Il mondo della profumeria incontra quello degli spirits, della mixology e della gastronomia a Pitti Fragranze 2026, in programma alla Stazione Leopolda di Firenze dall’11 al 13 settembre. Un calendario diffuso di appuntamenti che coinvolgerà locali, boutique e atelier del capoluogo toscano. Il filo conduttore è l’olfatto, elemento comune tra profumeria e distillazione e sempre più centrale anche nella costruzione dell’esperienza gastronomica e del cocktail. Dal centro storico all’Oltrarno, Firenze ospiterà masterclass, guest shift, degustazioni e pairing dedicati all’incontro tra aromi, botaniche e sapori.
Silent Pool Gin alle Serre Torrigiani
Si parte venerdì 11 settembre alle Serre Torrigiani con la Silent Pool Experience, dedicata al gin inglese e al rapporto tra gusto, olfatto e miscelazione. Alle 17 è prevista una masterclass su invito condotta dal Brand Ambassador Antonio Franzese, che approfondirà il perfect serve di Silent Pool e il ruolo delle botaniche, coinvolgendo i partecipanti nella creazione di un personale “aroma garnish”. Dalle 19 spazio invece a una guest shift con Nico Scotto, bartender toscano del Six Senses di Londra, affiancato dal team delle Serre Torrigiani guidato da Lapo Scacciati. I cocktail proposti saranno costruiti sulle diverse referenze della gamma Silent Pool.

AquaFlor presenta Bharat Sandal e Chandana
Sempre nell’ambito degli appuntamenti fiorentini, AquaFlor presenterà Bharat Sandal e Chandana, due nuove fragranze ispirate all’India, alle sue tradizioni e alla sua dimensione spirituale. La maison di profumeria artistica proporrà un’installazione multimediale realizzata in collaborazione con Istituto Marangoni Firenze, attraverso un percorso che combina profumi, immagini e suoni. Il collegamento con il mondo degli spirits sarà affidato a Jin Jiji India Dry Gin, prodotto ai piedi dell’Himalaya utilizzando, tra le botaniche, ginepro raccolto a mano e tulsi, varietà locale di basilico legata alla tradizione ayurvedica.
Distilleria Elettrico incontra Insolita Trattoria
Sabato 12 settembre sarà invece protagonista Distilleria Elettrico, i cui liquori e distillati saranno utilizzati per l’aperitivo di Insolita Trattoria, nella nuova sede di piazza Santa Felicita. Il bar manager Riccardo Di Rocco svilupperà una serie di cocktail in abbinamento agli appetizer dello chef Lorenzo Crescioli, costruendo un pairing tra cucina e miscelazione. Tra le proposte previste anche drink caratterizzati da elementi scenografici e aromatici, come fluorescenze ottenute attraverso lampade UV, vapori profumati e garnish commestibili ispirati ai tradizionali tester utilizzati in profumeria.
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Hampden Estate raccontato attraverso l’olfatto
Domenica 13 settembre, negli spazi di Aquaflor – Atelier di Alta Profumeria in Borgo Santa Croce, sarà invece il rum giamaicano a diventare protagonista. Ilaria Legato, progettista olfattiva, e Daniele Biondi, Export Manager di La Maison & Velier, condurranno un workshop dedicato a Trelawny, la contea giamaicana dove ha sede Hampden Estate. Il percorso sarà articolato in tre stazioni sensoriali dedicate a Hampden Estate OWH 8 Years, Hampden 1753 e Hampden Estate 15 Years. Degustazione, profumi, immagini, colori e suoni saranno utilizzati per raccontare l’identità della storica distilleria giamaicana andando oltre il solo approccio tecnico al prodotto.
La chiusura con Ristorante Nello e Distilleria Bordiga
Il calendario proseguirà anche lunedì 14 settembre da Innocenti Wines, in via del Proconsolo, con una cena dedicata all’olfatto firmata dal Ristorante Nello. Gli chef Federico Migliori e Chiara Zanetti proporranno un percorso nel quale aromi, spezie, erbe e fermentazioni accompagneranno l’assaggio, esplorando il rapporto tra memoria, profumo e gusto. Tra i piatti previsti figura “Il Peposo va in Oriente”, rilettura del classico toscano a base di manzo, pepe, fagioli toscanelli e tahina. La cena sarà realizzata in collaborazione con la linea Fragrantia di Distilleria Bordiga, composta da tinture aromatiche artigianali sviluppate per applicazioni nella mixology e nella cucina.

Il confine tra profumeria e beverage diventa sempre più sottile
Gli appuntamenti organizzati intorno a Pitti Fragranze 2026 evidenziano un terreno di contaminazione sempre più ampio tra profumeria, distillazione, cocktail e gastronomia. Dalle botaniche utilizzate nei gin alle note aromatiche del rum, fino a spezie, erbe e fermentazioni impiegate in cucina, l’olfatto diventa un elemento comune nella costruzione dell’esperienza di consumo. Per alcuni giorni Firenze diventa così non soltanto il punto d’incontro della profumeria internazionale, ma anche un laboratorio nel quale fragranze, spirits, mixology e alta cucina sperimentano nuovi linguaggi sensoriali.


