Secondo quanto riporta FirstOnline.info, Nestlé avvierà all’inizio del 2026 la vendita della divisione Waters attraverso un’operazione da 5 miliardi di euro gestita da Rothschild & Co. Tra i candidati più accreditati figura il fondo francese Pai Partners, già socio al 50% di Nestlé nella joint venture dei gelati Froneri, che potrebbe replicare lo stesso schema societario anche per le acque.
I contendenti per l’acquisizione
Oltre a Pai Partners, in corsa ci sono i fondi americani CD&R (gestore di oltre 80 miliardi di dollari) e One Rock Capital, che nel 2021 aveva acquisito i marchi nordamericani di Nestlé Waters contribuendo alla nascita di Primo Brands.
Lo schema di Froneri potrebbe fungere da modello anche per le acque, con una possibile partnership paritetica che consentirebbe a Nestlé di restare coinvolta nell’operazione, condividendo rischi e strategie.
Il perimetro della cessione
La divisione Nestlé Waters comprende marchi storici come Acqua San Pellegrino, Acqua Panna, Perrier, Vittel, Buxton e Al Manhale.
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I numeri di Nestlé Waters
Tra gennaio e settembre 2025, Nestlé Waters ha registrato ricavi per circa 3 miliardi di euro, in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, dietro l’apparente stabilità si nascondono andamenti molto diversi tra i vari marchi.
Le acque italiane San Pellegrino e Acqua Panna hanno messo a segno una solida crescita, rafforzando le proprie quote di mercato e confermandosi simboli di eccellenza italiana a livello globale.
La francese Perrier, invece, ha incontrato difficoltà, penalizzata da problemi produttivi e da una reputazione messa alla prova da controversie legali legate a presunti trattamenti vietati sulle acque minerali. Nonostante le vittorie nei tribunali, l’eco mediatica negativa ha rallentato la ripresa commerciale del marchio.
Fonte: www.firstonline.info/





