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Nel 2015 gli acquisti di vini e spumanti presso i format della distribuzione moderna sono cresciuti, sebbene moderatamente, sia a volume che a valore, rispettivamente del +0,7% e del +1,3%, con un aumento del prezzo medio dello 0,6% sul 2014. Pur essendo la voce “vino” la preponderante dell’intero aggregato (90%) a determinare tale tendenza sono state soprattutto le bollicine. Calo invece sul fronte dell’export che nei primi 10 mesi dell’anno registra una flessione del 3% in volume.

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Per l’aggregato vino si evidenziano volumi complessivi in linea con quelli dell’anno precedentemente, così come i valori. All’interno dell’aggregato, comunque, le dinamiche dei singoli prodotti sono diverse.

…A crescere sono soprattutto i VINI IGT (+0,8% in volume, -0,2% in valore, -0,9% il prezzo medio).

…Per i VINI DOC-DOCG, invece, la variazione positiva è soprattutto sul fronte della spesa e, quindi del prezzo medio che i consumatori sono disposti a spendere (-0,3% in volume, +2,7% in valore, +3% il prezzo medio).

…Volumi confermati anche per i VINI COMUNI, grazie all’accelerazione degli ultimi mesi, mentre scende il valore corrispondente (+0,1% in volume, -3,9% in valore, -4% il prezzo medio). Questo segmento del resto è quello che risente di più e prima delle variazioni che si determinano nel mercato all’origine. Da considerare che oltre il 40% dei volumi realizzati nella distribuzione moderna sono appannaggio dei vini comuni.

…Da sottolineare, infine, l’ottimo risultato dei VINI ROSATI. Fatto, questo, che dimostra che in Italia come in Francia, c’è interesse verso questa tipologia, che nel nostro contesto rappresenta il 5% del totale vino.

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“Passando sul fronte export – spiega Domenico Zonin, presidente dell’Osservatorio del Vino – da gennaio a ottobre 2015, secondo le elaborazioni Ismea su dati Istat analizzate dall’Osservatorio del Vino, si registra una flessione del 3% sullo stesso periodo del 2014 (16,4 milioni di ettolitri da gennaio ad ottobre 2015). A trainare sono sempre le Dop (+3%) guidate dagli spumanti che nel complesso (Dop, Igp, comuni e varietali) nei primi 10 mesi 2015 fanno segnare un export superiore ai 2 milioni di ettolitri (+10%) per un valore pari a 742 milioni di euro (+12%). Molto bene la fiducia che gli Stati Uniti confermano verso il nostro vino – continua Zonin – con un incremento del 6% in volume accompagnato da un +13,6% in valore che da gennaio a ottobre 2015 vale oltre 1 miliardo di euro. Alla base di questo risultato, l’ottima performance dei vini spumanti che fanno registrare un +20% nel mercato a stelle e strisce. Anche il Regno Unito dimostra apprezzamento per il vino italiano – con un +5,4% in volume e un + 8,6% in valore, completamente attribuibile, in questo caso, ai vini spumanti. Segni positivi anche dalla domanda di vino italiano in Cina che cresce del 6,6% in volume e del 17,4% in valore. Risultati, questi, che ci fanno ben sperare per il nuovo anno appena cominciato”.

Fonte: www.winenews.it del 27 gennio 2016

 

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