L’uscita di Pernod Ricard dal mondo del vino fermo prosegue senza sosta e arriva ora al capitolo argentino. Il gruppo francese ha ceduto Bodega Etchart, la sua ultima cantina nel Paese sudamericano, a Molinos Río de la Plata, colosso alimentare controllato dal Gruppo Pérez Companc. L’accordo, annunciato il 23 giugno 2026, non prevede la divulgazione del corrispettivo economico ed è soggetto alle consuete approvazioni regolamentari.
Una cantina con 175 anni di storia
Bodega Etchart è stata fondata nel 1850 a Cafayate, nella provincia di Salta, nel cuore dei Valles Calchaquíes. I primi vigneti furono impiantati da Flavio Niño y Plazaola agli albori della viticoltura nella zona. Nel 1938 fu Arnaldo Benito Etchart ad acquisire la proprietà, avviando una fase di crescita che trasformò la cantina in un riferimento dei vini di alta quota del nordovest argentino. Oggi la bodega conta oltre 420 ettari di vigneti coltivati tra 1.700 e 3.000 metri sul livello del mare, con il Torrontés come varietà di punta. I marchi prodotti e commercializzati sono Etchart e Cafayate.
Pernod Ricard aveva acquisito la cantina nel 1996, trent’anni prima della cessione odierna.
Molinos consolida la piattaforma Fincas & Bodegas
Per Molinos Río de la Plata l’operazione rafforza la piattaforma vitivinicola Fincas & Bodegas, che già comprende Nieto Senetiner, Cadus, Ruca Malen e una partecipazione in Viña Cobos. L’acquisizione arriva appena quindici giorni dopo un altro colpo di mercato, ovvero il rilevamento del 100% delle operazioni di NotCo in Argentina e Uruguay, a conferma di una strategia aggressiva di crescita per acquisizioni.
“La incorporación de la Bodega Etchart representa un nuevo paso en el desarrollo de nuestra plataforma de Fincas & Bodegas. Creemos profundamente en el potencial del vino argentino y en la construcción de marcas con identidad, calidad y proyección internacional”, ha dichiarato Agustín Llanos, CEO di Molinos Río de la Plata.
L’operazione è stata comunicata alla Comisión Nacional de Valores (CNV), a BYMA e ad A3 Mercados. Pernod Ricard continuerà a sviluppare normalmente il proprio business in Argentina con il portafoglio di spirits.
La strategia globale di Pernod Ricard, fuori dal vino fermo
La cessione di Etchart si inserisce in un percorso sistematico di uscita dal vino fermo che Pernod Ricard ha accelerato negli ultimi due anni per concentrare risorse su spirits premium e champagne.
Le tappe principali: nell’aprile 2025 il gruppo ha completato la vendita del portafoglio vini internazionali (oltre 10 milioni di casse equivalenti da 9 litri l’anno, compresi marchi come Jacob’s Creek, Campo Viejo, Brancott Estate) ad Australian Wine Holdco Limited, dando vita alla nuova società globale Vinarchy. Nel dicembre 2025 è stata annunciata la cessione delle attività di spumante Mumm Napa a Trinchero Family Wine and Spirits, perfezionata nell’aprile 2026 insieme alla vendita della cantina Kenwood Vineyards (Sonoma, California) a F. Korbel & Bros.
Con la cessione di Bodega Etchart, Pernod Ricard chiude di fatto l’ultimo capitolo vinicolo rimasto in America Latina. Una traiettoria chiara, che punta a liberare risorse per il segmento degli spirits e dello champagne e che ridisegna gli equilibri globali del settore.
+info: bodegasetchart.com/


