A Vinitaly 2026 il mastro distillatore Roberto Castagner ha celebrato un traguardo importante: i 30 anni della Distilleria Castagner, fondata nel 1996 a Vazzola (TV). Un’occasione per aprire una bottiglia di grappa invecchiata 30 anni in barrique, simbolo di un percorso nato da un viaggio nel mondo del cognac e da una scommessa personale.
“Mi ha ispirato un viaggio che ho fatto nel cognac 30 anni fa. Ho visto che lì il cognac era ricerca, passione, ma soprattutto valore aggiunto. Son tornato a casa e ho detto, faccio la mia distilleria. Mio padre non faceva questo mestiere, me lo sono inventato”, racconta Castagner, che oggi produce il 15% della grappa consumata in Italia.
L’obiettivo dichiarato era portare la grappa a competere con i grandi distillati internazionali. “Ho realizzato questo sogno che era di portare la grappa dove 30 anni fa nessuno pensava andasse, cioè ad essere un grande distillato italiano, ma soprattutto un grande distillato internazionale”.
Ma accanto ai lunghi invecchiamenti, la Distilleria Castagner guarda con attenzione al mondo dell’aperitivo. Da cinque anni l’azienda lavora nel settore degli infusi, con un laboratorio dedicato alle infusioni di arancio, artemisia e mandarino. “Anche lo spritz se fatto di qualità è molto più buono. Quindi aperitivo buono, vino buono, uno spritz italiano di qualità”.
Un compleanno che segna trent’anni di innovazione nel mondo della grappa e apre nuove strade nel segmento degli aperitivi premium.
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