Il primo oro olimpico invernale della storia del Brasile porta la firma di Lucas Pinheiro Braathen, ma dietro questo successo storico c’è anche la storia di una delle partnership più riconoscibili dello sport mondiale, quella con Red Bull. Classe 2000, talento precoce dello sci alpino norvegese, Braathen aveva già conquistato la Coppa del Mondo di slalom 2022-23 prima dell’annuncio shock del ritiro nell’ottobre 2023, alla vigilia di Sölden. Alla base, tensioni con la federazione norvegese anche sul fronte sponsorizzazioni. Uno scenario in cui Red Bull è rimasta uno dei brand principali riferimento a livello di immagine e posizionamento internazionale.

Il ritorno nel 2024, con il passaggio a gareggiare nelle file del Brasile – Paese d’origine della madre – ha segnato una nuova fase della carriera. Subito competitivo, ha centrato il primo podio mondiale per un brasiliano a Beaver Creek e poi la vittoria nello slalom di Levi nel novembre 2025, fino allo storico oro olimpico a Milano-Cortina 2026. Sulla pista Stelvio di Bormio lo slalomista carioca ha sciorinato una prestazione super, distacchi abissali nella prima manche del gigante olimpico sfruttando al meglio il pettorale numero uno, tenendo dietro nella seconda prova gli svizzeri Marco Odermatt (altro atleta Red Bull) e Loic Meillard.
In questo percorso Red Bull ha rappresentato molto più di uno sponsor tecnico: visibilità su casco e comunicazione digitale, produzione di contenuti branded, attivazioni media e un posizionamento coerente con il profilo dell’atleta – giovane, creativo, fuori dagli schemi. Braathen incarna perfettamente il modello Red Bull: performance estrema, personalità forte, storytelling internazionale. Innovatore anche fuori dalla pista, appassionato di moda e musica, volto di campagne e shooting editoriali, ha sempre rivendicato la volontà di unire la sua parte agonistica con quella creativa.

Un’identità che si integra perfettamente con la filosofia del brand che mette le ali. Lo storico oro olimpico non è solo un trionfo sportivo per il Brasile: è anche la conferma di una strategia di sponsorship vincente, in cui l’energia e l’immagine di Red Bull si fondono con il talento e la personalità di uno degli sciatori più mediatici della sua generazione.




