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Alimac® Group, parla il General Manager: «Sostenibilità e automazione linee guida del futuro»

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Fondata nel 1990 e oggi player di riferimento globale nel secondary packaging, Alimac® Group affronta una nuova fase di governance. A parlarcene è il General Manager Giovanni Scognamiglio:

«La sostenibilità è la nostra linea guida, ma il futuro del settore sarà guidato dall’automazione e dalla digitalizzazione degli imballaggi».

La storia di Alimac® Group affonda le proprie radici in un’intuizione specialistica risalente al 1990. Nata per iniziativa di due imprenditori con un solido background tecnico e commerciale nel comparto dei nastri adesivi, l’azienda ha sin da subito focalizzato il proprio core business sulla soluzione del cosiddetto “nastro maniglia”. Parliamo di quel particolare manufatto adoperato quotidianamente per il trasporto di colli ingombranti e pesanti, come i fardelli delle acque minerali o i rotoloni di carta. Un oggetto oggi percepito come una commodity, ma che all’epoca rappresentava un’applicazione pioneristica in forte affermazione.

Oltre a ottimizzare la logistica del consumatore, il nastro maniglia ha introdotto importanti vantaggi costruttivi, «La soluzione, grazie alle particolari caratteristiche costruttive del nastro, presentava tutta una serie di vantaggi, come ad esempio quello di consentire una riduzione di spessore dei materiali, un tema molto di attualità ancora oggi», continua il General Manager.

La crescita del gruppo è avvenuta di pari passo con lo sviluppo di questa applicazione, individuando nel beverage il proprio principale segmento di riferimento e avviando un’espansione commerciale su scala globale, costantemente supportata da massicci investimenti tecnologici. Tra i fiori all’occhiello figurano il centro di eccellenza in Germania, specializzato nelle maniglie pre-etichettate, e la sede a Gerenzano con le linee di estrusione per film monorientato, tassello fondamentale che consente un’integrazione verticale del processo produttivo che costituisce una delle leve competitive più rilevanti per l’azienda.

Una svolta importante nell’assetto societario si è verificata nel periodo post-Covid, quando la proprietà ha optato per la cessione della società a un fondo di private equity, un contesto in cui si inquadra l’inserimento dello stesso Scognamiglio come Direttore Generale e la nascita di un nuovo leadership team, strutturato integrando professionalità esterne con le solide competenze storiche presenti in azienda.

Alimac® Group, oggi

Oggi Alimac® Group si compone di quattro realtà sinergiche – Alimac® Italia (la capogruppo), Alimac® Germania, Alimac® Iberia (che serve la penisola iberica e l’America Latina) e la società olandese NRG, acquisita nel mese di ottobre del 2023. Al tempo stesso, l’azienda guarda a nuovi orizzonti:

«Ci poniamo l’obiettivo di proporci come player emergenti in altre soluzioni che possono essere alternative o complementari al nastro maniglia sulle quali stiamo lavorando soprattutto in termini di diversificazione del portafoglio per provare a replicare quanto possibile la storia di successo che ha avuto Alimac per il proprio settore originario», afferma Scognamiglio.

In questo percorso, la sostenibilità rappresenta una vera e propria linea guida operativa che sottende ogni attività aziendale, complice anche la tipologia di investitori istituzionali particolarmente attenti ai criteri ESG. Sul fronte dei processi interni, l’azienda ha implementato l’adozione esclusiva, dal 2024, di energia elettrica al 100% da fonti rinnovabili, a cui si aggiungono la certificazione ISCC Plus per il sito di Gerenzano – che consente l’acquisto di materie prime da fonti bio o bio-circular in alternativa a quelle fossili garantendone la catena di custodia – e la certificazione Plastica Seconda Vita conseguita dallo stabilimento tedesco di Bocholt.

I traguardi più complessi si registrano sul versante del prodotto e dell’ecodesign, ambito in cui Scognamiglio esprime grande soddisfazione per i primati tecnologici raggiunti: «Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che siamo stati una delle prime aziende, se non forse la prima, che ha ottenuto delle importanti technology approval da parte di RecyClass, che è ancora oggi l’unico sistema di certificazione di classificazione degli imballaggi. Le nostre soluzioni sviluppate di recente a base di polietilene monomateriale estruso internamente hanno ottenuto come grado di riciclabilità “A”, quindi sostanzialmente una completa riciclabilità insieme al fardello delle acque minerali».

L’intervistato ci anticipa, inoltre, che sono in serbo ulteriori lanci di nuovi prodotti realizzati con materiali alternativi, progettati per intercettare la crescente domanda di soluzioni circolari da parte del mercato internazionale. Questa evoluzione si inserisce in uno scenario dominato da due macro-trend: l’evoluzione legislativo-fiscale e l‘automazione. Sotto il profilo normativo, il nuovo Regolamento Europeo sugli Imballaggi (PPWR) è ormai una realtà consolidata che porterà a una riduzione dei pesi e a soluzioni improntate alla circolarità, mentre sul fronte fiscale sarebbe auspicabile un’armonizzazione dei regimi di tassazione per evitare spostamenti artificiali di volumi. La vera interruzione, tuttavia, sarà guidata dall’ingegneria di processo: «Sarà l’automazione che sarà un po’ al centro», evidenzia il Direttore Generale, «intesa non tanto e non solo come sviluppo di tecnologie sempre più spinte o sempre più veloci, ma soprattutto per gli aspetti inerenti la digitalizzazione degli imballaggi, il seguire tutto il ciclo vita fino allo smaltimento e al riutilizzo», un perimetro in cui Alimac sta monitorando l’integrazione di tecnologie come l’RFID e valutando il potenziale impatto dell’intelligenza artificiale.

Infine, in merito alla gestione societaria, l’azienda lavora da un triennio per allineare i propri modelli organizzativi agli standard di mercato: nel 2026 ha adottato formalmente il Modello 231 ed è attualmente impegnata nel conseguimento della certificazione per gli adeguati assetti organizzativi. Particolarmente radicato è anche il legame con il territorio, che si esprime attraverso la storica collaborazione con l’associazione “I Bambini delle Fate”, supportando nel territorio di Varese progetti di inclusione sociale per famiglie con autismo e altre disabilità.

A completamento di questo framework etico si collocano i continui investimenti nella sicurezza sul lavoro, che hanno permesso ad Alimac® di elevare il proprio score EcoVadis raggiungendo il livello Silver. Tutte queste risultanze e le strategie programmatiche trovano la loro naturale sintesi nel Report di Sostenibilità aziendale. Come conclude Giovanni Scognamiglio: «Nel 2025 abbiamo pubblicato il primo bilancio di gruppo con i dati relativi al 2024. A giorni usciremo con il nuovo report di sostenibilità, ed è lì il documento nel quale andiamo a formalizzare quelli che sono i nostri impegni da qui ai prossimi anni», delineando una roadmap chiara che proietta la multinazionale verso le sfide della transizione ecologica e digitale globale.

+ INFO: www.alimacgroup.com/en

© Riproduzione riservata

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Alimac Srl

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