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Ready to drink: crescita a livello globale del 2%, prospettive ed evoluzioni future

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Il segmento Ready to Drink (RTD) continua a distinguersi nel panorama delle bevande alcoliche, secondo i dati IWSR diffusi recentemente, nel corso dell’ultimo anno ha registrato una crescita del 2% in volume, confermandosi una delle categorie più dinamiche del settore. A trainare il mercato sono soprattutto gli RTD e i cocktail in lattina a base di distillati, che si stanno affermando come il motore principale dello sviluppo.

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PERFORMANCE POSITIVE Nonostante un generale rallentamento dei ritmi di crescita, gli RTD stanno performando meglio di birra, vino e spirits. Nei dieci principali mercati mondiali, la categoria rappresenta oggi il 3,5% del totale delle bevande alcoliche (TBA), un netto aumento rispetto all’1,1% del 2014. Negli Stati Uniti, in particolare, si prevede che gli RTD possano arrivare a coprire il 9% del TBA entro il 2029. Tra il 2024 e il 2029, IWSR stima una crescita annua composta dell’1% negli USA, del 3% in Sudafrica, del 7% in Brasile e del 3% in Giappone.

CONTESTO SFIDANTE Le sfide non mancano: concorrenza crescente, preferenze dei consumatori in continua evoluzione (gusti, gradazione alcolica, formati), complessità distributive e, soprattutto, pressioni sui costi legate a inflazione, packaging e ingredienti premium. In questo contesto, diventa fondamentale offrire un chiaro valore al consumatore. Sul fronte dei trend, emerge una domanda sempre più forte di esperienze “da bar” pronte da bere, insieme a un’attenzione crescente verso packaging distintivi e non convenzionali, capaci di catturare l’attenzione e rafforzare l’identità del brand.

FOCUS ITALIA In Italia, il comparto RTD è ancora in fase di sviluppo, ma mostra segnali incoraggianti. Circa un italiano su quattro ha consumato un RTD negli ultimi sei mesi e oltre la metà si dichiara interessata a provarli in futuro, soprattutto tra giovani adulti e Gen Z. Le tipologie più diffuse sono i cocktail premiscelati, seguiti da hard seltzer e distillati con mixer. Il rapporto qualità-prezzo resta un fattore chiave, così come una maggiore visibilità nei bar e nei locali. Tuttavia, i prezzi percepiti come elevati e la forte tradizione di consumo di vino e cocktail preparati al momento frenano una crescita più rapida rispetto ad altri mercati europei.

PROSPETTIVE FUTURE In sintesi, nel complesso gli RTD rappresentano una categoria in espansione a livello globale, con forti opportunità legate a premiumizzazione, innovazione e nuovi formati. In Italia il potenziale è evidente, ma il mercato rimane più contenuto e meno maturo, richiedendo strategie mirate su prezzo, distribuzione e posizionamento per consolidarsi nel medio-lungo periodo. Secondo alcuni osservatori il 2026 sarà un anno complesso per il comparto, segnato da una fase di normalizzazione, ma le prospettive restano positive soprattutto per gli RTD a base spiritosa. I prodotti premium e spirit-based oggi tra i migliori performer e possano favorire una crescita più ampia della categoria.

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