Il passaggio di Venditalia a Rimini si conferma una scommessa vinta per Confida. Il Presidente Massimo Trapletti non nasconde la soddisfazione per i risultati di un’edizione che ha saputo rigenerarsi: «Siamo riusciti, grazie alla partnership con IEG, a rendere l’evento più internazionale e a fare sold out. Abbiamo eguagliato i volumi dell’edizione del 2024 e registrato pre-registrazioni superiori». Un successo che brilla ancora di più considerando che ben un terzo degli espositori è composto da aziende nuove, segno di un mercato che vede in Venditalia il suo punto di riferimento assoluto.
Tuttavia, i dati presentati da Confida sul 2025 delineano uno scenario macroeconomico complesso. Dopo il recupero post-Covid, il settore ha dovuto affrontare nuovi cali dei consumi: -3,74% nel 2024 e -4,2% nel 2025. Trapletti è netto nell’attribuire queste flessioni a fattori esterni al comparto: «Non dipende dal nostro settore, ma da fattori esogeni: la crisi della manifattura, che per noi pesa per il 37%, la crescita dello smartworking (+5% nel 2025) e l’impatto dell’inflazione sulla capacità di spesa delle famiglie».
Nonostante la pressione economica, la risposta del settore è affidata all’innovazione e alla resilienza. La fiera è diventata il laboratorio dove cercare nuovi consumi al di fuori del vending tradizionale. La chiave è la tecnologia: interconnessione, interfacce touch e sistemi gestiti da remoto. «L’AI permetterà agli operatori di gestire a distanza persino la ricarica delle macchine» spiega Trapletti, sottolineando come la digitalizzazione stia creando un canale diretto con l’utente finale: «L’interconnessione tramite app ci permette finalmente di costruire una vera fidelity nel consumo».
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