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La riva sinistra del Tanaro. Qui arriva quel 5% di turisti che dopo un giro in Langa per Barolo e Barbaresco decide di andare più in là, a scoprire che cosa c’è oltre. Stiamo parlando del Roero, grandissimo protagonista per una due giorni milanesi per la seconda edizione dei “Roero Days”.

Rassegna organizzata dal Consorzio Roero che hanno visto a Milano il meglio della denominazione in degustazione. Arneis e Nebbiolo, due vitigni principe della denominazione piemontese che è stata riscoperta, anzi sarebbe il caso di dire scoperta una ventina di anni fa. Il lavoro iniziato sta portando i frutti sperati, la dimostrazione più bella la degustazione al Museo dei Navigli Milanesi. Il Consorzio di Tutela Roero per l’occasione ha annunciato importanti novità del disciplinare, che decretano per il Roero l’ingresso nelle più grandi denominazioni italiane. Dalla vendemmia 2017 saranno introdotte ufficialmente le “Menzioni Geografiche Aggiuntive” (MGA), che corrispondono alla formalizzazione per legge dei “Cru”.

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“Le MGA sono oggi l’unico strumento legislativo che permette di regolamentare la zonazione– spiega il presidente del Consorzio Roero Francesco MonchieroSiamo la terza denominazione italiana a raggiungere questo traguardo, un lavoro durato 8 anni molto complesso, siamo riusciti a ottenere il risultato con la collaborazione di tutti i produttori”. Le MGA del Roero sono 135, di cui 19 sono Comunali. I criteri utilizzati sono stati rigidi. “Pre-requisito era la effettiva presenza di viti in quel territorio, una superficie minima di 10 ettari con la presenza di almeno 3 produttori. Inoltre abbiamo escluso dalle MGA il fondovalle. Il risultato è una carta omogenea”. Altra importante novità in arrivo dai Roero Days è l’introduzione della tipologia Riserva per il Roero Arneis Docg, che dà un nuovo spessore e complessità a questo vino. Il disciplinare prevede che ci si possa fregiare del Riserva per vini commercializzati a partire dal 1° marzo del secondo anno dalla vendemmia. Anche in occasione di Roero Days, le degustazioni guidate hanno dimostrato una pregevole longevità ma anche come le diverse espressioni del Roero e del Roero Arneis si possano confrontare con altri grandi vini italiani. La kermesse è stata anche una grande occasione per fare squadra. 54 produttori presenti personalmente nelle sale del Museo dei Navigli, hanno comunicato insieme i valori di un territorio affascinante. Numeri importanti anche dai visitatori, con la partecipazione di 1.300 presenze qualificate tra giornalisti, operatori del settore e winelovers. “Oggi a Roero Days i produttori si sono riuniti per parlare tutti assieme di Roero. Credo che questo sia un grande segno di maturità” – ha concluso il presidente Monchiero. – “Il Roero vuole penetrare nel mercato e restarci a lungo, senza diventare un vino solo di moda. Far conoscere gli uomini che stanno dietro questo vino credo sia il mezzo più efficacie.”

Monchiero Francesco, presidente del Consorzio Tutela Roero
Monchiero Francesco, presidente del Consorzio Tutela Roero

Noi di Beverfood.com siamo stati e vi raccontiamo gli assaggi più interessanti.

MATTEO CORREGGIA

Se c’è stato un ambasciatore del Roero, sicuramente è stato Matteo Correggia. Un precursore, un portabandiera di un territorio che veniva considerato molto meno rispetto alla Langa. L’eredità di Matteo Correggia è un’azienda portata avanti dalla moglie Ornella e dal figlio. Vini che rappresentano il territorio, di un’eleganza e di una finezza sempre in grado di rispecchiare nella bottiglia la migliore espressione di Roero. Come il Ròche D’Ampsey riserva 2012, affinamento tra barrique e botti da 6 hl francesi per 2 anni, e poi altri 2 anni in bottiglia. Il top di gamma di casa Correggia, sempre sugli scudi.

www.matteocorreggia.com

 

CASCINA FORNACE

Un territorio che sta crescendo grazie anche all’arrivo di giovani produttori in grado di portare una ventata di freschezza. E’ il caso di Cascina Fornace, portata avanti da Enrico ed Emanuele Cauda. Produzione basata sul naturale e impostata al 50% tra Arneis e Nebbiolo, una superficie vitata di circa 3,5 ettari. Abbiamo assaggiato l’Arneis 2013, macerazione lunghe sulle bucce per tre giorni, sei mesi di botte in legno dove il vino fa la malaolattica e poi affinamento in bottiglia. Segnatevi una data sul calendario, Il 1 aprile 2017 la Confraternita di San Bernardino di Santo Stefano Roero ospita SoloVino, la manifestazione che porta per la prima volta in Roero viticoltori di prima generazione in arrivo da tutta Italia, isole comprese. Banchetti degustazione, mercatino, una tavola rotonda e un seminario, festa serale e cibo di strada della migliore tradizione, e tanto buon vino.

it-it.facebook.com/cascinafornace/

 

CASCINA CHICCO

Tra le cantine più rappresentative del Roero sicuramente merita una menzione speciale Cascina Chicco. E pensare che anche in questo caso siamo alla prima generazione, visto che il padre dei fratelli Enrico e Marco Faccenda prima faceva tutt’altro. Di strada ne è stata fatta, con un’azienda sempre più orientata alla creazione di spazi per allestire una cantina in grado ai accogliere gli enoturisti. Una vera e propria opera d’arte scavata per 28 metri sottoterra, una cantina nuova ed efficiente dove ogni bottiglia trova il giusto collocamento e il giusto affinamento. Grazie ai recenti lavori di ampliamento e ammodernamento, i “Chicu” hanno voluto creare una cantina unica ed accogliente. Un luogo che all’efficienza tecnologica e ai sistemi di vinificazione all’avanguardia, è in grado di custodire tesori come le vecchie annata che sono state portare in degustazione a Milano ai Roero Days. Un 1997 ancora fresco.

www.cascinachicco.com/

Contatti email Aziende Beverage And Food Distribuzione Ingrosso Alimentari Banchedati CSV Excel

 

VALFACCENDA

Nomen omen, ecco allora che in Val Faccenda togliendo lo spazio, si crea il nome di Valfaccenda, azienda nata nel 2010. Una famiglia, Faccenda, presente in zona sin dal 1800, la vite era sempre stata presente ma è nel 2010 che viene ripresa la coltivazione. Una produzione che guarda sin da subito al biologico, perché questo secondo il produttore tra qualche anno diventerà un pre-requisito. In degustazione il Valfaccenda 2010, quella che è stata la prima annata. Nebbiolo 100% in grado di emozionare. Azienda anche questa che fa parte della neonata associazione SoloRoero, per un’idea di Roero sempre più improntato alla bevibilità e digeribilità.

www.valfaccenda.it/

MALVIRÀ

Parliamo anche in questo caso di un’altra azienda che ha fatto la storia del Roero. Negli anni ‘50 quando ha iniziato sotto la guida di Giuseppe Damonte, un sognatore che amava la sua terra e capì che il Roero aveva un grande potenziale. Oggi sono alla guida di Malvirà i figli Massimo e Roberto, che dal loro padre hanno ereditato lo stesso sogno e la stessa passione. Una cantina con più di 300.000 di bottiglie con 42 ettari vitati, produzione anche qui equamente divisa tra Nebbiolo e Arneis. Un particolare delle etichette che raffigurano tutte la ruota, simbolo del Roero, insieme ai tarocchi. Fortuna e sfortuna, per noi la fortuna di assaggiare il Renesio Riserva 2009, vigne di sessant’anni, tannino ben levigato dopo un passaggio per trenta mesi in legni nuovi al 30%.

www.malvira.com/

 

+INFO ROERO DAYS:
www.consorziodelroero.it/roero-days-2017/

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