«The most richly flavoured of all Scotch whiskies». Questa celebre descrizione, da sempre impressa sul packaging di Laphroaig Distillery, ne racchiude la vera essenza: un distillato così estremo e medicinale che durante il proibizionismo americano veniva venduto legalmente nelle farmacie come “tonico per la salute”, poiché i doganieri si rifiutavano di credere che qualcuno potesse bere un simile liquido per puro piacere.
Da questa distilleria leggendaria, fondata nel 1815 dai fratelli Donald e Alexander Johnston in un’insenatura di Islay, prende vita oggi un imbottigliamento indipendente di eccezionale rarità commerciale e filologica, distribuito da Sagna in un contingente di sole 600 bottiglie in esclusiva assoluta per il mercato italiano.

Si tratta del Laphroaig 10 Years Old di James Eadie, distillato il 22 settembre 2015 e imbottigliato nel 2026, la cui importanza risiede nel fatto che il marchio della distilleria è ufficialmente dichiarato in etichetta. Per oltre un ventennio, infatti, le severe restrizioni sui diritti di naming hanno costretto gli imbottigliatori indipendenti a ricorrere a pseudonimi.

Questo rilascio rompe il vincolo, nascendo dalla stretta connessione personale tra Rupert Patrick (pronipote di James Eadie ed ex direttore in Beam Suntory) e John Campbell, Distillery Manager all’epoca in cui questo lotto venne concepito:
«Per oltre vent’anni ottenere botti di Laphroaig è stato estremamente difficile per gli imbottigliatori indipendenti, ancora di più con i diritti di naming. Quando si è aperta la finestra giusta, abbiamo scelto ciò che amo da sempre: 10 anni, refill bourbon casks. Per me è stato come tornare a casa», racconta Rupert Patrick.
La scelta di utilizzare esclusivamente barili refill bourbon risponde alla volontà di preservare il distillato nella sua espressione nativa, sottraendolo all’impronta eccessivamente dolce e marcante del legno di primo passaggio. Il profilo che ne emerge è quello della più rigorosa tradizione di Islay: una struttura fenolica pesante, marittima e medicinale, priva di filtrazione a freddo o colorazioni artificiali.

Note di iodio, alghe, olio di limone e vaniglia si integrano alla torba fumante e alla cenere fredda, bilanciate da sfumature fruttate ed evolute che richiamano la memoria storica del classico 10 anni, da sempre apprezzato anche da Re Carlo III, che nel 1994 concesse alla distilleria il prestigioso Royal Warrant.
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Il liquido racchiude in sé l’eredità di Ian Hunter, il manager che consolidò il marchio nel Novecento, e poggia tuttora su pilastri produttivi tradizionali: pavimenti di maltaggio interni, forni d’essiccazione alimentati con torba locale ricca di sfagno e alambicchi dalla geometria unica che accentua il reflusso dei vapori, elementi che cooperano alla creazione di uno dei single malt più identitari e riconoscibili della Scozia.
+ INFO: sagna.it

