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Con le magnum di Franciacorta AIS Lombardia finanzia due progetti sociali a Monza e Codogno

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Ottomiladuecentocinquanta euro, due assegni identici, due province lombarde. È il bilancio dell’edizione 2026 di Alba Vitae in Lombardia, il progetto solidale che l’Associazione Italiana Sommelier porta avanti a livello nazionale trasformando la vendita di grandi formati in risorse per il terzo settore. A finanziare tutto, questa volta, sono state le bottiglie magnum di Metodo Classico di due cantine franciacortine, Ferghettina e Mirabella.

AIS Lombardia ha consegnato i contributi nelle giornate del 23 e 24 giugno, scegliendo per la prima volta di dividere il ricavato tra due realtà anziché concentrarlo su un unico beneficiario. Da una parte la Fondazione Alessio Tavecchio di Monza, dall’altra la Cooperativa Amicizia di Codogno, in provincia di Lodi. A ciascuna sono andati 4.125 euro.

Dal vigneto alla scuola di ristorazione, il progetto di Monza

Il primo intervento sostenuto è il Centro Polifunzionale SaporFare (Ristorante, Wine School, Laboratori e spazio polivalente) della Fondazione Tavecchio, oggi in fase di realizzazione all’interno dell’Agriparco Accolti e Raccolti. Una struttura pensata per unire natura, sostenibilità e formazione, con percorsi di autonomia sperimentale accreditati dal Comune di Monza e dalla Regione Lombardia. Il contributo AIS sarà destinato interamente all’offerta gratuita di educatori specializzati per le persone con disabilità, i centri diurni e le scuole che frequentano l’Agriparco.

Il secondo è Il Giglio, servizio specialistico della Cooperativa Amicizia dedicato alla valutazione e al trattamento di minori con esiti di disturbi neurologici, sensoriali e neuromotori, disturbi dello sviluppo della coordinazione motoria, ritardi psicomotori e cognitivi, deficit di attenzione, iperattività e impulsività, disturbi specifici di linguaggio e di apprendimento.

Il valore simbolico della vite

“È stato emozionante poter consegnare di persona il nostro contributo a due realtà che operano con grande impegno nei rispettivi territori”, afferma Francesca Provenzi, responsabile del progetto Alba Vitae per AIS Lombardia. “Sono progetti concreti che generano un impatto reale sulle comunità locali, offrendo opportunità di inclusione, crescita e supporto a persone e famiglie che ne hanno bisogno”.

“Desidero ringraziare tutti i nostri soci per la generosità dimostrata nel sostenere un progetto che ha raddoppiato il proprio impegno in Lombardia”, aggiunge Hosam Eldin Abou Eleyoun, presidente di AIS Lombardia ETS. “Sostenere iniziative di questo tipo è parte integrante delle finalità della nostra Associazione, in cui l’attenzione verso la collettività riveste un ruolo centrale”.

Il parallelismo tra lavoro agricolo e lavoro sociale è al centro anche delle parole del beneficiario. “L’iniziativa racchiude in sé un valore immenso: unisce l’eccellenza del territorio all’attenzione concreta verso i più fragili”, dichiara Alessio Tavecchio, presidente di Fondazione Tavecchio ETS. “C’è una bellissima e simbolica vicinanza tra la cura della vite, che richiede tempo, passione e dedizione, e il nostro lavoro quotidiano all’Agriparco Solidale Accolti e Raccolti, dove, oltre alla nostra vite rinata a Monza dopo 150 anni, coltiviamo inclusione e accoglienza. Grazie di cuore ad AIS per questa vicinanza e per il concreto aiuto finalizzato a far germogliare nuovi frutti di solidarietà”.

Sul fronte lodigiano, il contributo si tradurrà in strumenti e metodologie riabilitative. “È un gesto di fiducia che ci consentirà di rafforzare un progetto dedicato ai bisogni dei bambini in condizione di fragilità e alle loro famiglie, offrendo interventi sempre più qualificati, tempestivi e personalizzati”, dichiara Monica Giorgis, direttore della Cooperativa Amicizia.

Un modello che si consolida

Alba Vitae funziona ormai come una filiera parallela: le associazioni regionali AIS selezionano un vino di territorio, lo imbottigliano in magnum e destinano il ricavato a un progetto sociale locale. In Lombardia il meccanismo aveva già coinvolto negli anni scorsi realtà come la Fondazione Arché, mentre l’edizione 2026 segna il passaggio a un doppio beneficiario.

La scelta arriva a pochi mesi dall’ingresso ufficiale dell’associazione regionale nel Terzo Settore, passaggio che ha portato alla nuova denominazione AIS Lombardia ETS e che rende più strutturato l’impegno sociale accanto all’attività formativa e divulgativa. Per il settore vino, iniziative come questa confermano una direzione precisa, quella di un prodotto che si racconta sempre più attraverso il legame con la comunità e non soltanto attraverso la qualità in bottiglia.

+Info: aislombardia.it

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