Aziende Mercati Acqua Minerale Bevande Analcoliche

Nestlé Waters, colpo di scena, PAI Partners si ritira e la corsa è tra CD&R e Platinum Equity

Pinterest LinkedIn

La cessione del 50% di Nestlé Waters & Premium Beverages perde uno dei suoi favoriti. Dopo l’addio di KKR nelle scorse settimane, anche il fondo francese PAI Partners si è ritirato dal processo di acquisizione, ribaltando lo scenario che avevamo delineato nel nostro precedente approfondimento. La corsa per la divisione che controlla S.Pellegrino, Acqua Panna, Levissima e Perrier si restringe ora a due soli pretendenti, su una partita che vale circa 5 miliardi di euro (5,8 miliardi di dollari).

Chi resta in gara

In lizza restano l’americana CD&R (Clayton Dubilier & Rice) e Platinum Equity, la società del miliardario Tom Gores. Un dettaglio non scontato per chi segue la vicenda: ad aprile Platinum Equity risultava uscito dal processo, mentre ora figura tra i due finalisti. La rosa dei candidati, che nelle prime fasi includeva anche Blackstone e Bain Capital, si è progressivamente assottigliata.

L’uscita di PAI Partners ha un peso particolare. Il fondo era considerato tra i favoriti grazie al legame storico con Nestlé, con cui condivide la joint venture sui gelati Froneri. Proprio quella vicinanza lasciava prevedere che potesse ricalcare lo stesso schema anche sulle acque.

Annuario Birre Italia Birritalia 2025-26 Beverfood.com
Annuario Birra Italia Birritalia 2025-26 beverfood.com

Perché si è ridotta la platea

Secondo gli analisti citati, alcuni candidati si sarebbero scontrati con condizioni ritenute restrittive, in particolare sull’accesso ai dati per le banche chiamate a finanziare gli acquirenti, oltre che su una valutazione giudicata elevata, attorno ai 5 miliardi di euro.

“Il ritiro in successione di KKR lo scorso maggio e ora di PAI riduce il numero di possibili pretendenti per la divisione acque e fa temere una pressione al ribasso sulla valutazione”, sottolineano gli analisti di AllInvest Securities.

Il rischio di un rinvio oltre il 2027

La preoccupazione degli analisti riguarda i tempi. Il segmento acque rappresenta circa il 4% del fatturato del gruppo e il 3% del valore patrimoniale netto, ma una platea di acquirenti più ristretta potrebbe pesare sul prezzo finale. Gli esperti di AlphaValue avvertono che una concorrenza più debole rischia di prolungare le trattative e di far slittare lo scorporo oltre il 2027.

Nonostante l’uscita di PAI Partners, il mercato non ha reagito con nervosismo: il titolo Nestlé ha tenuto, segnando un leggero rialzo nella seduta di martedì, pur restando in territorio negativo da inizio anno.

Cosa c’è nel perimetro

Fondata nel 1992, la divisione Nestlé Waters impiega oltre 20.000 persone nel mondo attraverso circa quaranta stabilimenti produttivi. Il portafoglio comprende Vittel, Contrex, Acqua Panna e Pure Life, oltre ai marchi internazionali di acqua frizzante Perrier e San Pellegrino. Per il mercato italiano, il fulcro resta il Gruppo Sanpellegrino, con le sue tre acque minerali e lo storico portafoglio di bibite e aperitivi.

La progressiva uscita dei grandi nomi del private equity racconta più di una semplice operazione finanziaria. Segnala quanto sia complesso valutare e finanziare un asset che, pur prestigioso, pesa poco sui conti del gruppo e arriva sul mercato in un momento delicato per la reputazione delle acque premium. La fase di selezione, ormai a due, dirà se la valutazione fissata da Nestlé reggerà alla prova di una concorrenza ridotta all’osso.

© Riproduzione riservata

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (1)

Per continuare disattiva l'AD Block

La pubblicità è fondamentale per il nostro sostentamento e ci permette di mantenere gratuiti i contenuti del nostro sito.
Se hai disattivato l'AD Block e vedi ancora questo messaggio ricarica la pagina