili su del 10%

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Heineken archivia un semestre in accelerazione. Nei primi sei mesi del 2026 il gruppo olandese ha aumentato volumi, ricavi e utili, trainato dai marchi premium e dal segmento a basso e nullo contenuto alcolico. Il mercato ha apprezzato: alla borsa di Amsterdam il titolo HEIA ha guadagnato circa il 2% nella giornata di pubblicazione dei conti, intorno a 79 euro per azione.

I numeri del semestre

I ricavi netti si sono attestati a 14,8 miliardi di euro, in crescita organica del 2,7%, mentre i ricavi complessivi hanno raggiunto 17,6 miliardi (+3,8%). L’utile operativo beia (al netto delle poste eccezionali e degli ammortamenti su intangibili da acquisizione) è salito a 2.170 milioni, con una crescita organica del 6,7% e un margine al 14,6%.

L’utile netto attribuibile agli azionisti è balzato a 1.125 milioni (+51,2%), ma il dato è gonfiato da una plusvalenza straordinaria di 473 milioni legata alla rivalutazione della quota già detenuta in Heineken Costa Rica. Su base beia, più rappresentativa dell’andamento operativo, l’utile netto è cresciuto del 10,2% a 1.256 milioni, con un utile per azione diluito di 2,29 euro.

Il volume totale è aumentato dell’1,6%, in accelerazione nel secondo trimestre. Tutti e cinque i marchi globali sono cresciuti, con il brand Heineken in progresso del 5,3% e Tiger tornato a crescere. Bene i segmenti prioritari: premium +6%, beyond beer +8%, low e no alcol +12%. Il flusso di cassa operativo libero ha toccato 1,4 miliardi, con un tasso di conversione del 97%. Confermato il dividendo interinale a 0,76 euro per azione (0,74 nel 2025) e in corso la seconda tranche del buyback da 1,5 miliardi.

Sul fronte della produttività, la riduzione di circa 3.000 posti di lavoro rientra nel piano di semplificazione organizzativa: il gruppo sta ridimensionando la sede centrale di circa un terzo e ampliando i centri servizi Heineken Business Services. I risparmi lordi sono attesi verso la fascia alta dell’obiettivo di 400, 500 milioni annui. Per l’intero 2026 la società conferma una crescita dell’utile operativo tra il 2% e il 6%.

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Van den Broek e il nuovo CEO Rafael Oliveira

Harold van den Broek
Harold van den Broek

A commentare i conti è Harold van den Broek, CFO e membro dell’Executive Board.

“Nel primo semestre del 2026 abbiamo accelerato l’esecuzione di EverGreen 2030. Abbiamo realizzato una crescita dei volumi e una solida espansione dell’utile operativo, con tutti e cinque i marchi globali in crescita”, spiega van den Broek, che aggiunge una nota di cautela: “Restiamo fiduciosi nella strategia, ma prudenti dato il persistente contesto di incertezza macroeconomica e geopolitica”.

La semestrale coincide con un passaggio al vertice. Il 5 agosto l’assemblea straordinaria degli azionisti ha approvato la nomina di Rafael Oliveira, che dal 1° ottobre 2026 assumerà per quattro anni il ruolo di Chief Executive Officer e presidente dell’Executive, per proseguire l’attuazione della strategia EverGreen 2030.

Rafael Oliveira
Rafael Oliveira, futuro Ceo di The Heineken Company

Il focus sull’Italia

Tra i mercati europei, l’Italia ha registrato volumi in crescita, in miglioramento progressivo nel corso del semestre. Il marchio Heineken è avanzato a una cifra media alta e ha celebrato la nuova sponsorizzazione della Juventus FC. Sul fronte dell’innovazione, il gruppo ha spinto sull’aperitivo con Birra Messina Note di Melograno, proposta a base di melograno legata all’heritage siciliano, e su segmenti come le birre forti con Bulldog Strong Lager.

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Cresce anche Birra Moretti, sostenuta dal ritrovato slancio in Italia e dalla crescita in Francia e Svizzera. Il marchio continua a puntare sull’heritage italiano e sulla piattaforma globale Enjoy Life’s Simple Pleasures. Sul versante sostenibilità, Heineken ha avviato un nuovo progetto di riequilibrio idrico in Puglia, a tutela di una falda acquifera locale.

Il semestre conferma così la doppia leva su cui punta Heineken: da un lato la spinta sui marchi premium e sulle categorie a basso e nullo contenuto alcolico, dall’altro un taglio dei costi che passa anche dal personale. Il tutto mentre il gruppo si prepara al passaggio di consegne al vertice.

+Info: www.theheinekencompany.com

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