A Vinitaly 2026 Alberto Serena racconta le sfumature di Montelvini, azienda radicata nel territorio di Asolo e del prosecco. Dallo spumante dealcolato allo spritz alla spina, l’obiettivo è uno: qualità senza compromessi.
Lo zero alcol conquista il mercato
Presentato in anteprima l’anno scorso, lo spumante zero alcol di Montelvini è in produzione da sei mesi e ha già ottenuto riscontri superiori alle attese. “Come produttore di vino, quello che era importante per noi era soprattutto l’aspetto qualitativo, avere un prodotto che anche se non ha l’alcol rispecchiasse le caratteristiche del vino”, spiega Serena. Il risultato? “Un successo inaspettato”.
Lo spritz alla spina, un’intuizione lunga 17 anni
Montelvini ha lanciato lo spritz alla spina 17 anni fa, anticipando un trend oggi globale. “Il consumatore si aspetta un’esperienza che sia sempre di qualità, per cui il fatto di proporlo alla spina per noi era in quell’ottica”, racconta Serena. Oggi lo spritz è “probabilmente il prodotto numero uno al mercato insieme al prosecco”.
Il mantra veneto della qualità
Alla base di tutto resta il legame con il territorio. “Per fare uno spritz buono devi avere un prosecco buono, per cui non per niente veniamo dal territorio di Asolo”. Un mantra semplice che guida la produzione di Montelvini tra innovazione e identità.
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