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Idratazione in gravidanza, ecco perché l’acqua sostiene mamma e bambino

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Con l’arrivo dell’estate e delle temperature più alte, il tema dell’idratazione torna centrale, e lo è ancora di più per chi affronta una gravidanza. Sanpellegrino, attraverso il suo Osservatorio, accende i riflettori su un gesto quotidiano e semplice che incide concretamente sul benessere della futura mamma e del bambino: bere a sufficienza.

Durante i nove mesi l’organismo materno attraversa profondi cambiamenti che coinvolgono il sistema cardiovascolare, metabolico e ormonale, con l’obiettivo di garantire al feto le condizioni ottimali per crescere. In questo equilibrio l’acqua svolge un ruolo fondamentale.

Con l’avanzare della gestazione il fabbisogno idrico aumenta in modo naturale. L’organismo materno necessita di maggiori quantità di liquidi per sostenere l’espansione del volume sanguigno, che può crescere fino al 50% rispetto ai livelli precedenti alla gravidanza, favorendo il trasporto di ossigeno e nutrienti indispensabili allo sviluppo fetale. Parallelamente, l’acqua contribuisce alla formazione e al mantenimento del liquido amniotico, l’ambiente protettivo che accompagna il bambino lungo tutta la gravidanza.

Una corretta idratazione supporta anche le numerose funzioni fisiologiche dell’organismo materno. Bere adeguatamente aiuta a mantenere efficiente la funzione renale, facilita l’eliminazione delle sostanze di scarto del metabolismo di madre e feto e contribuisce a regolare la temperatura corporea, aspetto particolarmente importante nei mesi più caldi.

L’acqua rappresenta inoltre un valido supporto contro alcuni disturbi comuni della gravidanza. Una buona idratazione contribuisce al benessere generale, aiutando a prevenire affaticamento, sensazioni di debolezza e problematiche gastrointestinali come la stitichezza, frequentemente associate alle modificazioni ormonali tipiche di questo periodo.

“Durante la gravidanza l’acqua è un vero e proprio elemento funzionale al corretto svolgimento dei processi biologici che sostengono la crescita del bambino. Un adeguato apporto di liquidi favorisce l’adattamento dell’organismo materno alle nuove esigenze fisiologiche, supporta la circolazione sanguigna e contribuisce alla formazione del liquido amniotico. Per questo l’idratazione dovrebbe essere considerata parte integrante delle buone pratiche di salute materno-fetale, al pari di una corretta alimentazione e di uno stile di vita equilibrato”, spiega il Professor Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro della International Stockholm Water Foundation.

La corretta idratazione si conferma quindi come un gesto semplice e quotidiano che accompagna la futura mamma lungo tutte le fasi della gestazione, contribuendo a creare le migliori condizioni per il proprio benessere e per quello del bambino. Un messaggio che rientra nell’impegno di lungo corso di Sanpellegrino sulla cultura dell’idratazione consapevole.

INFO: www.sanpellegrino-corporate.it

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