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Portofino Dry Gin a MIA Photo Fair, un viaggio tra memoria, arte e territorio

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Non solo beverage per Portofino Dry Gin, che in occasione della 15ª edizione di MIA Photo Fair rinnova la propria collaborazione con la manifestazione portando al centro del progetto il dialogo tra distillazione, territorio e arte contemporanea. Il premium gin italiano ispirato alla Riviera Ligure sostiene infatti la presentazione di “What Remains of the Summers I Knew”, il nuovo progetto fotografico di Nicolò Pudel, fotografo italiano basato in Sud Africa. L’iniziativa conferma la volontà di Portofino Dry Gin di affiancare il mondo dell’arte come strumento per raccontare il territorio e le emozioni legate ai luoghi che hanno ispirato la nascita del brand.

Il progetto fotografico di Nicolò Pudel

La ricerca artistica di Nicolò Pudel, sviluppata interamente in analogico tra bianco e nero e colore, si colloca tra fotografia di paesaggio e fotografia di viaggio, con un’attenzione particolare alle tracce emotive che i luoghi accumulano nel tempo e nella memoria personale. Le sue immagini non si limitano a documentare uno spazio, ma cercano di restituirne la dimensione interiore, stratificata e mutevole. La serie “What Remains of the Summers I Knew”, presentata in fiera e curata da Emanuela Mazzonis, nasce dal desiderio di immortalare il valore del ritorno nei luoghi della memoria personale. Il progetto rappresenta un omaggio a Portofino, raccontata non tanto come destinazione turistica, quanto come luogo vissuto, attraversato da esperienze e ricordi che si accumulano nel tempo.

Memoria, paesaggio e ritorno

Realizzato nel corso di diverse visite lungo la costa ligure, il progetto combina fotografia in 35mm e medio formato, alternando scatti a colori e in bianco e nero. Le immagini non seguono una narrazione lineare, ma costruiscono piuttosto un’atmosfera, cercando di catturare ciò che rimane quando il momento è passato. La luce che si posa sulle superfici, figure sospese ai margini dell’inquadratura e il mare come presenza costante diventano elementi di un racconto fatto di osservazioni silenziose, dove ricordi personali legati al passato si sovrappongono a momenti di contemplazione del presente. Al centro della serie emerge il tema del ritorno: tornare in un luogo familiare e scoprirlo trasformato dal tempo, dall’assenza e dallo sguardo stesso di chi ritorna. Le immagini invitano così a interrogarsi su ciò che resta quando l’intensità dell’estate e della giovinezza si attenua, quando un luogo diventa allo stesso tempo geografico e interiore.

Portofino Dry Gin tra arte e identità territoriale

Attraverso questo progetto, Portofino Dry Gin rafforza il proprio legame con il territorio d’origine sostenendo una narrazione artistica che nasce da una memoria condivisa. Nicolò Pudel, cugino di Ruggero Raymo, uno dei tre fondatori del brand, condivide infatti con lui un rapporto profondo con questi luoghi e con la casa affacciata sulla costa ligure dove vengono raccolte alcune delle botaniche che compongono il gin. La partecipazione a MIA Photo Fair, in programma al Superstudio Più di Via Tortona a Milano dal 19 al 22 marzo, si inserisce quindi in una continuità naturale tra storia familiare, territorio e visione artistica contemporanea, elementi che contribuiscono a rafforzare l’identità di Portofino Dry Gin come brand capace di unire cultura, design e mondo della mixology, grazie anche alla partnership distributiva con Velier.

INFO www.portofinogin.com

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