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Festeggia due secoli di attività la distilleria Luxardo. “Zara la città del Maraschino Luxardo”, una pubblicità dell’epoca racconta la storia di una delle più antiche aziende europee produttrici di liquori, che nel 2021 compie 200 anni. Una storia gloriosa ricca di fascino, tra passato, presente e futuro. Un viaggio lungo 200 anni, sempre con la stessa famiglia al comando, giunta oggi alla settima generazione. Fondata nel 1821 a Zara da Giacomo Luxardo, iniziò la sua avventura producendo il Maraschino, un liquore conosciuto nella città dalmata sin dal medioevo col nome di Rosolio di Maraschino. Una specialità prodotta soprattutto nei conventi, ottenuta mettendo in infusione in alcol le marasche, ciliegie asprigne coltivate localmente diventate celebri, con l’aggiunta di zucchero essenza di rose per profumare.

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Tappe importanti e difficili come il trasferimento da Zara a Torreglia in provincia di Padova nel 1947 nel periodo post bellico, una conseguenza drammatica della seconda guerra mondiale, con la confisca dei beni e della fabbrica, l’uccisione di tre dei membri della famiglia, la fuga via mare verso le coste italiane risalendo l’Adriatico su una barca a vela. Un esilio imposto da Tito che costrinse la famiglia al trasferimento a Torreglia, ai piedi dei Colli Euganei. Fu grazie a una consulenza dell’Università di Firenze che i Luxardo superstiti scelsero Torreglia, acquistando nel 1947 un terreno dalla ditta Pezziol, che faceva il Cynar. Qui piantarono di nuovo le loro Marasche e ripresero a distillare liquori. Giorgio, unico dei fratelli superstiti, costruì lo stabilimento ispirandosi a quello che aveva lasciato sulle coste dalmate distrutto dai bombardamenti.

Luxardo negli anni è rimasto un luogo intriso di tecnica e processi di produzione all’avanguardia. Una tradizione arrivata ai giorni nostri, con la lavorazione delle celebri marasche, con una produzione complessiva di 6 milioni di bottiglie l’anno. Una sede importante con 12.000 metri quadrati che impiega cinquanta dipendenti, una novantina di collaboratori commerciali in Italia e oltre ottanta importatori a livello mondiale. Il portfolio comprende un’ampia gamma di liquori classici italiani. Dopo aver toccato nel 2019 un fatturato da quasi 30 milioni di euro (+ 20% sul 2018), il 2020 ha visto chiudere il bilancio con segno –14%, un dato che ha comunque tenuto considerando le limitazioni in tutto il mondo imposte dalla pandemia. L’azienda è una delle più antiche distillerie esistenti al mondo, ancora interamente di proprietà della stessa famiglia fondatrice, i Luxardo giunti alla settima generazione, con tre diverse generazioni che lavorano assieme per continuare l’eredità del fondatore. “Essere qui a raccontare i nostri 200 anni è una profonda emozione”– ha dichiarato Franco Luxardo. La distilleria negli anni ha sviluppato una completa gamma liquoristica, incrementando significativamente la presenza sul mercato nazionale e dedicandosi alla penetrazione commerciale nei più svariati mercati mondiali.

Alambicchi di rame a ciclo discontinuo, tinaie di affinamento, marascheti, magazzini di stoccaggio e moderni impianti di imbottigliamento sono i pilastri sui quali si fonda la distilleria Luxardo, oggi come in passato. Un doppio dna per il mondo della pasticceria dove le creazioni dei pastrichef hanno bisogno di un tocco di Maraschino Luxardo, da una decina di anni è attiva una linea dedicata alla produzione di confetture destinate alla pasticceria. Ma Luxardo strizza l’occhio al mondo della mixology, seguendo un filone importante di sviluppo con le proprie referenze in grado di essere miscelate nelle ricette dei cocktail iconici dalle mani sapienti dei migliori bartender al mondo che ne apprezzano lo stile pulito e inconfondibile. Una gamma ampia di prodotti, dal Maraschino e Cherry ‘Sangue Morlacco’ due tra referenze più famose, a cui si aggiungono altri liquori tipici della tradizione italiana come Sambuca dei Cesari, Amaretto di Saschira, Limoncello, Aperitivo, oltre a prodotti come Gin e Bitter.

INFO www.luxardo.it

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Nino Negri - 5 Stelle Sfursat

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1 Commento

  1. Charles Mackay Reply

    Indispensabile compagno per il mio piatto di ananas. Niente maraschino, niente ananas.
    Esce subito mio nipote a comprare maraschino.

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