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Nestlé taglia 185 posti in Italia, esuberi concentrati ad Assago

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I sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, insieme al coordinamento nazionale delle Rsu, hanno reso noti i numeri italiani del piano di ristrutturazione globale di Nestlé: 185 esuberi, tutti concentrati nelle funzioni impiegatizie e in particolare nella sede di Assago (Milano). La comunicazione è arrivata dopo la consultazione svoltasi mercoledì in sede di Comitato aziendale europeo.

I numeri italiani dentro il piano globale

Gli esuberi italiani si inseriscono nel piano di riduzione di 16mila posti annunciato a ottobre 2025 dal CEO Philipp Navratil. L’azienda ha motivato la decisione con la necessità di garantire maggiore competitività attraverso un percorso di riduzione dei costi, comunicando l’intenzione di perfezionare il piano entro il 2027.

I sindacati definiscono la scelta “dettata da logiche finanziarie e che ricade sulle lavoratrici e sui lavoratori”.

Il nodo Sanpellegrino e Nestlé Waters

Sul fronte Nestlé Waters & Premium Beverages — oggetto del processo di joint venture di cui Beverfood.com ha dato conto nelle scorse settimane — le organizzazioni sindacali esprimono preoccupazione anche se il settore non è direttamente coinvolto negli esuberi. Se l’operazione si concretizzerà, comporterà “il possibile trasferimento in Sanpellegrino di circa 60/70 persone oggi formalmente impiegate su Nestlé, ma le cui mansioni fanno capo al settore acque”.

L’onda europea: oltre 1.400 tagli in cinque Paesi

L’Italia non è isolata. Nestlé ha confermato tagli anche in altri Paesi europei: 180 posti in Francia tra R&D e funzioni di supporto (impatto riducibile a 75-100 unità con vacancies, trasferimenti e uscite volontarie), oltre 450 nel Regno Unito secondo il sindacato GMB — concentrati negli stabilimenti di York e Gatwick — mentre fonti di stampa indicano circa 300 esuberi ciascuno in Germania e Spagna.

Un portavoce dal quartier generale Nestlé ha dichiarato che “i piani annunciati da diversi Paesi europei fanno parte della trasformazione del business e della riduzione della forza lavoro comunicata a ottobre 2025”, precisando che “non ci sono ulteriori aggiornamenti da condividere in questa fase poiché i processi di consultazione sono ancora in corso in molti Paesi”.

La risposta sindacale

Le sigle italiane hanno annunciato l’avvio nei prossimi giorni di un percorso di assemblee per informare i lavoratori e “mettere in campo tutte le azioni necessarie per tutelare le lavoratrici e i lavoratori”.

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