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Mercato Fine wines: Borgogna al top, Italia in espansione per il Barometro di iDealwine

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Pubblicato il nuovo Barometro annuale di iDealwine, riferimento globale per le aste di vini online,  che analizza andamento, record e principali trend del mercato dei fine wines. Un report di circa 200 pagine che offre una fotografia dettagliata di un comparto in evoluzione, tra nuove preferenze dei collezionisti e dinamiche di mercato sempre più articolate. In controtendenza rispetto alla flessione generale delle bevande alcoliche, il mercato delle aste di vini pregiati continua a crescere. Nel 2025, iDealwine ha venduto oltre 300.000 bottiglie, registrando un incremento dei volumi del 18,5%, mentre il valore complessivo ha raggiunto i 42,4 milioni di euro, in crescita del 9%. In leggera flessione  il prezzo medio per bottiglia, che si attesta a 137 euro, in calo dell’8%, segnale di una maggiore ampiezza dell’offerta e di un mercato sempre più diversificato.

Record e dinamiche del mercato

Tra i risultati più significativi emerge il ruolo di Domaine de la Romanée-Conti, che si conferma la tenuta più scambiata con 514 bottiglie per un valore complessivo di 1,9 milioni di euro. Il lotto più costoso dell’anno è stato un jéroboam di Pétrus 2010, aggiudicato a 27.043 euro, mentre la bottiglia più cara è stata un Musigny Grand Cru 2006 Domaine Leroy, venduto a 25.416 euro. Per quanto riguarda l’Italia, il record spetta a una bottiglia di Sassicaia 1985, aggiudicata a 2.629 euro, a conferma della crescente attenzione verso i grandi vini italiani. I vini rossi continuano a dominare il mercato, rappresentando il 72% dei volumi e il 71,4% del valore totale, mentre i bianchi si attestano al 20% dei volumi, confermando una crescita progressiva negli ultimi anni. Sul fronte delle annate, il 55% dei vini venduti ha più di 10 anni, ma il dato è in calo rispetto al 2024, evidenziando una maggiore apertura verso annate più giovani. Parallelamente si rafforza il trend legato alla sostenibilità, con i vini biologici e biodinamici che rappresentano il 30% dei volumi e il 36% del valore, confermandosi come una delle principali direttrici di sviluppo del mercato.

Focus Francia: Borgogna leader, Champagne in crescita

La Borgogna si conferma al primo posto per valore con il 41,3% del totale, seguita da Bordeaux, mentre a livello di volumi è Bordeaux a guidare con il 34% contro il 26,7% della Borgogna. Il podio resta invariato con Borgogna, Bordeaux e Rodano, che insieme rappresentano il 72% del mercato. Tuttavia, nel lungo periodo si osserva una progressiva diversificazione delle preferenze, con una crescente attenzione verso regioni come Jura, Loira, Beaujolais, Alsazia e Corsica, che stanno guadagnando spazio tra i collezionisti. Analizzando nel dettaglio le principali regioni francesi, la Borgogna mantiene un valore stabile di 17,1 milioni di euro nonostante un calo del prezzo medio a 212 euro. Bordeaux registra un forte incremento dei volumi e del valore, rispettivamente +23% e +19%, per un totale di 12,5 milioni di euro, segnalando un rinnovato interesse per i Grand Cru. Il Rodano si conferma una regione dinamica con un prezzo medio di 109 euro e una forte presenza di annate giovani, mentre lo Champagne si distingue per una crescita significativa, con un aumento del 21% del valore e un prezzo medio di 201 euro, trainato soprattutto dalle grandi Maison. Lo Jura, infine, consolida i risultati degli ultimi anni con una crescita più contenuta ma valori ancora elevati rispetto alla media.

Italia in evidenza nelle aste internazionali

L’Italia rafforza il proprio ruolo nel mercato dei fine wines, rappresentando il 51% dei vini non francesi venduti all’asta. Nel 2025 sono state aggiudicate oltre 10.000 bottiglie italiane, con una crescita del 33% nei volumi e del 37% nel valore, che si avvicina al milione di euro. Il prezzo medio si attesta a 96 euro, in lieve aumento, mentre i rossi dominano nettamente sia in termini di volumi che di valore. Le annate mature restano centrali, con il 41% delle bottiglie con oltre 20 anni, a testimonianza della fiducia dei collezionisti nelle capacità di invecchiamento dei vini italiani. Il Piemonte si conferma leader per volumi con il 60% delle bottiglie vendute, mentre la Toscana si distingue per il valore e la presenza nelle classifiche dei vini più ricercati. Tra i produttori più richiesti figurano Comm. Giovan Battista Burlotto, Giacomo Conterno, Bartolo Mascarello, Angelo Gaja e Roberto Voerzio, mentre tra le etichette più ricercate emergono realtà come Tenuta San Guido, Biondi Santi, Tenuta dell’Ornellaia e Montevertine. Da segnalare anche il ritorno di Emidio Pepe e la presenza di produttori come Giuseppe Quintarelli, Bertani e Frank Cornelissen.

INFO www.idealwine.com

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