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Nordés, l’anima della Galizia sbarca nella capitale

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Negli ultimi anni la gastronomia ha scelto di sperimentare in varie direzioni. Tra queste, una delle più affascinanti, dove i confini sono molto labili, abbraccia l’universo della distillazione e degli spirits. Qui la creatività diventa bollente e i piatti si sposano a signature cocktail o grandi classici. Un approccio che entra a buon diritto nel dna di Nordés, il gin premium che ha racchiuso l’anima della Galizia in una bottiglia. Il progetto si chiama semplicemente Fuera de Carta e, dopo il successo raccolto a Milano, sbarca a Roma.

L’idea è semplice quanto seducente: creare un menu dove il profilo aromatico del gin non è solo un accompagnamento, ma una bussola che orienta la cucina. Per l’approdo nella Capitale, la scelta del partner è caduta su Rosemary Terra e Sapori, un indirizzo che è molto più di un ristorante. Qui, sotto la guida dello chef Francesco Pavone la cucina parla di terra, di piccoli produttori laziali e di un rispetto profondo per la stagionalità, sancito anche dalla collaborazione con Legambiente.

Ma cosa accade quando la brezza marina galiziana incontra la concretezza delle materie prime locali? Succede che ingredienti come la salvia, l’alloro e la verbena odorosa  botaniche simbolo di Nordés iniziano a dialogare con i sapori autentici della tradizione romana. Non è una semplice cena, ma quella che gli esperti chiamano gastromixology. Ovvero un’esperienza dove il piatto e il bicchiere si rincorrono, esaltandosi a vicenda. Il gin galiziano d’altronde ha una base di uva Albariño che gli conferisce quella morbidezza floreale che lo rende un compagno perfetto non solo per il dopo cena, ma anche per la tavola.

Per approfondire l’universo di Nordés, niente di meglio che una chiacchierata con Lourdes Bustamante, Head of Communications & Public Relations, intervenuta nel corso della presentazione dell’iniziativa alla stampa romana: “Siamo a Roma per una notte speciale, una di quelle serate in cui senti che il racconto di un brand si evolve. Milano è stato il primo passo in Italia, ma qui vogliamo narrare l’anima più profonda del nostro distillato. Un piccolo sogno nato nel 2012 e cresciuto rapidamente in questi anni. Una sfida importante cui si è affiancata anche quella di trasportare quello stesso spirito, quel sapore così unico e spiccatamente erbaceo, nella nostra versione 0.0 senza alcol. L’abbiamo fatto perché crediamo nella versatilità. Il consumatore oggi non viaggia solo per la destinazione, ma ricerca il cibo, il buon bere e un’esperienza significativa. E noi vogliamo che ogni ospite, che scelga l’alcol o meno, possa divertirsi a tavola.

C’è un aspetto di Nordés che mi sta molto a cuore ed è il suo legame con il mondo del vino. Italia e Spagna condividono una cultura millenaria legata ai bianchi di qualità. Il nostro gin non nasce da una base di cereali, ma dall’uva Albariño. Questo lo rende incredibilmente “gastronomico”: è soave, equilibrato, con quel tocco di dolcezza che lo rende perfetto per un brunch, un aperitivo o una cena intera. Spesso mi chiedono: “Si può davvero cenare con un cocktail?”. Io rispondo: “Perché no?”. Oggi siamo più aperti, più curiosi, vogliamo giocare con i sapori”.

Con Bustamante si sono approfonditi anche temi più strettamente commerciali: “Il mercato italiano per noi è fondamentale. Dopo la Spagna, è la nostra seconda destinazione, con una crescita che sfiora il 30% ogni anno. È costituito da un pubblico che apprezza la qualità e che, come noi, sta cambiando abitudini. Soprattutto dopo il Covid, abbiamo notato una consapevolezza nuova, i giovani sono molto più attenti alla salute e a un consumo responsabile. Lanciare Nordés 0.0 dopo dodici anni di “monoprodotto” è stata una risposta a questa necessità. Non è stato facile, perché il gin ha un sapore autentico difficile da replicare senza la parte alcolica. Ma grazie alla nostra distillazione lenta e all’uva Albariño, siamo riusciti a trasferire quella ricetta unica anche nella versione analcolica. È un prodotto inclusivo. Perfetto per chi guida, per chi è attento alla dieta o semplicemente, per motivi religiosi o di salute, non può toccare alcol. Volevamo poter offrire un’esperienza premium e sicura a tutti, senza rinunciare al piacere di un grande distillato. Per quanto riguarda il futuro siamo molto ottimisti. Stiamo crescendo ovunque, dal Portogallo alla Germania, pronti per le grandi sfide in Cina e negli Stati Uniti. Ma è qui, tra l’accoglienza di Rosemary Terra e Sapori e l’energia di Roma, che sento pulsare il cuore del nostro progetto: trasformare ogni sorso in un momento di pura magia condivisa”.

Nella serata di presentazione sono stati i proposti i cocktail a base Nordès che saranno disponibili ogni sabato, fino a tutto marzo come fuori menù da Rosemary e ogni sera nell’altro locale della proprietò, Timoty Kitchen and Drinks. Una rivisitazione di Gin Fizz nella versione classica e un Southside in quella alcohol free. Inoltre rimarrà un piatto signature, un risotto Acquerello con gamberi rossi locali, Nduja e ovviamente Nordès.  L’Atlantico non è mai stato così vicino a Roma.

© Riproduzione riservata

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