Partono ufficialmente i Mondiali di FIFA 2026, in programma dall’11 giugno tra Stati Uniti, Canada e Messico. Il beverage torna a occupare un ruolo centrale nelle strategie di marketing legate ai grandi eventi sportivi internazionali. La nuova edizione del torneo, la prima con 48 squadre e 104 partite, rappresenta una piattaforma globale di visibilità per alcuni dei principali marchi mondiali delle bevande, dagli analcolici alla birra, dagli sports drink agli spirits. Il calcio diventa così non solo spettacolo sportivo, ma anche occasione di contatto con miliardi di consumatori, attraversando paesi, culture e target differenti. Per i brand del comparto beverage, la Coppa del Mondo si conferma uno degli appuntamenti più rilevanti per rafforzare awareness, presidiare i consumi fuori casa e sviluppare campagne integrate tra retail, stadi, social media e attivazioni esperienziali.
Tra i protagonisti più attesi c’è Coca-Cola, partner di FIFA da quasi 50 anni e presente come official soft drink della FIFA World Cup 2026. Il gruppo punta su una campagna globale che unisce musica, intrattenimento e collezionismo, con il coinvolgimento di artisti come J Balvin, Amber Mark, Steve Vai e Travis Barker. Tra le iniziative previste anche una collaborazione con Panini, attraverso sticker esclusivi in edizione limitata nascosti sotto le etichette peel-back di alcune bottiglie di Coca-Cola e Coca-Cola Zero Sugar.
Sul fronte birra, Michelob Ultra sarà official beer sponsor dell’evento per Anheuser-Busch. Il marchio conferma così il proprio legame con il calcio internazionale negli Stati Uniti, dopo la presenza in manifestazioni come Copa America USA 2024 e FIFA Club World Cup 2025, con una proiezione già orientata anche ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. La campagna 2026 coinvolge volti molto riconoscibili, tra cui Lionel Messi, Christian Pulisic e Billy Bob Thornton. Un ruolo di rilievo sarà riservato anche a Michelob Ultra Zero, proposta no-alcohol del brand, a conferma del crescente interesse del mercato verso alternative a basso o nullo contenuto alcolico.
Nel comparto ready-to-drink alcolico, Nütrl Vodka Seltzer sarà official hard seltzer sponsor delle partite. Il prodotto, con gradazione alcolica del 4,5%, sarà al centro di attività promozionali pensate per coinvolgere i fan, tra concorsi digitali, premi giornalieri e la possibilità di vincere un biglietto per la finale del torneo.
Il ruolo di official sports drink della FIFA World Cup 2026 sarà affidato a Powerade, brand del gruppo Coca-Cola, che presidierà il tema dell’idratazione degli atleti in campo e della performance sportiva. La campagna globale vedrà protagonisti calciatori come Lamine Yamal e Rodrygo Goes, con un piano di comunicazione articolato tra social, digitale, outdoor, tv, contenuti video online, branding negli stadi, limited edition e attivazioni immersive dedicate ai tifosi.
Anche Stella Artois, altro marchio del portafoglio AB InBev, punta su un volto iconico del calcio internazionale. Per la campagna legata ai Mondiali 2026 torna infatti David Beckham, chiamato a interpretare il messaggio del brand attorno alla convivialità e alla visione condivisa delle partite. L’obiettivo è valorizzare i momenti di consumo legati alla socialità, dai locali alle occasioni domestiche, intercettando l’interesse dei tifosi durante l’intero calendario della competizione.
Nel mondo degli spirits, Diageo sarà official spirits supporter nelle Americhe per FIFA World Cup 2026. Il gruppo concentrerà le attività su 5 brand chiave del proprio portafoglio: Don Julio, Buchanan’s, Casamigos, Johnnie Walker e Smirnoff. Il piano prevede attivazioni sul territorio, campagne pubblicitarie, bottiglie in edizione limitata e programmi retail nelle 16 città ospitanti. Tra le iniziative più pop anche la sfida proposta da Casamigos, official tequila supporter, tra “Team Classic Margarita” e “Team Spicy Margarita”.
La FIFA World Cup 2026 si conferma quindi un grande laboratorio di marketing per l’industria delle bevande. I brand non si limitano alla semplice sponsorizzazione, ma costruiscono ecosistemi di comunicazione integrati, con musica, celebrity, packaging dedicati, concorsi, contenuti digitali e attivazioni nei luoghi di consumo. Per il beverage, il Mondiale rappresenta una vetrina globale ma anche un’occasione per intercettare alcune tendenze chiave del mercato: crescita del no e low alcohol, sviluppo dei ready-to-drink, centralità degli sports drink, premiumizzazione degli spirits e valorizzazione delle occasioni di consumo collettive legate ai grandi eventi sportivi.



