Alla Beer&Food Attraction 2026 di Rimini Fiera, Molinari ha messo a terra una strategia chiara: rafforzare il presidio nel segmento premium e intercettare le categorie in maggiore crescita nel mondo spirits.
Il cuore dell’operazione risiede nell’ampliamento del portafoglio distributivo. L’azienda, infatti, ha siglato un accordo con il Gruppo Stoli, diventando distributore della vodka Stoli, della vodka Elite – prodotta con un procedimento di filtrazione a freddo a -18 gradi – e del tequila Cenote, prodotto in Messico. A questo si è affiancata la partnership con Whyte & Mackay, che ha portato in distribuzione i single malt scozzesi The Dalmore, Jura e Tamnavulin, brand con identità e posizionamenti distinti all’interno del panorama whisky.
«Abbiamo visto che il mercato degli spirits è in continua trasformazione», ha spiegato Simona Grossi, Brand Manager. In particolare, il sentore dell’agave – tequila e mezcal – sta vivendo una fase di forte espansione: da qui l’inserimento di Cenote e l’ampliamento della gamma nel segmento. Parallelamente, ha osservato Grossi, il consumatore è sempre più orientato verso marchi di qualità e referenze premium e super premium.
Non si tratta solo di fascia prezzo. «Abbiamo notato che un trend che sta andando molto è il no alcol e low alcol e anche dei ready to drink», ha aggiunto, evidenziando come queste categorie stiano ampliando le occasioni di consumo. A cambiare è anche il target: una generazione Z più attenta alla qualità, alla sostenibilità e a prodotti con gradazioni più contenute.
In fiera, Molinari ha quindi raccontato un percorso di evoluzione coerente con le dinamiche del mercato: più premium, più agave, più attenzione ai nuovi stili di consumo. Non un semplice ampliamento di gamma, ma un riposizionamento strategico costruito sulle nuove abitudini del consumatore.
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