Nestlé ha confermato che il 19 maggio sono state effettuate ispezioni a sorpresa in due stabilimenti francesi della sua divisione acque: quello dei Vosgi, dove si produce Vittel, e quello di Vergèze, sede produttiva di Perrier.
Secondo quanto riportato da Radio France, all’operazione avrebbero preso parte 40 agenti di una squadra antifrode. L’unità investigativa dell’emittente afferma che gli accertamenti si stanno concentrando sul laboratorio di analisi adiacente allo stabilimento di Vittel, dove l’azienda svolge controlli sulla qualità dell’acqua e attività di ricerca e sviluppo.
La posizione di Nestlé Waters
Un portavoce di Nestlé Waters Francia ha dichiarato: «Il 19 maggio sono state effettuate ispezioni a sorpresa in due stabilimenti di Nestlé Waters in Francia. Continuiamo a collaborare pienamente con le autorità coinvolte».
La Direzione generale per la politica della concorrenza, gli affari dei consumatori e la lotta alle frodi (DGCCRF), contattata sul tema, ha rifiutato di commentare.
Il filone Foodwatch
L’indagine sarebbe collegata a una denuncia presentata dall’associazione per la tutela dei consumatori Foodwatch. Anche la sede francese di Nestlé era stata perquisita lo scorso anno nell’ambito di un’inchiesta scaturita da un esposto della stessa organizzazione.
Nel settembre 2024 Foodwatch ha presentato due nuove denunce, una contro Nestlé e un’altra contro la società idrica francese Sources Alma. Le denunce iniziali erano state depositate presso un tribunale di Parigi sette mesi prima, e nel febbraio 2024 sarebbe stata avviata un’indagine giudiziaria a carico di entrambe le aziende.
Ingrid Kragl, esperta di frodi alimentari di Foodwatch, ha commentato le ultime perquisizioni: «Le nuove perquisizioni effettuate ieri confermano che l’indagine è in corso e che i reati elencati nella nostra denuncia sono stati presi molto seriamente. Le prove raccolte durante queste perquisizioni forniranno ulteriore materiale per l’indagine».
Kragl ha aggiunto: «Siamo fiduciosi che ci sarà un processo e che i tribunali penali francesi infliggeranno pene esemplari ai responsabili, chiunque essi siano». E ancora: «Nestlé Waters non può ingannare i consumatori di tutto il mondo per decenni filtrando illegalmente la sua acqua in bottiglia e farla franca. Nessuna multinazionale è al di sopra della legge».
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Il contesto: trattamenti illegali e microfiltri
La divisione acque di Nestlé è sotto osservazione in Francia da quando il gruppo ha ammesso di aver violato la normativa locale sul trattamento dell’acqua minerale imbottigliata, finalizzato a prevenirne la contaminazione. Un anno fa l’azienda era stata costretta a rimuovere i sistemi di filtrazione dagli stabilimenti di Vergèze e dei Vosgi, dove vengono prodotti marchi come Perrier e Contrex. Successivamente, secondo quanto riportato da Bloomberg lo scorso luglio, Nestlé ha adattato i microfiltri impiegati per il brand Perrier.
Fonte: www.globaldata.com/







