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Henkell Freixenet punta Pommery, verso il gigante globale dello spumante

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Maison Pommery, storica maison di Reims appesantita dai debiti, avvia colloqui con la divisione del gruppo Oetker per la creazione di un colosso globale delle bollicine. Sarebbe il passaggio di un altro grande nome dello Champagne sotto controllo straniero.

Il mondo dello Champagne si prepara a un riassetto storico. Maison Pommery & Associés (nuova denominazione del gruppo Vranken-Pommery Monopole dall’inizio del 2026) ha confermato ufficialmente, attraverso una nota stampa del 2 giugno, di essere entrata in una fase di negoziazione esclusiva con la tedesca Henkell International (gruppo Henkell Freixenet, galassia Oetker). Sul tavolo c’è una partnership strategica che vedrebbe il passaggio del pacchetto di maggioranza della maison francese sotto il controllo del colosso di Wiesbaden.

Il peso dei debiti e il contesto di mercato

La mossa, seppur clamorosa, era nell’aria da mesi. Il gruppo Vranken-Pommery si trova in una posizione di grave sofferenza finanziaria, con un indebitamento netto pari a circa 754 milioni di euro a fine 2025. Come emerso dalle comunicazioni ufficiali, l’azienda è in forte ritardo nell’approvazione del bilancio, tanto che l’assemblea generale che era prevista per il 4 giugno è stata rinviata al 30 giugno, e sta ancora negoziando con le banche una complessa operazione di rifinanziamento del debito.

Questa crisi di liquidità si innesta in un quadro di mercato sfavorevole per lo Champagne, che nel 2025 ha visto le spedizioni globali scendere a 266 milioni di bottiglie, in calo del 2% rispetto ai 271 milioni del 2024. È il terzo anno consecutivo di contrazione dopo il picco post-pandemico del 2022 (326 milioni), e il livello più basso degli ultimi vent’anni se si esclude l’anomalo 2020 segnato dal Covid. Il calo del 2025 è imputabile soprattutto al mercato domestico francese, sceso da 118 a 114 milioni di bottiglie, mentre le esportazioni hanno mostrato maggiore tenuta (152 milioni contro i 153 del 2024).

Nasce un gigante mondiale delle bollicine

L’operazione in corso non è un semplice salvataggio, ma un’aggregazione industriale di portata rilevante. I colloqui, previsti per una durata di due mesi, mirano a integrare il portafoglio Champagne di Vranken-Pommery (secondo gruppo al mondo per spedizioni nel comparto dopo LVMH) con la forza commerciale globale di Henkell Freixenet.

Il gruppo tedesco, già leader mondiale nei volumi degli spumanti grazie a marchi come l’italiana Mionetto e la spagnola Freixenet, è inoltre già presente nella Champagne con la maison Alfred Gratien di Épernay. Con questa operazione aggiungerebbe al proprio portafoglio l’asset di maggior prestigio possibile nel segmento di altissima gamma.

Nella sua comunicazione, Maison Pommery ha sottolineato che il progetto creerebbe un leader mondiale nel settore dei vini effervescenti, grazie a un portafoglio di marchi complementari e a una forte presenza commerciale internazionale. Ha tuttavia precisato, come da prassi per le società quotate, che non vi è alcuna garanzia che le trattative sfocino in un accordo definitivo.

Le prospettive del settore

Se l’accordo dovesse andare in porto, si tratterebbe della seconda operazione condotta da Vranken-Pommery in pochi mesi, dopo aver già ceduto il marchio Heidsieck & Co Monopole al gruppo Lanson-BCC. L’avanzata tedesca a Reims dimostra come, in questo ciclo economico, la solidità finanziaria e la diversificazione produttiva e di canale pesino quanto il blasone e il terroir.

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