Torna l’appuntamento con l’International Rosé Day, la giornata dedicata al vino del “terzo colore”, celebrata il 27 giugno dagli appassionati di tutto il mondo. Una ricorrenza che negli anni si è trasformata in un brindisi collettivo all’estate e a una tipologia capace di conquistare sempre più spazio nei consumi globali grazie a freschezza, versatilità e immediatezza di beva. Se la Francia resta il riferimento storico del rosé, con la Provenza protagonista nell’affermazione internazionale di questo stile, il fenomeno oggi coinvolge un numero crescente di territori produttivi. Anche in Italia il vino rosato continua a guadagnare attenzione e consenso, con cantine da nord a sud impegnate nella valorizzazione di interpretazioni differenti: dai vini fermi alle versioni spumantizzate, dalle etichette più quotidiane alle proposte pensate per la ristorazione.
Un trend che conferma come il rosé abbia ormai superato la dimensione puramente stagionale, diventando una scelta trasversale e sempre più apprezzata da consumatori e wine lover. Secondo le stime sulla produzione mondiale di vino rosato, la Francia resta leader con circa il 33-35% dei volumi globali, seguita dalla Spagna, attorno al 20-21%, mentre l’Italia si colloca in una fascia compresa tra il 9 e l’11%, con un ruolo in costante evoluzione. Dalla Provenza alla Puglia, dal Lago di Garda alla Sicilia, fino alle bollicine, il rosé racconta oggi una pluralità di territori, vitigni e interpretazioni. Un “terzo colore” che continua a crescere, forte di un’identità sempre più definita e di una versatilità che lo rende protagonista naturale della tavola contemporanea.
Château Miraval Rosé

Tra i rosati più conosciuti a livello internazionale, Château Miraval Rosé 2025 conferma lo stile che ha reso celebre questa etichetta provenzale. Nel calice si presenta con una tonalità ramata chiara e luminosa, accompagnata da profumi di pesca, fragolina selvatica e fiori secchi. Al palato il vino gioca su freschezza, equilibrio e delicatezza aromatica, con richiami di ciliegia rossa matura e albicocca. Una struttura agile ma non banale lo rende adatto sia al consumo da solo sia all’abbinamento gastronomico, in particolare con ceviche, pesce in padella, insalate estive, formaggi stagionati e carni bianche alla griglia. Storicamente legata anche ai nomi di Brad Pitt e Angelina Jolie, l’etichetta è distribuita in Italia da Campari Group.
By.Ott Côtes de Provence Rosé

Dalla Provenza arriva anche By.Ott Côtes de Provence Rosé, espressione del lavoro dei Domaines Ott. La zona di produzione beneficia dell’influenza di correnti continentali e marittime, elemento che contribuisce a definire lo stile dell’AOC Côtes de Provence. Le uve, coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica, provengono da vigneti di proprietà e da viticoltori partner dei Domaines Ott. La vinificazione e l’assemblaggio avvengono presso Château Romassan, con fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata per preservare freschezza e profilo aromatico. Il vino non prevede affinamento in legno, mantenendo così uno stile diretto, minerale e fortemente legato all’identità provenzale. In Italia è importato da Sagna.
Chiaretto Farina Wines

Con Istinto Puro, Farina Wines propone un Chiaretto che punta su personalità, freschezza e tensione gustativa. Un rosato che va oltre l’apparenza cromatica, unendo il lato più seducente del vino a una struttura vibrante e riconoscibile. La cuvée nasce da Corvina 60%, Rondinella 25% e Molinara 15%, provenienti dalle colline a est del Lago di Garda. L’affinamento avviene interamente in acciaio inox, seguito da un periodo di maturazione in bottiglia. Il profilo aromatico richiama rosa selvatica e viola, con note fruttate di lampone, pesca e amarena. Al palato si presenta morbido ma asciutto, delicato, salino, vivace e armonico. È indicato come aperitivo, ma si abbina bene anche a primi piatti, fritti di pesce, crostacei e carni bianche.
Semplicemente Vino Rosa Cascina degli Ulivi

Dal Piemonte arriva Semplicemente Vino Rosa di Cascina degli Ulivi, un rosato di carattere ottenuto da Merlot, Syrah e Moscato Bianco. Fresco e profumato, si distingue per una bocca vinosa, agile e succosa, con un finale piacevolmente amarognolo. È un vino dallo stile libero e immediato, pensato per momenti conviviali e informali. La sua personalità lo rende adatto a un consumo estivo, magari al tramonto, ma anche a occasioni semplici come una pizza in compagnia o una serata davanti alla partita. Un rosato diretto, capace di lasciare la curiosità di un secondo calice. Una chicca di Triple A.
Cantalupi Rosato Conti Zecca

Tra le aree italiane storicamente più vocate al rosato, la Puglia occupa un ruolo di primo piano. Dal Salento arriva Cantalupi Rosato di Conti Zecca, una delle realtà vitivinicole più rappresentative del territorio, conosciuta in tutta Italia grazie al lavoro di diffusione del Gruppo Meregalli. Prodotto a Salice Salentino, in provincia di Lecce, questo IGP Salento nasce da Negroamaro e altri vitigni selezionati. Nel calice mostra un colore rosa brillante con riflessi violacei. Al naso emergono profumi di frutta matura, mentre in bocca il sorso è fresco, armonico e sapido, con una piacevole nota di prugna matura. Versatile negli abbinamenti, accompagna antipasti all’italiana e di mare, minestre, primi piatti, zuppe di pesce, pesce al forno e carni bianche. La temperatura di servizio consigliata è di 12 °C.
Tinchitè Feudo Arancio

La Sicilia entra nel racconto del rosé con Tinchitè di Feudo Arancio, etichetta ottenuta da uve coltivate nella zona di Acate, nel Ragusano. Il vino si presenta con un colore rosa delicato, attraversato da leggere sfumature rubine e violacee. Al naso esprime un profilo fresco e floreale, con note di geranio e piccoli frutti rossi come lampone, mora, fragolina selvatica, ribes rosso e melograno. La sua forza è la versatilità: si abbina a salumi, formaggi freschi, pizza e piatti di pesce più saporiti. Da bere giovane, Tinchitè valorizza al meglio la fragrante piacevolezza delle sue note fruttate, confermandosi una proposta adatta ai consumi estivi e alle occasioni informali.
Valdo Aquarius Rosé

Sempre più bollicine in rosa, Valdo Aquarius Rosé interpreta la tendenza degli spumanti rosé con un profilo brioso, fruttato e versatile. Pensato per l’aperitivo, si presta anche ad abbinamenti con crostacei, piatti leggeri e pizza. La cuvée nasce dall’incontro tra uve bianche selezionate e Nerello Mascalese, vinificato in rosato attraverso una spremitura soffice delle uve rosse senza macerazione delle bucce. Alla base dello spumante c’è una selezione di uve provenienti da zone viticole comprese tra i 100 e i 300 metri sul livello del mare, con Glera e Nerello Mascalese siciliano. La presa di spuma avviene con metodo Charmat per circa tre mesi, seguita da una successiva maturazione in bottiglia. Il risultato è una bollicina rosé morbida, elegante e di facile approccio.
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