Alleggerire senza cambiare nulla. È la sfida che il vetro cavo insegue da anni nel segmento degli spumanti Metodo Classico, dove pressioni interne elevate e affinamenti lunghissimi in cantina lasciano pochissimo margine all’errore. O-I, leader mondiale nel packaging in vetro per il settore del vino e del food & beverage, presenta una soluzione da 75 cl che ottimizza la distribuzione del vetro a 795 grammi, mettendo al centro le prestazioni strutturali e l’integrazione con i processi produttivi esistenti.
Fino ad oggi i progetti di alleggerimento nel Metodo Classico hanno spesso imposto alle cantine compromessi tecnici o costose modifiche alle linee di confezionamento. La risposta di O-I supera questo limite, dimostrando che si può migliorare l’efficienza dei contenitori mantenendo piena compatibilità con i flussi di lavoro tradizionali e automatizzati.
La sfida vinta sulla geometria della bottiglia
Il nodo tecnico risolto da O-I riguarda la gestione della geometria esterna. Attraverso un lavoro di co, progettazione e simulazione strutturale, il team ingegneristico ha ridotto il peso mantenendo inalterati i punti di contatto critici del profilo.
Il primo risultato è l’assenza di impatto sul remuage. La silhouette presenta scostamenti millimetrici rispetto ai modelli convenzionali più pesanti, e questo consente alle cantine di utilizzare le stesse gabbie di movimentazione e i sistemi di remuage già in dotazione, azzerando la necessità di investimenti aggiuntivi. Il secondo riguarda la tenuta meccanica. La bottiglia è progettata per sopportare in sicurezza le sollecitazioni della rifermentazione in bottiglia, con una resistenza alla pressione interna pari ai contenitori di peso standard.
Meno vetro, meno CO₂
“L’incontro tra design e ingegneria avanzata dà vita a soluzioni innovative sviluppate su scala industriale”, commenta Ernesto Ghigna, Marketing Leader Europe di O-I. “Nel nostro settore, l’innovazione passa dalla capacità di trasformare la complessità tecnica in valore reale, tecnologico, industriale e di marca. È quanto abbiamo fatto con questa nuova soluzione per il Metodo Classico, che garantisce la massima affidabilità strutturale e la totale continuità di processo per le cantine, confermando il nostro ruolo di partner strategico nello sviluppo di soluzioni pronte all’uso per il mercato del vino”.
Ottimizzare il peso della bottiglia senza alterarne le performance consente di consumare meno energia per fondere meno vetro e di diminuire di circa il 5% le emissioni complessive di CO₂. Per vini che richiedono anni di attesa prima di raggiungere la massima espressione qualitativa, il packaging si evolve in uno strumento di protezione e di efficienza industriale, coniugando la robustezza tecnica con la premiumness della categoria.
+Info: www.o-i.com


