A Vinitaly 2026 i vini dealcolati si sono conquistati uno spazio dedicato, segno di un interesse crescente anche in Italia. Tra i protagonisti LEA Winery, azienda friulana di San Vito al Tagliamento che dal 2023 produce vini zero alcol con la linea Franc Lizêr. Eleonora Spadotto, responsabile commerciale dell’azienda di famiglia, racconta un settore in evoluzione.
“Il settore sta crescendo in tutto il mondo, in Italia un po’ meno, un po’ più reticente, però mi è piaciuta l’apertura di quest’anno a Vinitaly che ha creato un’area dedicata ai vini zero alcol”, spiega Spadotto. Nuovi produttori italiani stanno esplorando il segmento e i risultati si vedono, soprattutto sugli spumanti: “Alla cieca il consumatore medio fa fatica a distinguerli”.
Anche sui fermi i passi avanti sono evidenti. Il Merlot dealcolato di LEA Winery ha raccolto apprezzamenti per la vicinanza sensoriale a un vino alcolico. “A livello di naso, ingresso in bocca siamo molto vicini a un vino alcolico, poi manca sicuramente un po’ di struttura e un po’ di persistenza che sono date dall’alcool”, ammette Spadotto, “però è una bella alternativa per chi non può o non vuole bere alcol, ha un prodotto naturale da abbinare al cibo”.
Un segmento che a Vinitaly 2026 ha dimostrato di non essere più una nicchia, ma un trend concreto con cui il mondo del vino italiano inizia a fare i conti.
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