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Tre Negroni, tre anime: No.3 Gin celebra la Negroni Week 2026

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Un grande classico può cambiare senza perdere la propria identità. In occasione della Negroni Week 2026, in programma dal 21 al 27 settembre, No.3 London Dry Gin, distribuito in Italia dalla storica distilleria Pallini, mette alla prova la versatilità del cocktail italiano con tre interpretazioni: No.3 Negroni, The GEN-Z Negroni e The Count & the King.

Il punto di partenza rimane l’intramontabile combinazione di gin, bitter e Vermouth, declinata però attraverso tre profili differenti: dalle note agrumate della versione più classica alla genziana, fino alle sfumature più calde di zenzero e cannella.

Il Negroni è del resto un cocktail costruito sull’equilibrio, nel quale ogni ingrediente contribuisce al risultato senza sovrastare gli altri. È proprio in questo gioco di armonie che No.3 London Dry Gin esprime il proprio carattere secco e deciso: il ginepro incontra le note fresche degli agrumi e quelle calde e speziate delle botaniche, creando una base capace di dialogare con l’amaro del bitter e la morbidezza del Vermouth.

Il risultato punta a un Negroni strutturato, fresco e dalla spiccata profondità aromatica, con un finale pulito e persistente. Un profilo che si presta alle diverse interpretazioni proposte per la settimana dedicata al cocktail.

I cocktail

No.3 Negroni: il grande classico in chiave agrumata

Ingredienti:
· 3cl di No.3 London Dry Gin
· 3cl di Bitter Pallini
· 3cl di Sweet Vermouth (o Vermouth rosso)
· Olio essenziale al pompelmo in spray
· Scorza d’arancia

Preparazione: Versare 3cl di No.3 London Dry Gin, 3cl di Bitter Pallini e 3cl di Sweet Vermouth (o Vermouth rosso) in un bicchiere old fashioned precedentemente raffreddato. Aggiungere del ghiaccio nel bicchiere e mescolare delicatamente. Guarnire spruzzando sul drink l’olio essenziale al pompelmo e con una scorza d’arancia.

The GEN-Z Negroni: tradizione italiana, spirito contemporaneo

Ingredienti:
· 3cl di No.3 London Dry Gin
· 2cl di Bitter Pallini
· 3cl di Sweet Vermouth (o Vermouth rosso)
· 1cl di Genziana Chiarino (antico liquore digestivo tipico dell’Abruzzo)
· Scorza d’arancia e foglie di menta

Preparazione: Versare 3cl di No.3 London Dry Gin, 2cl di Bitter Pallini, 3cl di Sweet Vermouth (o Vermouth rosso) e 1cl di Genziana Chiarino in un bicchiere old fashioned precedentemente raffreddato. Aggiungere del ghiaccio nel bicchiere e mescolare delicatamente. Guarnire con una scorza d’arancia una foglia di menta fresca.

The Count & the King: un twist dal cuore speziato

Ingredienti:
· 3cl di No.3 London Dry Gin
· 2cl di Bitter Pallini
· 3cl di Sweet Vermouth (o Vermouth rosso)
· 1cl di King’s Ginger (liquore allo zenzero)
· Fettina di arancia essiccata e bastoncino di cannella

Preparazione: Versare 3cl di No.3 London Dry Gin, 2cl di Bitter Pallini, 3cl di Sweet Vermouth (o Vermouth rosso) e 1cl di King’s Ginger (liquore allo zenzero) in un bicchiere old fashioned precedentemente raffreddato. Aggiungere del ghiaccio nel bicchiere e mescolare delicatamente. Guarnire con una fettina di arancia essiccata e un bastoncino di cannella.

No.3 Gin, una storia londinese iniziata nel 1698

Dietro alle tre ricette c’è un gin legato alla tradizione londinese. No.3 London Dry Gin nasce infatti al civico 3 di St. James Street, storico indirizzo di Berry Bros. & Rudd, mercante di vini e liquori londinese attivo dal 1698.

Il richiamo alle origini è visibile anche nella bottiglia verde smeraldo, caratterizzata dalla chiave in rilievo che richiama quella utilizzata anticamente per aprire la porta del negozio. Il legame con la tradizione britannica è ulteriormente rappresentato dalla Royal Warrant, onorificenza conferita dalla Casa Reale britannica.

Recentemente certificato 100% biologico, No.3 Gin è il risultato di circa due anni di ricerca e sviluppo condotti da un gruppo di esperti, tra cui il dottor David Clutton. Prodotto presso Royal de Kuyper Distillers, nei Paesi Bassi, nasce dall’infusione di botaniche selezionate e costruisce il proprio profilo sull’equilibrio tra ginepro, agrumi e spezie.

Dal conte Camillo Negroni alla miscelazione contemporanea

La Negroni Week riporta ogni anno sotto i riflettori uno dei cocktail italiani più riconoscibili a livello internazionale. La sua origine viene tradizionalmente collocata a Firenze tra il 1917 e il 1920 e legata al conte Camillo Negroni, che avrebbe chiesto al barman Fosco Scarselli di rendere più deciso il suo Americano aggiungendo una dose di gin.

La nuova combinazione si sarebbe rapidamente diffusa tra i clienti del Caffè Casoni di via de’ Tornabuoni, che iniziarono a chiedere un Americano preparato “alla maniera del conte Negroni”. Da qui, secondo la ricostruzione tradizionale, sarebbe nato il nome del cocktail.

La formula basata su parti uguali di gin, vermouth dolce e bitter ha successivamente attraversato epoche e confini. Un passaggio importante arriva negli anni Cinquanta, quando la Dolce Vita e la crescente attrattività internazionale dell’Italia contribuiscono alla diffusione di uno stile del bere legato alla convivialità italiana.

Oggi proprio la semplicità della struttura permette al Negroni di diventare terreno di sperimentazione per bartender e produttori. Le tre ricette di No.3 Gin si inseriscono in questa evoluzione: il classico resta riconoscibile, mentre agrumi, genziana, zenzero e cannella mostrano quanto spazio possa ancora esserci intorno a una formula nata oltre un secolo fa.

INFO: no3-gin.myshopify.com

Scheda e news:
Pallini SpA

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