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Un Gin da copertina, al centro della tesi di un MBA internazionale, focalizzata sulla creazione di un nuovo prodotto. La cronistoria di una collezione di centinaia di bottiglie e il sogno di un miscelato perfetto, da cui prende vita Piero Dry Gin. L’obiettivo era ambizioso, creare un Gin unico nel suo genere dopo ripetute prove e sperimentazioni con decine di piante diverse, alla ricerca del distillatore ideale nell’Italia meno conosciuta.

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Un Gin che si indentifica intimamente con la storia del suo fondatore. Piero Dry Gin, un prodotto che sta spaccando sulla scena affollata dei Gin trovando un suo posizionamento nella fascia premium del mercato, grazie anche a un tam tam mediatico e al passaparola tra gli appassionati. Una storia tutta da raccontare quella di Gianpiero Giuliano, andando indietro negli anni quando scatta la scintilla. “Una sera di maggio stavo passeggiando lungo la Gran Via della capitale spagnola quando fui richiamato dalle luci blu e dall’arredamento minimal di un locale. Era il 2008 e mi trovavo a Madrid per l’ennesimo viaggio di lavoro. Entrato nel locale mi sedetti al bancone ad ammirare il bartender che con dedizione e creatività stava preparando una bevanda dall’altissimo senso estetico. È lì che provai il mio primo Gin Tonic Premium”.

Da lì cambia la vita di Gianpiero. In ogni viaggio un Gin bar da provare e una bottiglia di Gin locale da acquistare, in un viaggio continuo per questo imprenditore visionario e manager che dal Molise, la “regione che non c’è”, gira il globo e poi ritorna in Italia. Un percorso continuo nei mille viaggi di lavoro, in diversi Paesi, tra lo stile contemporaneo e hipster delle metropoli e la ricchezza delle città multietniche e interculturali, contaminando i gusti più esotici e indigeni, senza mai dimenticare l’amore per il bello, il design e l’estetica tipicamente italiani.

Un gusto unico basato sul contrasto quello di Piero Dry Gin. Dalla dolcezza dell’arancia, l’amaro del ginepro, lo speziato del cardamomo, la piccantezza dello zenzero e la nota floreale data dall’ingrediente segreto. Il ginepro è la nota predominante di questo gin, con un odore aromatico, intenso, balsamico dal sentore dolciastro-acidulo, ma ci sono anche note di spezie ricavate da piante tropicali dal sapore leggermente piccante e fruttato e della maggiorana che sprigiona un profumo aromatico molto diffusa nella tradizione culinaria mediterranea. Un ingrediente segreto completa la ricetta e racchiude tutta l’essenza di Piero Dry Gin. Tanti gli aggettivi usati per descrivere questo Gin, “unico e inusuale” sono sicuramente i più appropriati. Produzione in piccoli lotti, con l’aggiunta di botanici selezionati, per esaltare la freschezza e gli aromi intensi. Piero è un Gin di carattere e ricco di storia, creato per essere equilibrato e morbido, ideale per completare qualsiasi cocktail, ma anche in purezza mostra la sua espressione più intensa.

Al naso è netta la sensazione del ginepro, seguita da un’accentuata nota speziata, con un leggero sentore balsamico. Il palato conferma la predominanza del ginepro, a cui fanno da contrappunto note calde e avvolgenti della maggiorana che incontra il cardamomo e lo zenzero. Nel finale emerge un gusto ricco, persistente e resinoso, con un retrogusto tendente al dolce dato dall’ingrediente segreto. La produzione parte da un’attenta selezione delle materie prime: ginepro di primissima qualità, bucce secche di arancio dolce, maggiorana, cardamomo, zenzero e l’ingrediente segreto dalla nota floreale.

Un processo produttivo che parte dall’infusione, con le materie prime vengono dosate e miscelate per essere messe in infusione idroalcolica a circa 60 gradi, in apposito apparecchio di distillazione dotato di cestello per contenere le sostanze vegetali. Trascorso un tempo di circa 2 giorni, si procede ad una lenta distillazione assaggiando attentamente e scartando alcune frazioni non idonee, raccogliendo esclusivamente il cuore del distillato. Operazione richiede una lunga esperienza nel settore. A fine distillazione si procede al controllo analitico del distillato, gradazione alcolica e analisi organolettica. Seguono vari dosaggi per definire la giusta quantità da utilizzare per un prodotto finito standard ed armonico, tarato a 42 gradi alcolici. Il prodotto finito viene fatto riposare, filtrato e confezionato.

Non sono mancati i riconoscimenti e le attestazioni in questo 2020, grande soddisfazione per la medaglia d’argento agli IWSC, International Wine & Spirit Competition. Piero Dry Gin è salito sul podio di Londra, il più prestigioso concorso internazionale per vini e liquori, con il secondo posto convincendo una commissione di esperti mondiali in rappresentanza di 30 Paesi, che hanno giudicato il prodotto “un distillato compiuto, con un buon equilibrio, un carattere forte e una buona complessità. Un classico esempio del suo stile o varietà”.

INFO www.pierodrygin.com/

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