Nonostante un contesto segnato da incertezza tra tensioni internazionali e meteo instabile specie al centro-sud, la ristorazione italiana conferma il proprio ruolo centrale nelle festività pasquali. A trainare il settore resta il valore della convivialità, che continua a rappresentare un punto fermo per milioni di italiani. Secondo le stime del Centro Studi FIPE-Confcommercio, saranno circa 6,2 milioni i clienti attesi nei oltre 113.000 ristoranti aperti sul territorio nazionale. Il dato segna una lieve flessione delle presenze (-4,4% rispetto al 2025), legata a comportamenti di consumo più prudenti. Tiene invece il valore complessivo, con una spesa stimata pari a 403 milioni di euro (+1,2%), sostenuta principalmente dall’effetto inflattivo.
Menu degustazione e carta
Uno degli elementi più rilevanti riguarda l’organizzazione dell’offerta. Da un lato cresce il ritorno del menu degustazione, scelto dal 52,6% dei ristoratori, che consente di proporre percorsi strutturati e valorizzare la cucina con un prezzo medio di 72 euro (bevande escluse). Dall’altro lato, il 47,4% dei locali mantiene il menu alla carta, soluzione che risponde alle esigenze di maggiore flessibilità del consumatore, permettendo una gestione più attenta del budget. Sul fronte gastronomico, si conferma la centralità dei grandi classici della tradizione italiana. In primo piano pasta fresca fatta in casa, agnello e capretto, piatti simbolo della Pasqua che continuano a rappresentare un punto di riferimento sia per i ristoratori sia per i clienti.
Aspettative e contesto geo-politico
“Le aspettative del settore per le feste di Pasqua riflettono il clima di diffusa preoccupazione sul contesto e le tensioni geopolitiche che spingono verso comportamenti di consumo attenti e più conservativi” – ha dichiarato Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE-Confcommercio –Tuttavia, la netta prevalenza del menù tipico regionale e la proposta di piatti come la pasta fresca e l’agnello confermano un forte legame con la tradizione. I nostri locali si adattano alle esigenze del pubblico, offrendo esperienze definite con i menu degustazione oppure opzioni flessibili alla carta, confermandosi un solido punto di riferimento anche a Pasqua”.
In uno scenario complesso, la ristorazione italiana dimostra quindi capacità di adattamento, bilanciando innovazione dell’offerta e valorizzazione delle radici territoriali.




