A Milano nel bel mezzo dell’estate, mentre la città si svuota, c’è un ristorante che si riempie. Posti a sedere tutti occupati, una tavolata che discute di Sud e di raccolta differenziata, coppie di amici, coppiette, doppie coppie, compleanni festeggiati con il vino della casa e un’ospitalità che arriva direttamente da Gallipoli. È questa la fotografia di LU MARE – Trattoria Gallipolina, il nuovo indirizzo firmato dal gruppo I Salentini aperto da circa tre mesi che sta conquistando il capoluogo meneghino. Dopo il successo di Osteria Popolare Pugliese, che ha riportato al centro della scena milanese una cucina salentina autentica e senza compromessi, il progetto compie un nuovo passo: dalla terra al mare, dalle osterie dell’entroterra alle case dei pescatori del borgo antico di Gallipoli.
Un progetto che nasce dalla memoria
Dietro LU MARE ci sono Francesca Micoccio, volto di Food Network e interprete contemporanea della cucina salentina, Tony Ingrosso, imprenditore cresciuto in una storica famiglia della ristorazione e Rocco Micoccio, oste e padrone di casa di Osteria Popolare Pugliese. Ad accogliere gli ospiti c’è Enrico, sangue gallipolino che scorre nelle vene e quell’ospitalità made in Salento esportata a Milano. “Quando ho visto questo luogo ho subito pensato alla mia Gallipoli, non sembra nemmeno di stare a Milano, per questo abbiamo voluto creare un’atmosfera riproponendo ricette tipiche con base i prodotti locali. Siamo aperti da circa tre mesi, abbiamo avuto un’ottima risposta da parte della clientela che viene a scoprire una trattoria di mare che racconta il Salento con uno stile autentico”. Il locale si trova in una stradina nascosta della zona Maciachini, all’interno di una vecchia cascina di caccia che molti milanesi ricordano come sede dello storico ristorante L’Altra Isola. Un luogo appartato e inatteso che conserva tavoli con tovaglia, luci calde, legno vissuto e un grande camino al centro della sala. LU MARE non cancella questa memoria, ma la raccoglie e la proietta verso una nuova esperienza gastronomica ispirata alla costa ionica.
Non un ristorante di pesce, ma una trattoria gallipolina
LU MARE non nasce come semplice ristorante di pesce, ma l’obiettivo è restituire un immaginario preciso, quello delle case del borgo antico, della ristorazione storica gallipolina e della cucina popolare della “città bella”. Per questo il menu evita costruzioni elaborate e punta su preparazioni riconoscibili, condivisibili e profondamente legate alla tradizione. L’apertura del percorso gastronomico è affidata a un antipasto della casa pensato per la condivisione, accanto al quale trovano spazio il fritto casereccio con arancini ai frutti di mare, cozze ripiene di frittata, panzerotti e alici panate, le polpette di polpo fritte, le cozze aperte all’ampa, il polpo alla pignata e la parmigiana di mare. Tra i piatti che meglio rappresentano l’identità della cucina gallipolina figurano inoltre le bruschette con ricotta schianta e alici gallipoline, la scapece con caciocavallo e palamita e i gamberi viola lavorati in acqua di mare.

Condivisione, identità e porzioni generose
La stessa filosofia prosegue nei primi, come negli antipasti anche qui abbiamo porzioni generose sullo stile pugliese, con la pasta fatta in casa protagonista insieme a ricette profondamente radicate nella tradizione locale. Il menu comprende orecchiette alla palamita, maccarruni d’orzo alla pescatora, tubettoni con cozze e cumbitori varnei, fave bianche e gamberi, tria con vongole e fiori di zucca e gli spaghetti spezzati in brodo di mare, piatti che raccontano la cucina quotidiana delle famiglie della costa salentina. Tra i secondi emergono preparazioni dirette e senza sovrastrutture come le polpette di polpo al sugo, il pesce spada alla gallipolina, la seppia alla griglia, il baccalà con le patate, il polpo fritto e i totanetti di paranza. Ad accompagnarli arrivano contorni che richiamano la cucina domestica del Salento, dalle rape nfucate alle cicorie selvatiche, fino all’acqua e sale con cumbarazzu e al pomodoro con cipolla rossa di Acquaviva.

Cucina pugliese contemporanea
La chiusura del menu resta fedele alla tradizione con il pasticciotto salentino, il sorbetto al limone, il tiramisù al limone e il classico spumone. Ad accompagnare il percorso gastronomico c’è il vino della casa, da assaggiare il Negroamaro in versione rosato, che si contraddistingue in una carta dei vini ragionate e in evoluzione con etichette del territorio, elemento che contribuisce a rafforzare il carattere conviviale di una trattoria che punta sull’autenticità dell’accoglienza prima ancora che sulla ricerca della spettacolarizzazione. Con LU MARE, il gruppo I Salentini continua a costruire tra Milano e la Puglia un percorso coerente dedicato alla cucina identitaria contemporanea. Un nuovo progetto che porta nel capoluogo lombardo un frammento autentico della costa di Gallipoli, confermando la volontà di valorizzare una tradizione gastronomica che trova nella semplicità e nella memoria i suoi principali punti di forza.
INFO lumaremilano.com/





